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mercoledì 29 marzo 2017

Modalità e regole fiscali per tasse e dazii d'importazione di merci provenienti da un paese extra UE

Modalità e regole fiscali per tasse e dazii d'importazione di merci provenienti da un paese extra UE

FILOPRINT propone questo post come promemoria generale per gli utenti che possono ritrovarsi a pagare addebiti fiscali non considerati per errore o ignoranza sulla merce acquistata on-line ( e non) proveniente da produttori siti in paesi Extra-Cee.
Quando acquistiamo un prodotto da un'azienda situata all'esterno dell'Unione Europea stiamo effettuando un'operazione commerciale che prevede l'importazione del bene per la sua immissione in libera pratica nel territorio doganale dell'Unione. Nella maggior parte dei casi questa operazione è sottoposta al pagamento dei dazi (tributi espressi in percentuale sul valore commerciale della merce importata) e all'IVA del paese di destinazione per la sua immissione in consumo. Questo vale anche per i prodotti venduti da AMAZON, EBAY ed altri shop globali sul WEB similari. Questa regola vale anche per eventuali formule di spese di trasporto a condizione di abbonamento, quali ad esempio PRIME di Amazon. Anche per queste tipologie di spesa trasporto gratuito ( previo contratto annuale rinnovabile) vige la seguente metodologia di imposizione fiscale dei Dazi Doganali se la merce spedita ha origini Extra-Cee come produzione.

Chi deve pagare le tasse di importazione?
Il dazio può costituire una parte rilevante nelle transazioni commerciali e la sua esistenza dovuta al passaggio di frontiere, deve essere comunicata all'altra parte in sede contrattuale. Solitamente le tasse di importazione sono a carico del compratore e non sono mai comprese nelle spese di spedizione, ma è possibile disporre diversamente per cui le spese per gli adempimenti relativi allo sdoganamento del prodotto possono essere a carico del venditore.

Come viene calcolato il dazio doganale?
Il dazio doganale varia a seconda del tipo di bene importato ed è calcolato in base al suo valore contenuto nella dichiarazione del venditore che solitamente corrisponde alla fattura inviata con il prodotto. Se viene effettuato un controllo e l'impiegato della Dogana dovesse rilevare una non corrispondenza tra quanto pagato e il valore della merce questa sarà rivalutata e il dazio verrà calcolato sulla nuova valutazione. Questa procedura è a discrezione del doganiere, si basa su valutazioni presunte e la scelta dei pacchi che vengono aperti per verificare il contenuto avviene casualmente. In ogni caso, la tassa viene calcolata sul valore della merce comprensiva di spese di spedizione e se queste non sono indicate viene indicato anche in questo caso un valore presunto. Nelle spedizioni con destinazione l'Unione Europea il dazio corrisponde alla Tariffa Integrata Comunitaria (TARIC) che viene calcolata in percentuale secondo le tabelle merceologiche introdotte dal Reg. (CEE) n. 2658/87 alla prima dogana di ingresso nell'Unione.
L'importo del dazio (TARIC) è consultabile sul sito dell'Agenzia delle Dogane in Italia: CLICCA QUI

o sul sito gestito della Commissione europea: CLICCA QUI

Come viene calcolata l'IVA?
L'immissione nel territorio dell'Unione comporta inoltre il pagamento dell'IVA del paese di destinazione finale del pacco che viene calcolata sull'intera cifra: costo prodotto + spese di spedizione + dazio.

Cos'è l'addebito amministrativo?
L'addebito amministrativo è il costo che viene imposto dal corriere per l'espletamento delle operazioni di sdoganamento e varia a seconda dei soggetti che prestano il servizio. Il costo è consultabile in via preventiva nelle condizioni di trasporto fornite dai vari corrieri.

Esempio di calcolo tasse di importazione su una custodia per telefono cellulare in plastica acquistata da un venditore in Cina:

Valore del prodotto dichiarato 35,99 Euro (prezzo pagato dal consumatore spese spedizione incluse) + spese spedizione da Hong Kong alla prima dogana UE 40,96 Euro. Tot: 76,95 Euro

Calcolo TARIC: aliquota 6.50% (materiale plastico) su imponibile 76,95 = 5,00 Euro

Calcolo IVA: aliquota 21% (Italia) su base imponibile 107,07 = 22,48 Euro

base imponibile composta da: 35,99 € (prezzo del prodotto) + 40,96 € Spedizione da Hong Kong a prima frontiera UE) + 25,12 € (spedizione da prima frontiera UE a casa del consumatore) + 5,00 Dazio TARIC
Addebito amministrativo corriere (variabile in base alle condizioni contrattuali) 20 € + iva 21% = 24,20

TOTALE ACQUISTO
35,99 pagati al venditore
27,48 IVA e dazio pagati allo stato anticipati dal corriere
24,20 al corriere per spese formalità sdoganamento


Totale pagato: 87,67 Euro per l'acquisto del prodotto di cui 51,68 Euro di sdoganamento e 35,99 Euro prezzo del prodotto ordinato spese di spedizione comprese.

domenica 19 marzo 2017

ACCESSORI PER RISOLVERE PROBLEMI DEI COMANDI SWITCHING STAMPATI IN 3D PER LA NUOVA CONSOLE NINTENDO SWITCH

ACCESSORI PER RISOLVERE PROBLEMI DEI COMANDI SWITCHING STAMPATI IN 3D PER LA NUOVA CONSOLE NINTENDO SWITCH



Dopo il grande successo di Wii, Nintendo ha realizzato una nuova console "ibrida", a metà strada tra una console vera e propria ed una TV, Gameboy, e un PAD. La cosa più eclatante di questa console è quella che i giocatori sono in grado di rimontare il sistema modulare in modo diverso a seconda di come e dove vogliono giocare e posizionare più comodamente possibile gli "switching" di comando.

Dal suo lancio tanto atteso, il nuovo sistema di comandi della console di Nintendo, ha ricevuto buone recensioni. I giocatori sembrano amano la versione nuova e coinvolgente della Killer Aplication “Zelda” e la facilità con cui la console può passare da una modalità all'altra, ma con altri tipi di giochi il sistema ha evidenziato non pochi problemi di controllo, per non parlare di alcuni problemi tecnici molto fastidiosi ed evidenti. Finora, il problema più grande sembra essere una connessione traballante con il controller di sinistra "Joy-Con", ma si evidenzia che alcuni giocatori hanno anche riferito pixel morti, bassa comunicazione wi-fi ed un cavalletto molto “precario”.



Ecco quindi che, alcuni utenti appassionati di stampa 3D si sono prodigati per cercare di risolvere almeno i problemi di “handling” ( non certo quelli di connessione), ma certamente capaci di risolvere i problemi di supporto. Gli ultimi giorni hanno quindi visto una serie di produttori di popping up su piattaforme gratuite di modelli per stampa 3D, condividere utili accessori stampabili in 3D per la console SWITCH di Nintendo. FILOPRINT – con la collaborazione degli amici 3ders, si è prodigata in un elenco dettagliato di alcuni tra quelli più popolari ed efficaci di seguito elencati.
La maggior parte dei giocatori si lamentano del “cavalletto” ufficiale di Nintendo. E' fragile, non sta in piedi ed inspiegabilmente non è possibile ricaricare, mentre la console è ancorata, perché la porta si trova sul lato inferiore. Ecco quindi alcuni CAVALLETTI stampabili in 3D migliori.



Nintendo Switch Charging Dock: CLICCARE QUI PER DOWNLOAD by ObiOneKenoobie



Nintendo Switch Portable Charging Stand CLICCARE QUI PER DOWNLOAD: by Ospi



Nintendo Switch Gaming Stand CLICCARE QUI PER DOWNLOAD by fluffygryphon

Un altro problema con il "Joy-Con" dello Switch Nintendo è il suo joystick poco preciso e la mancanza di un D-pad. Ecco come risolvere questi problemi con questi accessori stampabili in 3D.



D-Pad Mod CLICCARE QUI PER DOWNLOAD by EmperorFaiz



Joystick Extender CLICCARE QUI PER DOWNLOAD by EmperorFaiz

Un altro problema segnalato è l'interruttore slot per Joy-Cons che si accancia bene nei binari della console, permettendo una facile connessione e disconnessione. Purtroppo, dato che il bordo di collegamento è a nudo, non è certo il massimo del comfort. Di conseguenza, ecco alcuni utenti che hanno fatto alcune nuove prese per la Nintendo switch.



Nintendo Switch Ergo Pro Handle CLICCARE QUI PER DOWNLOAD: by Helder L. Santos



Switch Controller Accessory CLICCARE QUI PER DOWNLOAD: by Martin Moore

La Nintendo SWITCH è stata commercializzata come una piattaforma di gioco versatile ed utilizzabile ovunque. Ma come utilizzarla in auto? Ecco che questi supporti stampabili in 3D consentono di collegare in modo sicuro la console dove serve.



Nintendo Switch Car Mount CLICCARE QUI PER DOWNLOAD: by realswaggy



Nintendo Switch Wall Shelf CLICCARE QUI PER DOWNLOAD by boydievonboyd

Un “cavalletto” fragile è fastidioso, ma soprattutto quando non permette una tenuta stabile facendo cadere la console facilitando possibili graffi sullo schermo (senza parlare di eventuali possibili rotture del case) è visto da molti come totalmente inaccettabile. Per evitare che la console si graffi in poco tempo, i produttori hanno fatto alcune custodie protettive stampate in 3D per la nuova console Nintendo. Ecco uno dei migliori:



Nintendo Switch Case (Zelda Edition) CLICCARE QUI PER DOWNLOAD by GamerGirlNikki

Dopo aver visto le anteprime di Nintendo Switch, molti osservatori hanno notato come la console con Joy-Control allegato assomigli alla faccia un cane. Ecco quindi un accessorio che ne “enfatizza” non utile ma sicuramente di effetto.



Nintendo Switch Dog Swoof Pin CLICCARE QUI PER DOWNLOAD by Cainedna

Speriamo che questo “decalogo” di utili oggetti possa in qualche modo migliorare l'utilizzo di questa nuova fantastica console permettendone un più agevole controllo ed al contempo, un sano uso della stampante 3D adoperata in questo caso per oggetti utili e funzionali facili da stampare ed economici.

mercoledì 15 marzo 2017

PRUSA AGGIUNGE LA FUNZIONE SMOOTH VARIABLE LAYER HEIGHT A SLIC3R CONSENTENDO LA REGOLAZIONE DELL'ALTEZZA LAYER IN MID-PRINT

PRUSA AGGIUNGE LA FUNZIONE SMOOTH VARIABLE LAYER HEIGHT A SLIC3R CONSENTENDO LA REGOLAZIONE DELL'ALTEZZA LAYER IN MID-PRINT

FILOPRINT propone questo interessante servizio sulla nota stampante 3D Prusa, prodotta appunto dal noto produttore di stampanti 3D open-source ha da oggi aggiunto una funzione al programma di slicing una funzione interessante chiamata “Smooth Variable Layer Height” (SVLH) per il suo generatore di codice G Slic3r Prusa Edition. La funzione consente agli utenti di stampare alcune aree di una stampa con specifiche altezze di livello, consentendo perfette superfici inclinate senza i fastidiosi “Ridge” di livello.

Foto 1



Selezionare l'altezza layer per un oggetto in stampa 3D è di solito un compromesso tra qualità di stampa e tempi di stampa. Se troppo basso si avrà una qualità di stampa pessima con linee di livello molto visibili; se troppo alto, si ha una qualità di stampa notevolmente più alta ma con tempi di attesa molto lunghi. Per molti utenti, la scelta dell'altezza strato è quindi una sorta di compromesso, fra una risoluzione appena sufficiente per rendere l'oggetto presentabile ed il tempo più basso possibile per averlo stampato in 3D.

Per alcuni oggetti tuttavia, ci sono ulteriori considerazioni che possono entrare in gioco. Si consideri una parte stampata in 3D che ha due sezioni distinte, una squadrata e una rotonda; la zona squadrata “boxy” non avrebbe bisogno di una altezza strato particolarmente fine per ottenere un aspetto perfetto, ma la zona rotonda “round” invece tende a mostrare un evidente "effetto scala" (visibilità dei singoli strati), se non stampato ad un'altezza livello più fine. Per gli oggetti di questo tipo, l'utente deve decidere se fare stampare ad una risoluzione fine, perdere tempo sulla zona squadrata “boxy” oppure stampare a bassa risoluzione e potenzialmente rovinare tutto il resto della zona tonda?

In queste situazioni, la soluzione al dilemma è l'uso di una altezza variabile di strato, un (sorprendentemente poco utilizzato) processo che è appena stato incorporato nel Slic3r Prusa Edition all'interno del generatore G-codice per stampanti Prusa RepRap 3D. Questa caratteristica comporta la stampa di un singolo oggetto con l'altezza strato regolabile in modo dinamico in alcune aree dell'oggetto durante la stampa. Per gli oggetti difficili come quello citato sopra, questa funzione altezza strato variabile può innescare un veloce LAYER HEIGHT spesso per le aree semplici o diritte dell'oggetto, cambiando senza problemi ad una altezza strato più sottile per le zone curve o altrimenti difficili.

Foto 2



Con la nuova funzione di altezza variabile in Slic3r Prusa Edition, gli utenti possono "dipingere" parti di un oggetto 3D che richiedono un dettaglio più fine. Il software poi girare automaticamente queste informazioni al G-code, istruendo la stampante Prusa 3D per regolare l'altezza strato di tutta la stampa. L'aggiustamento tra altezze strato avviene in modo molto lineare e graduale prevenendo la comparsa di scalettature di bassa qualità visiva. Il livellamento è molto importante e non è presente in nessun altro software di slicing afferma Josef Prusa, fondatore di Prusa Research.

Fino ad oggi fare questo controllo è stato possibile solo istruendo manualmente la stampante 3D in modo tale da variare appunto in modo NON automatico le variabili di altezza strato. Questa nuova funzione SVLH per gli utenti di stampanti 3D Prusa, dovrebbe rendere il processo molto più semplice e intuitivo. Questo renderà la superficie degli oggetti liscia e di alta qualità, stampabile in uno spazio di tempo più breve rispetto al passato, senza particolari problemi o conoscenze tecniche a tutto vantaggio anche degli utenti di qualsiasi livello di abilità.

Foto 3



Altre caratteristiche incluse nel nuovo Prusa Slic3r sono visionabili al link seguente: CLICCA QUI   e saranno fornite in bundle con il driver 1.7.6 di Prusa.

La nuova routine comporterà le seguenti migliorie; i supporti verranno generati sulla griglia di partenza, risparmiando tempo e riducendo le dimensioni del G-code. Un'altra aggiunta è “Slicing info” un report che mostra la quantità di filamento utilizzato e il suo costo che apparirà dopo la generazione G-code.

FILMATO PRESENTAZIONE: CLICCA QUI  


Courtesy by: 3dsoftware

venerdì 10 marzo 2017

COME LISCIARE E LUCIDARE UNA STAMPA 3D IN PLA OD ABS IN FACILE POST ELABORAZIONE

COME RENDERE UNA STAMPA 3D IN PLA OD ABS LUCIDA E METALLIZZATA IN POST ELABORAZIONE



Molte volte si richiede una qualità visiva e tattile ai propri oggetti stampati in 3D con semplice PLA od ABS, con caratteristiche di LISCIATURA e BRILLANTEZZA che ne innalzino la qualità di impatto visivo piuttosto che meccanica puramente per scopi di presentazione. Tuttavia, chiunque abbia familiarità con l'utilizzo di stampanti desktop 3D sa che ci sono alcuni “inconvenienti” legati proprio alla comparsa di layer e/o ruvidità ed opacità degli oggetti tipicamente stampati in 3D con tecnologia FDM, che ne inficiano a volte anche pesantemente le qualità “estetiche”delle superfici a vista.

Questo porta inevitabilmente a cercare soluzioni efficaci per ovviare al problema in funzione di post-processing. Come possiamo quindi eliminare i layer, senza l'uso di sostanze chimiche molto pericolose come l'acetone e/o i suoi vapori? Come possiamo dare ad una stampa in 3D l'aspetto di un vero e proprio stampo ad iniezione?

Esistono sul mercato molti prodotti spray a basso costo che permettono questo, e FILOPRINT propone questo TUTORIAL vi offre una panoramica di quelli più “performanti” in termini di resa finale.

E' quindi questo un modo per cercare di evidenziare il sistema più economico e meno pericoloso per dare lucentezza e lisciatura ai vostri oggetti stampanti in 3D con PLA od ABS. Sono stati quindi evitati tutti i post-trattamenti che comportassero l'uso pericoloso di sostanze nocive per inalazione e/o emissione di gas infiammabili. I prodotti usati per lisciare le superfici rientrano in due categorie Applicazioni a pennello ed Applicazioni a spruzzo.

Ecco quindi alcune delle tecniche e dei prodotti che danno una buona resa generale e facilità d'uso:
XTC-3D e altri epossidici



Questo metodo di soluzione epossidica in due parti è consigliato per ABS e stampe in PLA. Una parte è una resina e l'altra parte è un indurente. Una resina epossidica che viene commercializzata orami da tempo e molto conosciuta, specificamente per le applicazioni di stampa 3D, è XTC-3D che se non altro, ha un grande nome.

Tuttavia, ci sono altre due soluzioni in resina epossidica che possono funzionare, forse anche meglio.

I prodotti usati in questo test sono i seguenti: CLICCA QUI 

Si applica con pennello a riempire i vuoti tra i layer di livello, dando alla superficie una finitura liscia molto lucida.
Come applicare:
1. Preparare l'area di lavoro procurandosi un vassoio in alluminio che servirà da contenitore per il MIX delle due sostanze, al fine di avere un tempo più lungo di operatività.
2.Procurasi una piccola bottiglietta in plastica e misurare all'incirca quanto basta a suffcienza per mixare le parti in una risultante quantità sufficiente a coprire la superficie dell'oggetto da trattare (suggeriamo quindi non molta, altrimenti poi l'avanzo non sarà più utilizzabile). Questa resina epossidica utilizza un rapporto 1: 2 della parte A alla parte B.
3.Mix Parte B alla Parte A. Versare tutto il contenuto nel contenitore di plastica, sheckerare vigorosamente finchè i due liquidi non si sono mixati. Versare quindi la soluzione nel contenitore di alluminio.
4.Usare un pennello con setole fini e non molto lunghe al fien di applicare un sottile strato di resina epossidica (circa 0,04 centimetri di spessore). La miscela si autolivella una volta applicata sull'oggetto. Fare attenzione a non esagerare dando passate di pennello lineari e non a colpettini onde evitare colate di resina difficili da rimuovere.
5. Lasciare riposare la resina sull'oggetto a temperatura ambiente ed in luogo non polveroso ne troppo ventilato, per circa 3/4 ore. Per accelerare il processo di polimerizzazione, è possibile usare il calore di un phon per capelli a circa 30 cmt di distanza a bassa velocità. Questo renderà la superficie liscia e molto lucida e la renderà anche più forte e durevole.
Resina epossidica + polvere Metallica



Mescolando polvere metallica con resina epossidica trasparente lucida, si può dare alla superficie dell'oggetto stampato in 3D, una finitura metallica molto realistica e convincente. Questo è un sistema, rapido e conveniente, in alternativa alla levigatura ed alla successiva placcatura in metallo, tipo ad esempio la cubicatura e/o il trattamento di metallizzazione o cromatura.

La polvere di metallo è possibile acquistarla qui: CLICCA QUI
Come applicare:
1.Preparare l'area di lavoro – Dotarsi di un telo di carta cerata e/o similari e di un vassoio in alluminio adeguatamente grande per mixare i prodotti
2.Mixare 2 parti di resina epossidica parte A con 1 parte di polvere metallica in un tubetto di plastica adeguatamente grande da contenere quanto basta di miscela da coprire la superficie dell'oggetto da trattare. Mescolare bene con piccolo bastoncino in legno fino a quando la polvere sia completamente disciolta in soluzione con al resina parte A.
3. Versare ora nella miscela ottenuta metallica, 2 parti di resina del tubetto di resina PARTE B, nella vaschetta di alluminio e mischiare vigorosamente, fino ad ottenere una miscelazione omogenea senza grumi o bolle.
4.Trattare la superifice dell'oggetto con un pennello a setole fine e non troppo lunghe con la stessa procedura di prima.
5.Una volta che il processo di polimerizzazione è completato, utilizzare della lana d'acciaio fine per lucidare l'oggetto. È possibile effettuare anche più passate di lucidatura fino a che non si raggiunge la brillantezza voluta. Questo metodo permette di creare una superficie liscia, lucida e con un effetto metallico molto realistico sul vostro oggetto. La polvere completamente mescolata nella miscela di resina epossidica, la rende facile da applicare.

Se si aggiunge troppa polvere alla miscela, il risultato finale avrà una consistenza ruvida e molto simile all'effetto foglia d'orata. Se volete raggiungere questo effetto consapevolmente, basta quindi aggiungere un po' più polvere metallizzata al momento del mix.
Lucido da scarpe (per un look "antico")

Dopo aver applicato la miscela di polveri e resine è possibile utilizzare del semplice lucido da scarpe NEUTRO per dare un aspetto “invecchiato” all'oggetto.
Come applicare:
1. Posare su di un panno il lucido da scarpe e trattare la parte tangezialmente lungo l'asse verticale dell'oggetto con piccoli movimenti circolari.
2. Lasciare asciugare per alcune ore.
3. Pulire poi l'oggetto utilizzando un panno in microfibra pulito ed asciutto.
TRATTEMENTO CON POLIURETANO



Il poliuretano è di fatto una plastica in forma liquida finché appunto non viene essiccata. In genere si usa nel campo della falegnameria nella realizzazione del trattamento delle superfici lignee come top coat dando un rivestimento protettivo e brillantezza. Utilizzando del poliuretano a base d'acqua spray: CLICCA QUI  
si può rendere lucente la superficie oltre a rendere una ottima finitura. Il poliuretano a base d'acqua offre risultati migliori di rivestimento rispetto a quello a base di olio, oltre a resistere di più ad eventuali esposizioni a calore non diretto, rendendo l'oggetto più funzionale.
Come applicare:

Ci sono due metodi di applicazione possibili tra cui scegliere:

1) Spray

Il Poliuretano base acqua è disponibile in bomboletta spray. E' possibile applicare fino a due/3 mani di prodotto in un luogo adeguatamente ventilato, lasciando il tempo di asciugare il prodotto sulla superficie tra i mano e l'altra.

2) Spugna

E' possibile acquistare il Poliuretano gloss in formula tipo cera, che può essere applicato con un tampone di spugna. Questo dà un maggiore controllo, rispetto ad una applicazione a spruzzo e può aiutare a ottenere un ottimo risultato anche in punti difficili da raggiungere con lo spray, soprattutto se la superficie dell'oggetto ha degli interstizi.
Rustoleum Triple Thick Glaze



Flacone spray acquistabile qui: CLICCA QUI             

Come applicare:

L'applicazione di questo tipo di resina è abbastanza semplice. Spruzzare uno strato uniforme (non troppo vicino!) cercando evitare colature. Lasciare asciugare. Ripetere il trattamento per 2-3 mani. Questo renderà la superficie molto lucida ( tipo specchio) ma nello stesso tempo, una volta polimerizzata, gli darà una forza rendendolo l'oggetto quasi indistruttibile.

Per chi volesse dotarsi di una MINI cabina di verniciatura per realizzare davvero oggetti verniciati in modo professionale, può acquistare il sistema a questo link: CLICCA QUI 
 e questo può davvero aiutare alla creazione di un buon strato uniforme e perfettamente liscio.



Thanks to authour: Austin Robey, co-founder of Make Mode, a creative 3d printing studio in Brooklyn


martedì 7 marzo 2017

COME FILTRARE E RIDURRE LE EMISSIONI DELLA STAMPA 3D DI PARTICELLE E FUMI PERICOLOSI PER LA SALUTE

COME FILTRARE E RIDURRE LE EMISSIONI DELLA STAMPA 3D DI PARTICELLE E FUMI PERICOLOSI PER LA SALUTE

FILOPRINT, grazie alla collaborazione con 3DERS, propone questo interessante REPORT svolto dai ricercatori del gruppo di ricerca di Built Environment, dell'Illinois Institute of Technology, IL team ha testato alcuni modelli di stampanti desktop 3D per la monitorizzazione di COV e di altre emissioni di particelle e polveri sottili. La ricerca ha coinvolto varie stampanti desktop 3D commerciali, come ad esempio la stampante UP BOX + 3D che è stata presa come esempio per il servizio, al fine di evidenziare se, eventuali sistemi di filtraggio come un filtro HEPA per macchine a camera chiusa, sia in grado o meno, di ridurre in modo efficiente emissioni di UFP e VOC, che possono essere dannosi per la salute a volte anche in modo molto pesante.

I risultati dello studio, che sono stati recentemente pubblicati in un rapporto intitolato "prestazioni di protezione: le particelle ultrafini (UFP) e composti organici volatili (COV) efficienza di rimozione di custodie stampante desktop 3D," questo il link: CLICCA QUI  - dimostrano che l'UP BOX + le emissioni di particelle e fumi pericolosi è adeguatamente ridotta. La tipologia della stampante a camera chiusa ha permesso una riduzione del 74% delle emissioni UFP ed l'uso del sistema di filtraggio HEPA, ha aumentato tale percentuale al 91%.



Una delle principali preoccupazioni per la stampa 3D, ed in particolare la stampa 3D da desktop, è la mancanza di regolamenti che possano in qualche modo arginare i rischi per la salute. E mentre la tecnologia potrebbe sembrare innocua, molti processi di estrusione e deposizione fusa di materiali termoplastici riscaldati ad alta temperatura, hanno dimostrato di produrre gas significativi e / o emissioni di particelle pericolose. Per capire se queste emissioni di VOC e UFP sono un fattore di rischio per la stampa del desktop 3D, il gruppo di ricerca Ambiente ha condotto una serie di studi.

Il primo studio, che è stato condotto nel 2013, ha provato con le misurazioni svolte, le concentrazioni UFP prodotte attraverso il funzionamento di una stampante 3D CDE. I risultati hanno mostrato tassi di emissione significativi, paragonabile a quella di cottura su un gas o una stufa elettrica, bruciando candele profumate, operando con stampanti laser con toner a polveri o bruciando una sigaretta. Da questi risultati, i ricercatori hanno suggerito quindi che gli utenti che utilizzano le stampanti 3D desktop, è sufficiente utilizzarle in spazi ben ventilati in modo da ridurre al massimo, i potenziali rischi per la salute.

Uno studio più recente, che è stato finanziato da una sovvenzione da parte del National Institute for Occupational Safety and Health (NIOSH), ha cercato di indagare ulteriormente sulle emissioni da stampanti desktop 3D, ampliando la ricerca ad una più vasta area di filamenti tecnici nel frattempo prodotti dalle industrie. Ciò ha significato la prova di un certo numero di diverse stampanti desktop 3D e filamenti in una camera ambientale controllata per vedere le rispettive emissioni di UFP e VOC. Di seguito i risultati dello studio A QUESTO LINK: CLICCARE QUI   



Il gruppo di ricerca Ambiente, ha continuato la sua ricerca testando nuovo filamento e combinazioni di stampanti 3D, tra cui la stampante Lulzbot Mini 3D con vari filamenti (NinjaFlex semi-trasparente, Ngen grigio, n-vent Bianco, INOVA-1800 Rosso, T -Glase Blu, Cheetah-flessibile bianco e lega 910 bianco), e la stampante UP BOX + 3D (con filtro HEPA) con ABS bianco.

I test sono stati condotti in una camera ambientale controllata, e utilizzato un campione standardizzato 10 x 10 x 1 cm come test di stampa. Come il rapporto di ricerca, spiega, "i tassi di emissione di COV UFP, sono stati misurati in diversi scenari del sistema di controllo, tra cui: (1) BOX aperto, senza il funzionamento del sistema di filtrazione, (2) BOX chiuso, senza il funzionamento del sistema di filtrazione, e (3) BOX chiuso con il funzionamento del sistema di filtrazione.



Come accennato, la prova con la stampante UP BOX + 3D, ha permesso di evidenziare che, la camera chiusa, ha ridotto le emissioni UFP di circa il 74%, mentre il sistema di filtraggio HEPA ha ridotto le emissioni ad un ulteriore 91%. I tassi di emissione VOC, non sono stati ridotti dalla semplice camera chiusa (anzi, sembravano addirittura aumentare del 50%), ma sono stati ridotti di circa il 20% con il sistema di filtrazione. Tuttavia, una differenza del 20/30% è una valutazione un po' approssimata e forse non ben controllata, per cui questi risultati sulle emissioni VOC non dovrebbero essere presi come definitivi.

La società di stampa 3D cinese TIERTIME, riferendosi al Case-Study con la stampante UP BOX + 3D, ha detto che risultati dello studio sull'emissione dei fumi e del loro trattamento tramite la struttura chiusa del loro modello di stampante 3D, è fondamentale per la salute degli utenti. Inoltre suggerisce che, un filtro built-in HEPA, può svolgere un ruolo importante nella riduzione del quantità di UFP.

Possiamo concludere che, almeno su questo tipo di stampante 3D ed ovviamente su modelli similari con BOX CHIUSO, la soluzione ideale e più sicura per l'utente è quella di stampare con la camera chiusa e con il filtro HEPA installato, se si vuole stampare in 3D filamenti del tipo ABS in un ambiente interno come un ufficio, in aula, oppure in casa.




Fonte: 3ders

sabato 4 marzo 2017

COME GENERARE CORRETTAMENTE I SUPPORTI PER LA STAMPA 3D E STAMPARE OGGETTI CON PARTI A SBALZO

come generare correttamente i SUPPORTI PER LA STAMPA 3D e STAMPARE OGGETTI CON PARTI A SBALZO



Cosa sono i supporti nella stampa 3D

Si chiamano "supporti di stampa" tutte quelle geometrie necessarie al sostegno di parti al sbalzo dell'oggetto in stampa. La dimensione dell'oggetto non conta, conta di quanti gradi sono piegate alcune parti e quanti "vuoti" ci sono in esse. Per stampare in 3D parallelepipedi solidi senza nessuno sbalzo non servono, servono in vece al contrario per tutte le altre geometrie che hanno almeno un vuoto od un angolo di piega. Quando un oggetto che volete stampare con la tecnica additiva FDM 3D possiede quindi tali prerogative di angoli e vuoti, allora necessita di supporti. Ciò è semplice da intuire. Se non riuscite a stare in piedi con un piede solo dovete usare una stampella, cioè un supporto.

A cosa servono i supporti nella stampa 3D

Ovviamente quindi ci si deve porre la domanda: quando devo utilizzare i supporti nella stampa 3D? Come quando si costruisce una casa, nelle parti vuote si deve aggiungere una impalcatura, perchè altrimenti i mattoni cadrebbero nel vuoto. Questo principio è esattamente mutuato per la realizzazioni di oggetti stampati in 3d, di qualsiasi tipo e natura essi siano.
In inglese la parete sporgente viene chiamata “overhang”. Nella stampa 3D è un problema comune a molti disegni 3D. Vediamo un oggetto che diventa un test per molte problematiche che dovrai risolvere, per migliorare le tue capacità, e per riuscire a stampare bene in 3D.

Il file .stl di questo disegno 3D gratuito lo trovi cliccando sul link test_stampa_3D. La spiegazione del significato di ogni particolare di questa stampa 3D lo trovi nella immagine qui sotto.

Quello che ci interessa di questo test è la prova di overhang, che parte da 25° fino ad arrivare a 45° di sporgenza. Come vedi quando la sporgenza è limitata a pochi millimetri si riesce a stampare anche senza supporti (vedi il test “bridge”). Se la tua stampante non riesce a superare questo test, i supporti potranno aiutarti a migliorare la tua stampa 3D.

Come stampare supporti 3D perfetti

Ci viene in aiuto un interessante servizio sulla realizzazione di tali sistemi di sostegno per la stampa 3d, realizzato da SHAREMIND questo il link: CLICCARE QUI

ref: By Lucio Sciamanna

lunedì 20 febbraio 2017

COME AUTOCOSTRUIRSI UNO SCANNER 3D PER SMARTPHONE STAMPATO IN 3D

COME AUTOCOSTRUIRSI UNO SCANNER 3D PER SMARTPHONE STAMPATO IN 3D

FILOPRINT propone questo interessante tutorial, gentilmente offerto da COLORFABB, ci mostra come la combinazione di diverse tecnologie di stampa 3D può permetterci di realizzare oggetti davvero molto utili e sorprendentemente funzionali



Questo pratico oggetto è uno scanner 3D per smart phone ed è solo un esempio di come, con filamenti di buona qualità ed economici, è possibile realizzare qualcosa di veramente pratico. Per questo modello è stato usato il materiale XT della colorfabb.  venduto sul nostro shop a questa pagina prodotto: CLICCA QUI


Questo oggetto, già pronto per la stampa 3D in formato STL, è scaricabile da THINGVERSE da questo link: CLICCA QUI 

Questo scanner ha vinto il premio come “Top Pinshape 2016 design funzionale” andato giustamente al suo ideatore Dave Clarke.



Molte volte si possono spendere un sacco di soldi per gli accessori dedicati ai nostri Smartophone preferiti e quindi perché non stampare uno scanner completamente funzionale?



È possibile trovare il tutorial completo per questo modello direttamente a questo link: CLICCARE QUI   

Il test di stampa è stato eseguito con una stampante Ultimaker 2+ - Tutte le parti sono state stampante con XT – COLORFABB- ugello 0,25mm sul 0,1mm layerheight. - venduto sul nostro shop a questa pagina prodotto: CLICCA QUI




Il filamento XT è realizzato con il noto co-polimero della Eastman Chemical Company. In particolare si tratta de “Amphora AM1800” che possiede una formulazione unica per la stampa 3D. Esso presenta eccellenti proprietà: alta resistenza e alta durezza, odore di emissione quasi inesistente, alta Tg - miglioramento della resitenza ad alte temperature. Esente da stirene, in conformità alle norme FDA Food Contact, BPA (bisfenolo A) consente all'utente di produrre prodotti funzionali stampati in 3D in modo sicuro, completamente atossici e idonei a contenere alimenti. Grazie alla fomrulazione de “AM1800 co-polimero Eastman Amphora ™ , si possono quindi creare elementi più funzionali, più durevoli, più efficienti ed attraenti.




Speriamo che questo articolo possa essere di gradimento ai nostri utenti. Buon lavoro a tutti e grazie per la vostra cortese attenzione.