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mercoledì 18 aprile 2018

FILAMENTO PER STAMPA 3D SCOLPIBILE E MODELLABILE ALL'INFINITO LUCIDABILE, VERNICIABILE, FILETTABILE, SENZA LAYER IN SUPERFICIE




FILOPRINT presenta una innovativa tipologia di filamento scolpibile e modellabile in post-produzione dal nome SKULPT prodotto dalla Thibra3D in collaborazione con FORMFUTURA, che consente di stampare oggetti e poi scolpirli e modellarli come se fossero fatti di argilla. Questa operazione è possibile in post-stampa semplicemente operando con un PHON industriale a temperatura di circa ± 70 ° C direttamente sull'oggetto stampato. Con SKULPT 3D sarà possibile modificare e rifinire l'oggetto, scolpendolo o rimodellandolo leggermente.


La cosa più eclatante è quella di
ELIMINARE DEFINITIVAMENTE tutti i LAYER VISIBILI che di solito sono presenti nella maggior parte della stampe 3D FDM/FFF oltre che eliminare tutte le imperfezioni causate da blob, zits, giunsioni e strutture di supporto rimosse dall'oggetto.

Con SKULPT 3D gli oggetti possono essere facilmente rimodellati e resi perfettamente lisci in superficie senza deformazioni i perdite di dettaglio delle superfici sulle quali si opera.





CARATTERISTICHE UNICHE:

Scolpibile e modellabile applicando calore
Molto facile da dipingere con colori acrilici
Gli oggetti stampati SKULPT 3D possono essere lucidati
Le stampe possono essere ripetutamente scolpite e riutilizzate
autoportante

Thibra3D Skulpt, il primo filamento scolpibile e modellabile al mondo. Thibra3D Skulpt è un filamento unico per l'uso con la stampa 3D Perché consente all'utente di apportare modifiche direttamente sull'oggetto dopo la stampa!
Thibra3D Skulpt è infinitamente modificabile se riscaldato con una pistola ad aria calda. Una scelta rivoluzionaria per designer industriali, prototipi, artisti, architetti, produttori di oggetti di scena o chiunque desideri realizzare creazioni complete, pulite ed estremamente lisce con la loro stampante 3D.



Possibilità infinite per applicazioni creative nella stampa 3D

Thibra3D Skulpt è un materiale termosensibile che si comporta come l'argilla. Con Thibra3D Skulpt non devi più preoccuparti di eliminare gli inestetici soliti LAYERS visibili, blob o zits sulla superficie della stampa 3D. Basta dirigere un po 'di calore e apportare le regolazioni del caso. Il materiale può essere modellato più e più volte.

Thibra3D Skulpt è un prodotto della gamma di Thibra Sculptable Plastics. Tutti i materiali di scultura Thibra possono essere verniciati in modo facile e veloce. Basta sgrassare l'oggetto, mettere il prime (spray) prime e dipingere il tuo progetto.

Nel caso si volesse prendere visione di come verniciare un oggetto con pitture acriliche si prega di prendere visione del tutorial sul nostro BLOG a questo link: https://stampoin3d.blogspot.it/2016/12/guida-su-come-carteggiare-incollare.html


Funzionalità di Thibra-3D

Tutte i fastidiosi LAYER visibili sulle superfici degli oggetti stampati saranno solo un brutto ricordo. Ogni più piccolo difetto sarà eliminato grazie al calore ed acqua.
Thibra3D Skulpt è leggero, forte e autoportante per tutte le dimensioni in stampa dalle più piccole fino al limite fisico massimo della stampante 3D. Non solo si può scolpire a mano libera con gli appositi attrezzi da ma si può anche aggiungere del materiale ove necessario, tagliare aggiungere e modificare all'infinito l'oggetto stampato
Thibra3D Skulpt si modella con una bassa temperatura intorno ai 70 gradi Celsius ideali per una modellazione molto ben controllata e facile da eseguire.
E' anche facile da dipingere. Basta sgrassare con acqua tiepida e sapone la superficie e procedere con i classici metodi di verniciatura della plastica
Thibra3D Skulpt è riutilizzabile all'infinito senza rompersi mai
Per la modellazione di può utilizzare un bruciatore ad alcool, acqua calda o una pistola termica per riscaldare aree specifiche della stampa 3D in tempo reale.
Thibra3D Skulpt si presenta con una superficie dura, lucidabile e facile da dipingere.

lunedì 16 aprile 2018

COME ASCIUGARE CONSERVARE E STAMPARE CORRETTAMENTE IL FILAMENTO IN NYLON ATTACCATO DA UMIDITA'


COME CONSERVARE E STAMPARE CORRETTAMENTE IL FILAMENTO IN NYLON




COSA E' IL NYLON PA 12

Il nylon è il nome di famiglia per un'intera gamma di polimeri sintetici, quindi non esiste un nylon "generico". Ogni produttore di polimeri ha la propria miscela a causa delle proprietà specifiche del materiale che si desidera realizzare. Alcune di queste caratteristiche possono essere resistenza alla trazione, una certa durata oltre il restringimento ecc. Ecc.

Comprendere quindi i possibili problemi e le aspettative tecniche che l'oggetto in stampa 3D potrà avere è quindi la chiave per determinare quale nylon si desidera utilizzare. Quando si usa il filamento in nylon da stampare in 3D 3D c'è un intero altro livello di parametri che si devono tenere ben presenti, ad esempio come si estrude, l'adesione dello strato, la possibile e sempre presente deformazione, ecc., Ma anche le proprietà igroscopiche (quanta umidità può assorbire o perdere quando si asciuga) sono molto importanti per avere stampe perfette e molto performanti

COME TRATTARE IL NYLON IN GENERALE ED IN PARTICOLARE IL STYX-PA12 in modalità pre e post-stampa.
L'umidità è il migliore amico e il peggior nemico quando si tratta di nylon in generale.

PRE-STAMPA:


Durante la stampa è necessario avere il nylon STYX-12 ( ma anche qualsiasi tipo di nylon più in generale) il più asciutto possibile, poiché l'umidità nel filamento si scalda rapidamente nell'ugello e crea bolle note come schiume e scoppiettii. L'adesione dello strato e la finitura superficiale saranno visibilmente colpite e si creeranno anche persino instabilità del filamento al momento della sua estrusione nell'Hot-End a causa dell'aumentata pressione nella testina dello stesso. In questo caso il nylon STYX-PA12 è uno fra i più igroscopici sul mercato (3,5% gravimetrico) e ciò permette di influenzare molto poco il comportamento durante la stampa 3D. I nylon in genere stampati in 3D possono assorbire tra l'1% e il 9% di umidità (da 10.000 a 90.000 ppm)

FILOPRINT consiglia di mettere tutti i filamenti in NYLON ed anche il STYX-PA12 in un forno a circolazione d'aria calda o in un essiccatore a filamento a 60 ° C per 24 ore. Questo (il più delle volte) elimina qualsiasi traccia di umidità naturalmente ed involontariamente assorbita dal filamento durante la sua produzione al fine di ottenere stampe ottime e forti, senza problemi di delaminazioni o bolle sulla superficie.

TEST SULLA IGROSCOPIA DEI NYLON

Sono state eseguite alcune analisi di laboratorio da parte del produttore FORMFUTURA sul suo STYX-PA12 con uno strumento di analisi dell'umidità PPM (Parts Per Million) da 12.000 euro chiamato Aquatrac. Questo strumento misura l'esatto contenuto di umidità di ogni filamento. E' stata eseguita una semplice stampa di un vaso dopo aver misurato il PPM dello STYX-12. Con una misurazione di umidità del 3722 PPM (che è 0,37%) la stampa risultante non è stata buona. Adesione di strato difettosa e formazione generata dalla schiuma di vapore acqueo su tutti gli strati. Questo non è quello che ci si aspetta dalla stampa 3D di un nylon.

E' stata quindi eseguita una operazione di essiccazione della bobina di NYLON STYX-PA12 tramite un essiccatore per filamenti per 24 ore e ristampato nuovamente il vaso. Il contenuto di umidità era sceso a circa 1200 PPM. Il risultato è stato significativamente migliore. Ulteriori migliorie si possono avere ancora più asciugando il filamento, MA ATTENZIONE, se si asciuga troppo a lungo il nylon si può rovinare.

La raccomandazione è quindi quella di asciugare lo STYX-12 ( ed anche qualsiasi altro tipo di NYLON) non più di 48 ore a 60 °C nel forno industriale o negli essiccatori per filamento, altrimenti si rovinerà la sua capacità di stampa.

Ecco un esempio di come i dati igroscopici si confrontano con altri filamenti generici anche non di NYLON.



POST- STAMPA:

Ma anche una volta stampato l'oggetto in NYLON deve essere sottoposto ad accorgimenti particolari. La cosa migliore che si può fare dopo la stampa è di mettere l'oggetto in un secchio d'acqua poiché le massime proprietà del materiale si ottengono quando la stampa del nylon finito è il più bagnata possibile. Questo è il motivo per cui nelle fabbriche di stampaggio a iniezione gli oggetti finiti vengono immersi per un periodo di tempo, in acqua calda.

Raccomandazioni: lasciare l'oggetto stampato immerso in un secchio d'acqua a temperatura ambiente per alcune ore o preferibilmente durante la notte e si otterrà un indurimento dell'oggetto con proprietà meccaniche migliorate.

COME AFFRONTARE L'UMIDITA' NELLE STAMPE CON NYLON

Come abbiamo detto, tutti i nylon sono igroscopici, il che significa che tendono ad assorbire ma anche rilasciare l'umidità. C'è una relazione diretta con il tempo come mostra l'immagine seguente.



Come è chiaramente visibile nello specchietto, il rilascio di umidità è alto nelle prime ore e poi si livella man mano che passa il tempo. Questo è anche il motivo per cui ottenere un perfetto nylon asciutto non è quasi mai possibile o addirittura il fatto che non sia così secco è un effetto voluto poiché un nylon troppo asciutto non si stampa facilmente.

E' infatti normale che, durante la stampa 3D si notino dei piccoli sbuffetti di vapore con piccoli scoppiettii che, se nella norma, non inficiano in alcun modo la stampa anzi!

Anche la curva di assorbimento dell'umidità è da ritenersi valida come quella appena sopra evidenziata. Elevato assorbimento nelle prime 24-48 ore e poi sempre meno quando il filamento si satura.



Quindi è buona regola tenere sempre a mente che, quando si fa una stampa in nylon, appena si toglie il rocchetto dal sacchetto sottovuoto, esso inizia ad assorbire l'umidità che può influenzare le stampe. Gli essiccatori a filamento sono progettati esattamente per contrastare questo comportamento asciugando il filamento all'interno dell'alloggiamento e esponendo il filamento solo all'umidità dell'ambiente per il minor tempo possibile quando entra nella stampante.




sabato 7 aprile 2018

POLIETILENE PE-HD FILAMENTO PER STAMPA 3D POLYETHYLENE ALTA DENSITA CLASSE 02 MASSIMA RESISTENZA ACIDI, ABRASIONE, URTI CONTENITORI PER USO ALIMENTARE


POLIETILENE PE-HD CLASSE 02 ALTA DENSITA' USO ALIMENTARE



FILOPRINT presenta un nuovo interessante filamento per stampa 3D FDM/FF. Si tratta del POLIETILENE PE-HD alta densità classe 02 ed é un materiale molto leggero e uno dei materiali più presenti nella nostra vita quotidiana, costituisce il 40% del volume totale della produzione mondiale di materie plastiche. Questo materiale possiede una elevata resistenza agli agenti chimici, è resistente all'acqua, a soluzioni saline, ad acidi, alcali, alcool e benzina.
Questo particolare tipo di Polietilene ad alta densità (PE-HD) è un polietilene poco ramificato, ha quindi forze intermolecolari elevate e maggiore rigidezza rispetto al polietilene a bassa densità; viene generalmente sintetizzato attraverso polimerizzazione per coordinazione con un sistema catalitico di tipo Ziegler-Natta.

Il Polietilene non assorbe acqua o liquidi, infatti viene intaccato solamente da acidi ossidanti quali acido Nitrico, acido solforico e dagli alogeni. Possiede ottime proprietà isolanti e stabilità chimica. E' un materiale molto versatile e una delle materie plastiche più economiche; gli usi più comuni sono come isolante per cavi elettrici, film per l'agricoltura, borse e buste di plastica, contenitori di vario tipo, tubazioni, strato interno di contenitori asettici per liquidi alimentari ("Tetra Brik Aseptic") e molti altri.
Il polietilene viene inoltre impiegato per la creazione del "film estensibile" e del "film a bolle d'aria" (o pluriball).



Altri usi del polietilene sono:
Impermeabilizzazioni edili generali con geomembrana in HDPE;
rivestimento interno di confezioni in cartone per alimenti (per esempio cartoni del latte);
flaconi per il contenimento di detersivi o alimenti; giocattoli; tappi in plastica; tubi per il trasporto di acqua e gas naturale; pellicola di rivestimento di cavi elettrici e telefonici; accessori destinati alle intemperie e raggi UV; inserti per arti protesici.

Per le sue proprietà di atossicità e basso assorbimento d’acqua e largamente utilizzato nel settore alimentare ed anche in quello medicale protesico

E’ un materiale difficile da incollare, ed è caratterizzato da elevata resistenza all'urto (anche a basse temperature) e basso coefficiente d'attrito con eccellenti proprietà di anti-aderenza.
Il suo utilizzo è diffuso nei settori meccanico, chimico, elettrico ed alimentare




Le principali caratteristiche sono:

    Resistenza eccellente della corrosione e ai prodotti chimici
    Resistenza eccellente all’abrasione
    Resistenza agli urti
    Basso coefficiente d’attrito
    Facilmente saldabile a caldo o tramite ultrasuoni
    Buona lavorabilità alle macchie utensili
    Stabilità dimensionale



Viene utilizzato per la fabbricazione di:
    Apparecchi per industria chimica
    Contenitori anche per contatto/uso alimentare
    Rivestimenti
    Scivoli ed elementi scorrevoli
    Guide di scorrimento
    Taglieri

POLIETILENE PE-HD con struttura chimica modificata per adeguarlo alle esigenze della stampa 3D FDM/FF è considerato ancor più resistente alle forze d'impatto rispetto ad altre termoplastiche (una delle migliori resistenze agli urti termoplastici) ed ha un eccellente lavorabilità. E' un materiale termoplastico semirigido e semi-cristallino molto scivoloso. È particolarmente utilizzato per la produzione di tubi chimici, giocattoli, tubi per gas e acqua, bottiglie e qualsiasi altra applicazione a contatto con alimenti o utensili per la sua eccezionale resistenza agli agenti chimici.

La temperatura di lavorazione per POLIETILENE PE-HD è compresa fra 160-250 ° C e prevede un restringimento nell'ordine di 1,5 - 3%. Viene utilizzato per prodotti come barre, vassoi, flaconi di detersivi, contenitori per cosmetici, elementi per elettrodomestici, tubi dell'acqua, scatole per alimenti, utilizzato in alcune parti di automobili, applicazioni industriali.

Le più comuni proprietà ingegneristiche de POLIETILENE PE-HD possono essere viste nella tabella scaricabile in formato PDF sul fondo di questa stessa pagina prodotto.

Il POLIETILENE PE-HD è quindi una plastica alimentare, resistente agli agenti chimici e dotata di un'eccellente resistenza meccanica.

Le impostazioni di stampa sono compatibili con la maggior parte delle stampanti 3D dotate di vassoi compatibili con POLIETILENE PE-HD


VANTAGGI:
poliolefina semicristallina
Temperatura massima di utilizzo: 115 ° C; temperatura di infragilimento: -50 ° C
Punto di rammollimento: 120-135 °C
Compatibile con microonde
Buona flessibilità
Ottima resistenza agli acidi, alcoli alifatici, aldeidi, idrocarburi alifatici e aromatici
Ottima inerzia chimica
antiaderente
Nessun recupero di umidità
Elevata resistenza all'abrasione (superiore all'acciaio)
Saldatura a caldo o ad ultrasuoni
Materiale molto resistente, durevole e resistente agli urti
Conosciuto per il suo ampio rapporto resistenza / densità (leggero ma super-resistente)
Resistente alla corrosione
Resistente agli agenti atmosferici
Resistente a molti diversi solventi e ha una vasta gamma di applicazioni
Resiste a muffe, muffe, marciume e insetti, quindi è ideale per le applicazioni sotterranee e in acqua.
Può resistere a temperature fino a 120 ° C per brevi periodi
Materiale alimentare
Facilmente riciclabile

E' utilizzabile anche per la produzione di piccole serie di oggetti a riproduzione per restauri automobilistici, articoli come serbatoi per lavacristalli, liquidi refrigeranti ecc.ecc.

PARAMETRI STAMPA POLIETILENE PE-HD
Temperatura stampa: 230-260 °C
Temperatura letto stampa: 0 - 100 °C ( consigliata camera chiusa anche con letto freddo )
Velocità di stampa: 70-90 mm/s
ATTENZIONE: POLIETILENE PE-HD richiede almeno tappetino LOKBUILD o similari per aderire al letto di stampa. Senza tappetino potrebbero esserci dei problemi di adesione, specie su oggetti di grandi dimensioni.






mercoledì 28 marzo 2018

POLIPROPILENE CENTAUR CONFORME PER ALIMENTI ELEVATA RESISTENZA CHIMICA ELEVATISSIMA RESISTENZA AD ABRASIONE, TRAZIONE TORSIONE TEMPERATURA



FILOPRINT presenta POLIPROPILENECENTAUR un filamento in polipropilene (PP) prodotto dalla FORMFUTURA leggero ( densità 0,9 grammi centimetro cubo ) e ad alte prestazioni, progettato per avere eccezionali proprietà meccaniche e una superba adesione interstrato.

Centaur PP combina un insieme unico di proprietà del materiale in un filamento per stampanti 3D FDM/FFF, che lo rendono estremamente versatile e multifunzionale adatto a numerose applicazioni che vanno dalla stampa 3D di oggetti idonei per il contatto con gli alimenti lavabili in lavastoviglie, articoli casalinghi per microonde a oggetti di ingegneria funzionale con grandi proprietà di resistenza termica e meccanica.






Caratteristiche uniche

Conformità al contatto alimentare
Resistente a temperature ed al lavaggio in lavastoviglie e al microonde
Estramente leggero; Densità materiale di 0,9 g / cc
Stampa impermeabile possibile solo con stampe a parete singola
Grandi proprietà elastiche
Resistenza allo stress per allungamento fino al > 600% prima della rottura
Durezza SHORE D50
Migliore resistenza all'usura rispetto a qualsiasi altro POLIPROPILENE, all'abrasione e alla fatica
Elevata resistenza chimica
Eccellente adesione interstrato






COME STAMPARE IL POLIPROPILENE CENTAUR

Dimensione dell'ugello: ≥ 0,4mm
Altezza dello strato: ≥ 0,1mm
Portata: ± 104
Temperatura di stampa: ± 220 - 240 ° C
Velocità di stampa: media / alta
Retrazione: sì ± 5 mm
Letto riscaldato: ± 0 - 100 ° C
Velocità della ventola: 50-100%
Livello facilità di stampa ed esperienza: intermedio

Le impostazioni indicate sono da intendersi come guida per trovare le impostazioni di stampa ottimali. Questi intervalli nelle impostazioni dovrebbero funzionare per la maggior parte delle stampanti, ma sentitevi liberi di sperimentare al di fuori di questi intervalli se pensate che questo sia più adatto alla vostra stampante. Esistono molti tipi diversi di stampanti, hot-end e offset della stampante e per questo è estremamente difficile fornire un'impostazione generale adatta a tutte le dimensioni.

Le stampe con POLIPROPILENE CENTAUR di grandi dimensioni possono essere stampate su una piastra anch'essa in POLIPROPILENE non riscaldata da 2 o 3 mm, che può essere fissata al piano di stampa con le classiche clip. Stampe più piccole possono essere stampate anche su tappetino tipo LOKBUILD.

mercoledì 14 marzo 2018

COME STAMPARE PER FUSIONE METALLICA UN OGGETTO STAMPATO IN 3D CON PLA INVESTMENT CASTING CALCINABILE


PROCEDURA DI INVESTMENT CASTING CON PLA INVESTMENT CASTING CALCINABILE FILOPRINT CIREX

L'utilizzo del PLA INVESTMENT CASTING CIREX può apparire come una procedura complessa ma che in realtà, in special modo per gli addetti ai lavori che già sanno come realizzare stampe in metallo con simili procedure, non lo è affatto.

Nella maggior parte dei casi i modelli 3D stampati con PLA INVESTMENT CASTING CIREX possono essere utilizzati in modo simile ai modelli tradizionali in cera, con nessuna o minima modifica al processo di fusione. Tuttavia, al fine di raggiungere elevati tassi di successo e risultati coerenti, FILOPRINT consiglia comunque di seguire la seguente guida "best practice".

6.1COSTRUIRE UN ALBERO DA CASTING (FUSIONE)
L'albero di fusione può essere costruito usando lo stesso metodo dei modelli di cera.
I modelli stampati in 3D con PLA INVESTMENT CASTING CIREX aderiscono bene alla cera.
Ulteriori sfiati / porte possono essere aggiunti per incanalare e favorire il flusso d'aria durante il
processo di burnout. Un altro modo efficace per favorire il flusso d'aria è quello di perforare
attraverso il guscio esterno del modello.

6.2. REALIZZARE UN GUSCIO DI CERAMICA
Occorre per prima cosa, costruire un guscio di ceramica attorno all'albero di fusione usando lo standard del processo da fonderia. Utilizzare silice del tipo sol/ gel, silice colloidale, ecc. Come adesivo liquido da applicare all'oggetto stampato in 3D (evitare l'uso di silicato di sodio). Il numero
di rivestimenti può essere tra 4 e 9 e varia in base alle macchine da fonderia usate (ed ovviamente anche anche dalle geometrie degli oggetti da realizzare).
Si Raccomanda 5 o 6 mani (non meno di 5) di SILICE COLLOIDALE da applicare al modello 3D perchè questa procedura è quella che garantisce i migliori risultati. Se i modelli 3D contengono alcune strutture fini (ad esempio pale di turbina), si consiglia 7 o 9 cappotti da applicare sulla superficie per prevenire qualsiasi potenziale rischio di fessurazione del guscio.



6.3. ELIMINARE L'ALBERO DI CERA – PROCESSO DI DECERAZIONE
Usare il vapore ad alta temperatura per rimuovere l'albero di cera. L'oggetto stampato con PLA INVESTMENT CASTING CIREX rimarrà intatto nel guscio di ceramica (ma attenzione a non esagerare con la temperatura perché il modello racchiuso nel guscio di ceramica potrebbe ammorbidire o deformare) che poi normalmente verrà bruciato nel processo di sinterizzazione ( burnout) che avverrà a circa 600 gradi Celsius.
È possibile scegliere di saltare completamente il passo di decerazione specilamente se si usa la CERA PURA MACHINABLE WEAX da noi venduta sul nostro shop perchè, in questo caso, la cera verrà semplicemente bruciata nel forno insieme a PLA INVESTMENT CASTING CIREX di cui è composto l'oggetto stampato in 3D




6.4. GUSCIO DI CERAMICA E SINTERIZZAZIONE PER BURNOUT
Riscaldare il forno a 1100-1200 ° C per un lungo periodo di tempo (fino a 40-60
min) per sinterizzare simultaneamente il guscio di ceramica e bruciare i
Modelli stampati con PLA INVESTMENT CASTING CIREX - La temperatura e il tempo di burnout ottimali possono essere determinati da ciascuna fonderia in base la metallo usato per realizzare l'oggetto ed ovvimente anche dalla grandezza e/o geometrica dell'oggetto stesso oltre che per il forno o la fornace specifici utilizzati.

6.5. RISCIACQUO
Risciacquare il guscio di ceramica (dopo il raffreddamento a temperatura ambiente) semplicemente con acqua per rimuovere eventuali ceneri residue eventualmente presenti. Si raccomanda il risciacquo nel caso in cui ci si voglia accertare che il pezzo sia perfettamente pulito o nel caso in cui il processo di burnout utilizzato con macchinari non proprio perfetti, possa in qualche modo aver lasciato piccole quantità di cenere nel guscio. Una volta che si è acquisito esperienza oppure il personale tecnico della fonderia è più esperto con questo punto del processo, si può anche saltare il passo di risciacquo della scocca, nel caso si abbia appunta la certezza assoluta che non ci siano residui. In alcuni casi, in fonderie con molta esperienza, si possono ottenere risultati eccellenti anche senza questo passaggio.


6.6. OPERAZIONE DI CASTING ( COLATURA )
Una volta che il guscio di ceramica è completamente preparato e pulito, completare il processo seguendo la pratica standard per il metallo / lega designata. I passaggi possono includere il preriscaldamento del guscio, versando il metallo / lega fusa
nel guscio, permettendo al guscio di raffreddarsi, rimuovendo il guscio, tagliando i supporti, lavorazione trattamento termico, ecc. ecc.



6. FATTORI CRITICI IMPORTANTI PER UN BUON SUCCESSO OPERATIVO
6.1. Oggetto 3D
Per la stampa 3D dell'oggetto usare un valore di INFILL e numero di SHELL al minimo indispensabile
Mantenere il filamento asciutto prima della stampa
asciugare accuratamente gli oggetti prima di realizzare il guscio in ceramica
6.2. Guscio di ceramica
Usare silice sol / gel o silice colloidale
Usare almeno 4-6 impasti semiliquidi

giovedì 8 marzo 2018

POLICARBONATO V0 UL-94 FILAMENTO STAMPA 3D IGNIFUGO CLASSE V0 UL-94 USATO ANCHE COME ISOLANTE TERMICO



FILOPRINT presente un interessante filamento in POLICARBONATO IGNIFUGO V0 UL-94 by NANOVIA è un filamento che offre buone proprietà meccaniche e stabilità dimensionale. Le elevate prestazioni dei materiali elettrici consentono ampie applicazioni nei settori elettrico, elettronico, automobilistico e di prototipazione.

La qualità di questo filamento in policarbonato NANOVIA è garantita perchè appositamente progettato con proprietà ritardanti di fiamma ed è certificato V-0 UL94 a 3 mm. Questo materiale è ampiamente utilizzato per applicazioni elettroniche ed elettriche incluse parti di lampade, connettori, parti elettriche.

Le caratteristiche principali sono:
- Bassa capacità di assorbimento dell'umidità
- Buone proprietà dimensionali
- Elevate prestazioni elettriche
- Buona resistenza alla fiamma
- Temperatura di applicazione da - 100 a 130 ° C.

Il policarbonato è un polimero amorfo. Grazie alla sua struttura molecolare vincolata, è molto rigido con eccellenti proprietà meccaniche che sono caratterizzate da una bassa espansione e bassa distorsione al calore. Viene utilizzato principalmente per la sua elevata resistenza all'impatto.

Per la realizzazione del POLICARBONATO IGNIFUGO PC V0 UL-94, viene utilizzato lo stato del processo di polimerizzazione del fosgene di IDEMITSU JAPAN, uno dei migliori produttori al mondo di materiali altamente tecnologici nel campo dell'industria chimica. Il prodotto è derivato da quello fornito alle industrie che utilizzano sistemi ad iniezione, soffiaggio, estrusione e altre industrie di trasformazione. Il prodotto finale può quindi essere ampiamente utilizzato in elettrodomestici, lampade e componenti per veicoli, contenitori per alimenti, attrezzature alloggiamento, visiera per esterno e parti di ottica.

vantaggi:
Eccellente impatto e resistenza agli urti
Ininfiammabile CATEGORIA V0-UL94
Ottima resistenza generale a qualsiasi fonte di calore naturale
Buone capacità isolanti
Il policarbonato può essere taglio, forato, avvitato, scartato, lucidato ecc.ecc.
Bassa resistenza agli agenti chimici e ai solventi organici

COME STAMPARE POLICARBONATO V0 UL-94

Temperatura di estrusione: 260-280 ° C
Temp. Letto stampa: 100-130 ° C
Consigliato tappetino LOKBUILD o similari
Possibile stampa su VETRO con LACCA SUPERFORTE o similari
(richiesto) Ugello maggiore di > 0,2 mm
Velocità di stampa: 50-70 mm / s
Diametro 1,75 +/- 50 μm Restringimento da 0,5 a 0,7% di umidità assorbita. 0,15% (D570)
Peso lineare (g / m)2,8 @ 1,75 mm diametro

PROPRIETA' MECCANICHE
Densità 1,20 g / cm3 (ASTM D792)
Modulo di tensione: 700 MPa (ISO 527)
Modulo di flessione 900 MPa (ISO 178)
Elong. @ Break 120% (ISO 527)
IZOD (Charped) 65 kJ / m2

PROPRIETA' TERMICHE
IFM 10 g / 10 min (300 ° C, 1,2 kg / D1238)
HDT; 144 ° C (D648 @ 4,6 kg / cm2) 50 ° C (D648 @ 18,6 kg / cm2)
Term. Lineare. Exp. 5,5 x 10-5 mm / mm / ° C (D696)
Infiammabilità V-0 UL 94 @ 3,0 mm
Punto di fusione 300 ° C

PROPRITA' ELETTRICHE

Resistenza di volume 4x10(16) Ω.cm (D257)
Resistenza dielettrica 30 kV / mm (D149)
Costante dielettrica 2,80 D150
Fattore di dissipazione 0,0082 D150
Resistenza ARC 120 Sec

Riceviamo molte domande relative all'infiammabilità del materiale. Queste domande spesso si verificano a causa della vasta gamma di test relativi all'infiammabilità e alle informazioni limitate disponibili dai produttori. Pertanto di seguito facciamo un breve sunto su come deve essere interpretato l'indice di NON INFIAMMABILITIA' del policarbonato V0-UL94

UL.94

Il metodo più comune per definire le proprietà di infiammabilità del policarbonato è UL.94; questo metodo di prova è stato sviluppato da Underwriters Laboratories negli Stati Uniti.

Esistono più livelli di infiammabilità:

HB - Un pezzo del materiale da testare è tenuto orizzontalmente, una fiamma viene applicata a un'estremità del materiale per 30 secondi. Quando la fiamma viene rimossa, il materiale deve estinguersi prima che la fiamma percorra 75 mm lungo il materiale.

V2 - Un pezzo del materiale da testare viene tenuto verticalmente, una fiamma viene applicata al materiale per 10 secondi. Quando la fiamma viene rimossa, il materiale non deve bruciare per più di 30 secondi.

V1 - Questo test è lo stesso di V2, con il requisito aggiuntivo che il campione non debba gocciolare particelle infiammate che accendono il cotone posto sotto il provino.

V0 - Questo test è lo stesso di V1, con il requisito aggiuntivo che il materiale non debba bruciare per più di 10 secondi.

Il test più semplice da superare è il test HB e il test più difficile da superare è V0. A titolo indicativo, il policarbonato, senza additivi ritardanti di fiamma, avrebbe superato i test come mostrato nella tabella seguente. Si prega di notare che queste cifre sono utilizzate solo per informazioni e i certificati di prova devono essere poi generati da uno studio tecnico una volta che il pezzo è stato stampato in 3D

HB 0,060 pollici o più spesso
V2 0,125 pollici o più spesso
V1 0,1875 pollici o più spesso
V0 0,25 pollici o più spesso

Come si può vedere, più spesso è il policarbonato, maggiore è la resistenza ai test di infiammabilità.
Se le specifiche di progettazione richiedono una valutazione V0 dello spessore di 0,125 pollici, il policarbonato standard non sarà in grado di soddisfare le specifiche. In alternativa, è possibile specificare un pezzo di policarbonato più spesso. Utilizzare un pezzo di policarbonato più spesso sarebbe probabilmente più economico se il design lo consentisse.

All'interno dello standard UL.94 ci sono altri due livelli superiori di infiammabilità, 5VB e 5VA. Dato che queste valutazioni non sono così comuni, non entreremo nei dettagli.

martedì 27 febbraio 2018

COME PULIRE ED AGGIUSTARE LE MESH DI SCANSIONI DI OGGETTI DA STAMPARE IN 3D


COME PULIRE ED AGGIUSTARE LE SCANSIONI DI OGGETTI DA STAMPARE IN 3D





FILOPRINT suggerisce, per molti dei suoi utenti che richiedono consigli su come “catturare” le immagini e scannerizzarle per poi riprodurle con la propria stampante 3D, questo tutorial dinamico da seguire con molta attenzione.

La scansione di un modello reale non è una cosa semplice, soprattutto in merito alla conversione dei FILE generati in MESH molto spesso assolutamente NON idonei per generare i file STL capaci di essere correttamente interpretati dalla stampante 3D.

Anche se creare scansioni di alta qualità è sempre più facile grazie a strumentazioni elettroniche sempre più all'avanguardia, creare file di input per la stampa 3D validi a volte è invece piuttosto complicato. Prima di poter stampare le scansioni 3D, si devono pulire, modificare e aggiustare i file per renderli stampabili.

I problemi più comuni delle scansioni 3D sono:
• Buchi.
• Parti scollegate.
• "Parti di rifiuto" provenienti dall'ambiente intorno al modello o usati per mappare l'oggetto nello spazio ma che non ne fanno parte.
• Oggetti aperti con facce non chiuse.


Tuttavia, analizzare i file STL in cerca degli errori non è mai stato così facile. Tutti i pacchetti software che seguono hanno dei punti di forza che, quando li si usa tutti insieme, permettono di modificare e di stampare facilmente ottime scansioni.


Un ottimo programma per iOs APPLE è QLONE 3DSCANNING che permette un ottima cattura fotografica di oggetti semplice ed intuitiva. E' possibile scaricarla direttamente dall'AppStore di Apple, Un semplice tutorial è collegato al programma per una facile operatività a questo link: CLICCARE QUI    


Per i dispositivi ANDROID suggeriamo invece quest'altra applicazione scaricabile da GOOGLE PLAY da questo link: CLICCARE QUI   


NETFABB Netfabb è un programma che permette di visualizzare e di modificare le mesh e fornisce ottime funzionalità di riparazione e analisi dei file STL. Netfabb facilita l'eliminazione delle parti superflue nelle scansioni frastagliate e ripara rapidamente queste scansioni. Nella maggior parte dei casi, dovrete tagliare la parte inferiore del modello per creare una superficie piana sulla piattaforma di costruzione.

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Netfabb  è disponibile come applicazione desktop e come servizio sul cloud. Netfabb Studio è disponibile nelle versioni Professionale e Basic (gratuita). Esiste per Windows, Linux o Mac.


AUTODESK MESHMIXER

MeshMixer è ideale per unire singole mesh in un nuovo modello. Riesce bene a smussare protuberanze, masse informi e altri strani artefatti che appaiono nei file delle scansioni. È anche uno strumento eccellente per chiudere i modelli nei quali manca un lato per renderli privi di buchi.

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MESHLAB

Meshlab può riparare e modificare le mesh, ma il suo filtro Poisson è ideale per smussare le superfici. Ruotare le mesh con il mouse è facile e questo lo rende un eccellente visualizzatore STL. È disponibile come applicazione desktop multipiattaforma.

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PLEASANT3D

Pleasant3D è un'ottima applicazione solo per Mac che permette di vedere in anteprima e di ridimensionare i file STL in base alle unità specificate (al contrario della scala in MakerWare). Può anche convertire file STL ASCII in file STL binari. Mostra visualizzazioni del G-code. permettendo di vedere in anteprima come verranno stampati i modelli.

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COME RIPARARE LE SCANSIONI FOTOGRAFICHE PER LA STAMPA 3D

Quasi tutte le scansioni create con questi programmi presenteranno una mesh perlopiù completa. Tuttavia, queste scansioni di solito presentano anche buchi, elementi superflui e altri problemi che si devono risolvere. Se nella scansione mancano ampie parti della mesh e ci sono buchi larghi, oppure se è rappresentata giusto la parte interiore del bassorilievo di un edificio o una scultura, proseguendo nella lettura di questo articolo avrete tutte le dritte su come Chiudere le scansioni dei rilievi.

Per scoprire come si riparano problemi minori, proseguite con la lettura.


Riparare e pulire in netfabb

Lanciate netfabb Studio Basic e aprite il file STIL del modello con Project Open
Per riparare e pulire il modello, seguite questi passaggi:


Rendete visibile la piattaforma
Per riuscire a vedere meglio l'orientamento del modello, selezionate View > Show > Platform.Se non riuscite a vedere la piattaforma gialla, dovete ridurre la visualizzazione


Cambiate l'orientamento del modello
Per spostare l'oggetto sull'origine della piattaforma, selezionate Part > Move, poi selezionate il pulsante To Origin nella finestra di dialogo e fate clic su Move. Adesso ingrandite la visualizzazione del modello selezionando View > Zoom To > All Parts. Fate clic sullo strumento di selezione (la freccia). Fate clic sul modello per selezionarlo e spostate lo strumento di selezione sull'angolo verde che appare intorno al modello selezionato. Quando lo strumento di selezione si trova sull'angolo verde, appare un simbolo di rotazione. Ruotate il modello, inclinandolo in modo che la testa punti verso l'alto e il corpo verso il basso rispetto alla piattaforma.

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Per ruotare la vista in netfabb, tenete premuto Alt e trascinate il mouse.


Regolate l'allineamento del modello
Per orientarlo sulla piattaforma, dovrete cambiare la vista e ruotare il modello varie volte. Provate a collocarlo in modo che le spalle siano alla stessa altezza. La vista si cambia tramite il menu View o facendo clic su una delle facce del cubo nella barra strumenti principale in alto nella schermata. Allineate il modello in relazione alla piattaforma. Assicuratevi di inclinare di nuovo la testa usando gli strumenti di rotazione per la sporgenza che può svilupparsi sotto il mento della persona


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Tagliate via le parti frastagliate
Usate gli strumenti di taglio sulla destra della schermata per assegnare al modello una base piatta. Trascinate il cursore Z in modo che la linea azzurra tagli via i bordi frastagliati della scansione. Fate clic sul pulsante Execute Cut e poi su Cut. Quindi potete fare clic sulla parte del modello ritagliato che volete eliminare. La parte selezionata diventa verde.

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Attenzione alle sporgenze
Quando create le vostre scansioni dovete cercare di ridurre al minimo queste situazioni. Sporgenze in aggetto dal corpo dell'oggetto dovranno molte volte essere “sorrette” dai supporti di stampa e quindi cercare di ridurle al minimo vi agevolerà nella stampa, anche se ovviamente non sempre è possibile toglierle del tutto.


Eliminate la parte frastagliata
Andate nella sezione Parts section che adesso appare nell'angolo in alto a destra dellaschermata. Fate clic sulla X accanto alla parte che volete eliminate (le parti frastagliate dellascansione) per eliminarla. netfabb chiede se ne siete sicuri. Fate clic su OK. Adesso il vostro modello ha una base liscia. Spostate l'oggetto sull'origineSpostate l'oggetto sulla piattaforma selezionando Part-Move, selezionando il pulsante To origin nella finestra di dialogo e facendo clic su Move

FIG. 6.18


Riparate i buchi
Quindi dobbiamo riparare i buchi che appaiono nel modello. Probabilmente ci saranno dei buchi nelle zone dove lo scanner non è riuscito a leggere bene per mancanza di luce oppure perché coperto. Selezionate lo strumento Repair (ha l'aspetto di una croce rossa). Il modello diventa blu e sulla mesh appaiono i triangoli. Dove sono necessarie riparazioni, appaiono dei punti gialli. Per riparare il modello, fate clic sul pulsante Automatic Repair. 

Quindi selezionate Default Repair nella finestra di dialogo e fate clic sul pulsante Execute. netfabb chiede se volete eliminare la parte vecchia. Ditegli di sì. Poi fate clic sul pulsante Apply Repair in basso a destra nella schermata. Nella finestra di dialogo che appare, selezionate Yes quando vi viene chiesto di eliminare la parte vecchia.


Salvate nel formato di file netfabb
Salvate il progetto netfabb project, per poterlo modificare successivamente (Project-Save As).
Esportate in STLEsportatelo come file STL scegliendo Part > Export Part > STL.Netfabb potrebbe avvisare del fatto che il file presenta qualche problema. Se quando cercate di esportare il modello appare una grande X rossa, fate clic sul pulsante Repair nella finestra di dialogo. La X diventerà un segno di spunta verde. Quindi fate clic su Export per salvare il file STL.

FIG. 6.19


OPERARE CON MESHLAB


Smussare la superficie delle mesh
A volte dovete smussare la superficie di un modello per ottenere una stampa liscia e lucida. Il filtro Poisson di MeshLab lo fa molto bene.Se siete capaci di creare una scansione ad alta risoluzione con ReconstructMe, potete scegliere di smussarla leggermente per la stampa. Se usate scansioni di ReconstructMe a risoluzione normale, saltate questo passaggio per non perdere dettagli.


Aprite MeshLab
Create un nuovo progetto usando File > New Empty Project. Selezionate File >Import Mesh per aprire il file STL in MeshLab.Quando appare la finestra di dialogo che vi chiede se volete unificare i vertici duplicati, fate clic su OK.


Attivate gli strati
Andate nel menu View nella barra strumenti in alto e selezionate Show Layer Dialog.


Applicate il filtro Poisson
Selezionate Filters Point Set >Poisson Filter-Surface Reconstruction Poisson. Nella finestra di dialogo, impostate Ochre Depth su 11 (più alto è il numero, meglio è; 11 è buono"). Con valori superiori a 11, MeshLab può bloccarsi. Quindi fate clic su Apply.


Nascondete la mesh originale
Dopo aver applicato il filtro Poisson, avete sue strati: l'originale e uno etichettato Poisson Mesh. Fate clic sull'icona verde a forma di "occhio" accanto al nome del file per nascondere il file originale e lasciare visibile solo la mesh di Poisson. Si nota che la superficie del modello è stata smussata. Salvate come file STL
Scegliete FILE > EXPORT MESH AS. Usate le opzioni di esportazione predefinite

FIG 6.20


FIG 6.21



LAVORARE CON MESHMIXER


Eliminare protuberanze e masse informi con MeshMixer
A seconda di come è venuta la scansione dopo che l'avete riparata e (volendo) smussata. potete decidere di eliminare protuberanze o masse informi. Se il vostro modello non ha bisogno di altri interventi, potete saltare questo passaggio.

Importate il file STL
Aprite MeshMixer e importate il file STL facendo clic su Import nella barra Strumenti in alto.


Smussatelo
Selezionate Sculpt >Brushes e una delle "Smoothing Options" nella barra di navigazione sulla sinistra. Usate i cursori per regolare la dimensione, l'intensità, la profondità del pennello e altre caratteristiche.Fate clic e trascinate sulle aree da smussare. Quando siete soddisfatti, esportate il file nel formato STL.


ULTIME RIPARAZIONI E PULIZIA CON NETFABB 

Aprite di nuovo il file STL in netfabb.


Se avete usato il filtro Poisson in MeshLab, la base prima smussata del vostro modello apparirà gonfia. Per risolvere questo problema dobbiamo tagliare di nuovo la base de modello per renderla piatta.


Riparate il modello ed esportelo in formato STL.


STAMPARE IL MODELLO


Adesso la scansione è pulita, riparata e pronta per la stampa!

COME CHIUDERE LE SCANSIONI DEI RILIEVI

A volte nelle mesh che rappresentano la facciata di un edificio o un rilievo scultorio manca un lato, la parte superiore o posteriore e per stampare l'oggetto lo si deve chiudere".Le stampe generate dalle scansioni fotografiche spesso presentano questi problemi quando si ha modo di acquisire solo la parte frontale di un oggetto molto grande. MeshMixer eNettfabb, come abbiamo visto, aiutano a risolvere facilmente questo problema, oltre a riempire piccoli buchi o a eliminare parti scollegate.


Se nel vostro modello ci sono molte parti 'superflue", vi conviene ritagliarle in netfabb prima di passare su MeshMixer. Tuttavia, le parti piccole sono impossibili da eliminare. Quando questo accade, per selezionarle ed eliminarle potete usare lo strumento lazo di MeshMixer.


Su MeshMixer non ci sono controlli espliciti per ruotare, ingrandire o ridurre la visualizzazione dei modelli: per cambiare la vista, dovete tenete premuta una combinazione di tasti mentre trascinate con il mouse/trackpad
 

I controlli di visualizzazione essenziali di MeshMixer sono:
• Alt + clic sinistro: fa orbitare la telecamera intorno oggetto.
• Alt + clic destro: avvicina la telecamera.
• Alt + Maiusc + clic sinistro: ruota la telecamera.


AGGIUSTARE BUCHI, AREE NON CHIUSE E PARTI SCOLLEGATE


Quando in una scansione manca gran parte della mesh, innanzitutto dovete aggiustare i buchi, le aree non chiuse e le parti scollegate. Vedremo questi problemi uno alla volta.

Aprite MeshMixer e importate il file STL o OBJ.


FIG 6.24


Nella barra di navigazione laterale, fate clic su "Analysis". Adesso sul modello appaiono varie sfere colorate:
• Le sfere rosse rappresentano le aree non chiuse.
• Le sfere magenta rappresentano le parti scollegate.
• Le sfere blu rappresentano i buchi.


Trovate la sfera che indica il buco grande
Orbitate intorno al modello (Alt + clic sinistro, trascinate con il mouse) per identificare quale sfera blu si trova direttamente sul bordo blu che rappresenta il buco grande da chiudere nel modello.


Annotate qual è questa sfera e assicuratevi di modificarla per ultima. Conviene chiudere prima tutti gli altri buchi più piccoli. Lasciate per ultima la sfera cerchiata: ci torneremo dopo quando chiuderemo la parte posteriore del modello.


Quando riparate mesh con buchi o aree mancanti molto grandi, non fate clic su “AutoRepair All” altrimenti il programma può bloccarsi improvvisamente. Inoltre, vi conviene chiudere personalmente la parte posteriore del modello per controllare che viene chiusa bene e non con una massa informe.


Riparate le aree problematiche
Facendo clic su una sfera si risolve il problema. Facendo clic con il pulsante destro sulla sfera selezionate l'area e potete modificare la parte selezionata della mesh. Quando fate clic con il pulsante destro, sul lato della schermata appaiono delle opzioni.

Innanzitutto, fate clic con il pulsante sinistro su una qualsiasi delle sfere rosse o magenta per chiudere le aree non chiuse e ricollegare le parti. La sfera e la linea spariranno non appena farete clic, indicando che il problema è risolto. Poi, chiudete tutti i buchi facendo clic sulle sfere blu, eccetto quella che rappresenta l'area più grande mancante o aperta. Orbitate intorno al modello per assicurarvi di averli chiusi tutti.


FIG 6.25


FIG 6.26



Selezionate l'ultima sfera
Adesso, fate clic con il pulsante destro sull'ultima sfera blu che rappresenta l'area più grande della mesh aperta. I bordi blu ora appaiono accompagnati da un colore arancione scuro dove la mesh è selezionata. Resta solo una sfera: è il momento di chiudere il buco.


FIG 6.27


FIG 6.28



Attenuare i bordi
Nel menu in cima alla schermata, selezionate ANALYSIS e poi SMOOTH BOUNDARY. Poi fate CLIC su ACCEPT nel menu in alto.

FIG 6.29


FIG 6.30



CHIUDERE VASTE AREE MANCANTI DELLA MESH


Dopo aver riparato il modello e attenuato il bordo, come abbiamo visto prima:

Ruotate il modello (se necessario)In questo esempio, il modello doveva essere ruotato in modo che i lati potessero essere estrusi (fig. 6.31). Ruotate il modello perchè ciò può aiutare a vedere meglio l'area mancante della mesh.

FIG 6.31



Selezionate Extrude
Con il bordo ancora selezionato, fate clic sul menu Select >"Edit" > "Extrude".

Le selezioni della mesh in MeshMixer restano attive finché non si fa clic manualmente su Clear Selection/ nel menu Select, o si preme Esc.


Estrudete il modello
Nel pannello di opzioni di estrusione, scegliete Flat nella casella EndType.In Offset, scegliete un numero negativo. Per cambiare l'offset potete trascinare la bai grigia dietro l'etichetta Offset a sinistra o a destra.Potete anche decidere di modificare l'opzione Direction per ottenere un'estrusio dritta. In questo esempio, la direzione è stata impostata su "Y Axis".Quando siete soddisfatti, fate clic su Accept nella barra di navigazione in alto.


Attenuate e poi ruotate
Nella barra di navigazione in alto, fate clic sul menu Modify Selection e selez Smooth Boundary. Fate clic su Accept. Ruotate il modello in modo da vedere l'area aperta


fig 6.32


fig 6.33



A volte MeshMixer a questo punto si blocca, ma di solito permette di riaprire il modello. Per non perdere nessuna modifica, salvate spesso nel formato predefinito .mix di MeshMixer.

Trasformate le facceNel menu Deform, selezionate Transform Faces. Nel piano x,y,z appaiono delle frecce. Scalate l'estrusione trascinando il riquadro bianco tra le frecce. Non chiudete completamente il buco vedi fig 6.34. Fate clic su Accept.


Cancellate e riempite
Adesso dovete chiudere il buco. Nel menu Edit (sotto Select), selezionate Erase & Fill. Fate clic su Accept. Il risultato è mostrato nella figura 6.35


fig 6.34


fig 6.35


Il modello dovrebbe ora essere privo di buchi e apparire "chiuso" con un fondo piatto.

DeselezionateIn questo modello ci sono ora delle scanalature sulla superficie, dovute all'estrusione, che devono essere attenuate o riparate. Fate clic sul menu Select nella barra di navigazione e fate clic su Clear Selection, per eliminare la selezione precedente.


Attenuate con i pennelli Flatten e Reduce
Queste scanalature non si attenueranno con il pennello Smooth e quindi dobbiamo usare altri strumenti pennello.Per smussare le protuberanze, selezionate e usate i pennelli Flatten e Reduce.Quindi usate il pennello per attenuarle. Vedi fig 6.38

fig 6.36


fig 6.37



fig 6.38



Esportate il file come STL e apritelo in NetFabb.


Eseguite lo slicing e riparate in netfabb
Usate la stessa proceduta spiegata in 'Riparare e pulire in netfabb" per eliminare le parti indesiderate del modello, riparare la mesh ed esportarla come file STL binario, Il modello adesso è chiuso, ritagliato e pronto per la stampa. La figura 6.41 mostra una foto del modello finale stampato in 3D con PLA

fig 6.39


fig 6.40



fig 6.41



Create le scansioni del vostro mondo
Con gli strumenti e le tecniche descritti in questo tutorial, siete pronti per creare le scansioni di ciò che volete. E anche se vi trovate con delle mesh strane o complicate, potete pulirle abbastanza bene da riuscire a stamparle in 3D senza grossi problemi. Ovviamente per oggetti che necessitano scansioni dettagliate, sono necessari programmi più professionali ed eventualmente un corso verticale per l'uso degli stessi.

Fonte: STAMPA 3D