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mercoledì 26 luglio 2017

GOMMA TPU D27 BIOFLEX SPECIFICA PER USO BIOMEDICALE E CERTIFICATA PER CONTATTO CON MUCOSE UMANE ED ANIMALI

GOMMA TPU D27 BIOFLEX SPECIFICA PER USO BIOMEDICALE E CERTIFICATA PER CONTATTO CON MUCOSE UMANE ED ANIMALI



FILOPRINT presenta un nuovo tipo di Tecnopolimero flessibile biomedicale, adatto all'uso protesi e per la realizzazione di dispositivi medici per contatto con mucose umane ed animali

Filamento gommoso con SHORE D27 molto resistente, ottimo sia per le sue capacità meccaniche di assorbimento degli urti che per applicazioni ludiche o artistiche in genere.





Dalla trasmissione di alta precisione, o guarnizioni automobilistiche, alle cover del cellulare, o braccialetti. Le possibilità di applicazione sono praticamente illimitate, ma tutte con esigenze simili: forte resistenza all'usura e alla lacerazione mantenendo un alto grado di elasticità. La sua consistenza lo rende particolarmente adatti per maniglie, ad esempio per gli attrezzi a motore, per la piacevole sensazione al tatto e la minor predisposizione a raccogliere lo sporco, o come rivestimenti antigraffio.

Si distingue, inoltre, in quanto la materia prima è certificata per il contatto sicuro con le mucose e altre importanti certificazioni.



PARAMETRI STAMPA
TEMPERATURA UGELLO: 190-210 °C
TEMPERATURA PIANO: 0-50 °C
VELOCITA' DI STAMPA CONSIGLIATA: 15 – 40 MM/S

APPOGGIO
Vetro con lacca, Bluetape, Colla vinilica
Primo strato più caldo
Usare wipe e de-string per limitare i fili
Retraction filamento limitata e lenta

Mantenere costante la velocità durante tutta la stampa





mercoledì 12 luglio 2017

MOTORI AUTOMOBILISTICI SUBARU E CHEVY 8V STAMPATI IN 3D CON SEMPLICE PLA

MOTORI AUTOMOBILISTICI SUBARU E CHEVY 8V STAMPATI IN 3D CON SEMPLICE PLA

FILOPRINT segnala un lavoro davvero notevole di un utente ingegnere con la passione della stampa 3D dal nome Eric Korneel che ci presenta due splendidi lavori stampati in 3D con del semplice PLA.

Ha realizzato due incredebili esemplari, perfettamente funzionanti e completi di motori 4 tempi automobilistici.

Si tratta del Subaru Boxer Engine: CLICCA QUI



ed il Chevy Camaro LS3 V8: CLICCA QUI     



I risultati sono semplicemente impressionanti come si evince dalle foto.

Eric Korneel non è nuovo a queste performance in quanto alcuni mesi fa aveva realizzato, con il filamento copolimero Eastmann della COLORFABB dal nome XT un motore Toyota, completo anche della sezione cambio/trasmissione. Chi è interessato ad un eventuale approfondimento può linkarsi al suo sito a questo indirizzo:  CLICCA QUI

oppure scaricare il file STL del motore TOYOTA completo della sezione trasmissione CLICCANDO QUI  

Korneel possiede 5 stampanti Ultimaker 3 che ha utilizzato per la realizzazione completa dei due motori. Il tempo di stampa stimato è stato di circa 200 ore per motore e l'assemblaggio delle stampe ha richiesto circa 40 ore ciascuna in totale. Tutte le parti sono state stampate con un'altezza dello strato di 0,15 mm, con del semplice PLA ma ovviamente di buona qualità. E' stato scelto il PLA perchè notoriamente esente da deformazioni e/o warping soprattutto nei pezzi di grandi dimensioni, assicurando quindi una stampa priva di difetti e/o torsioni che avrebbero potuto inficiare il funzionamento meccanico delle parti assemblate.



FILMATO MOTORE FUNZIONANTE SUBARU STAMPATO IN 3D:  CLICCA QUI  

Ecco alcune impostazioni di stampa del PLA utilizzate ( con riferimento alla ULTIMAKER 3)

Temperatura di stampa 3D consigliata: 195 °C-220°C

Velocità di stampa 3D consigliata: 40 - 100 mm / s

Consigliato letto riscaldato (se posseduto, ma non strettamente necessario): 50-60 °C





VENTILAZIONE


Il raffreddamento del ventilatore impostato al 100% è consigliato per avere la migliore qualità estetica possibile ed avere quindi prestazioni ottimali su sovrapposizioni e piccoli dettagli dell'oggetto. Per ottenere migliori prestazioni meccaniche, si consiglia di provare a stampare con la minima quantità di raffreddamento necessaria al fine di una migliore adesione fra gli strati e quindi una generale maggiore robustezza. Consigliamo altresì l'utilizzo del filamento: PLA PLUS ESUN che, per le sue caratteristiche di robustezza generale molto vicine a quelle di un ABS, possono dare un ulteriore capacità di resistere ad impatto e torsione, nel caso se ne avesse necessità.

Diversamente, se non si hanno necessità legate ad una maggiore robustezza, è possibile stampare i motori con semplicissimo PLA standard, come ad esempio il nostro PLA LITE che coniuga un'ottima qualità ad un prezzo molto interessante ed utilizzare le impostazioni standard di stampa di un PLA.


giovedì 6 luglio 2017

COME REALIZZARE STATUETTE IN METALLO DA STAMPI IN PVA STAMPATI IN 3D, COME STAMPARE IN 3D CALCHI PER METALLO FLUIDO TIPO CERA PERSA

COME REALIZZARE STATUETTE IN METALLO DA STAMPI IN PVA STAMPATI IN 3D, COME STAMPARE IN 3D CALCHI PER METALLO FLUIDO TIPO CERA PERSA

FILOPRINT segnala questo interessante lavoro realizzato da una designer Eliza Wordel, che si è prodigata in un pregevole lavoro su come stampare in 3D calchi per fusione con liquido metallico a freddo, per realizzare pregevoli statuette con caratteristiche molto simili al sistema di “fusione a cera persa”

Eliza Wordel ha recentemente presentato un interessante sistema che si basa su degli stampi realizzati in 3D con semplice PVA da utilizzare per la creazione di oggetti con colata nello stampo di un fluido metallico a freddo. Il suo metodo ha ottenuto ottimi risultati, creando una serie di statuette impressionanti nel dettaglio e con un aspetto in metallo antico.



FILOPRINT suggerisce l'uso di un particolare PVA resistente al calore chiamato PVA ATLAS con il quale si riesce a stampare anche con un grado di dettaglio di 0,1 mm con macchine standard tipo PRUSA: CLICCA QUI  

oppure la versione professionale di PVA HIGH-T-LAY di LAY FILAMENTS a questo link: CLICCA QUI

Eliza Wordel ha realizzato alcune figure a tema egiziano, ma è possibile spaziare in ogni campo legato al design non solo di statuette ma anche di oggetti di arredo, CosPlay ludici ecc.ecc.

La Wordel ha deciso che la stampa 3D era necessaria per ricreare fisicamente l'alto livello di dettaglio richiesto in questo tipo di modelli di dimensioni medio/piccole. Ha modificato i disegni nel software CAD per aggiungere una forma di stampo semplice intorno a loro, con piccole entrate per versare il liquido di colata.

Una volta terminati i disegni 3D, la Wordel utilizzava il software Voxelizer per prepararli per la stampa. Ha usato un preset PVA e lo ha regolato per essere compatibile con un estrusore da 1,75 mm montato sulla stampante 3D multitool ZMorph 2.0 SX. La stampa ha impiegato parecchie ore per completarsi, ma gli stampi finiti sono stati immediatamente pronti per il processo di fusione.



La stampa 3D con PVA ha significato perché gli stampi risultano avere una buona resistenza al calore, ed essere facilmente disciolti in acqua senza lasciare nessuna traccia sull'oggetto realizzato. Il liquido di colata, noto come Fluido Metallico, è composto da un mix di polvere metallica con un legante di resina. Il fluido ha un aspetto molto simile, al tatto ed al peso , all'ottone, bronzo e altri metalli ed è perfetto per questo tipo di attività di modellazione. Una volta che il fluido metallico è stato versato nello stampo, è stato lasciato alla sua solidificazione soltanto per poche ore, fino al suo completo indurimento.



La versione di questo materiale “liquido metallico” ha appunto la particolarità che non necessita di di essere scaldato e può essere colato a freddo nello stampo in PVA che quindi non avrà nessun tipo di tensione o deformazione. Questo componente di chiama: METALFLUID ed è un conglomerato di graniglie metalliche in legante resinoso. Viene normalmente utilizzato per colata in stampi di gomma siliconica (ma anche in stampi rigidi di pezzi relativamente semplici, privi di sottosquadro) per realizzare pezzi in metallo a freddo senza fusione. Dopo la polimerizzazione si ottiene un sinterizzato composto al 80-85% di metallo puro (l’eccesso di resina, occorsa come veicolo che affiorata in superficie, viene eliminata dopo l’indurimento). Il pezzo ottenuto dovrà poi essere carteggiato con carte ad alto numero, per eliminare la leggera patina superficiale di resina e scoprire tutta la bellezza del metallo, e poi lucidato con pasta abrasiva lucidante o prodotti liquidi lucidanti.

Per chi volesse saperne di più sul FLUIDO METALLICO ed acquistare il prodotto già miscelato può linkarsi a questo indirizzo: CLICCA QUI

oppure a quest'altro indirizzo per materiale a COLATA A FREDDO: CLICCA QUI



Gli oggetti creati in stampi realizzati in 3D con del PVA, sono stati infine messi in acqua, dove sono stati sciolti dopo circa 24 ore, lasciando il modello metallico da lucidare. Dopo la pulizia di qualsiasi residuo dello stampo in PVA, la Wordel ha lavorato di post-processing. Gli strati visibili lasciati nelle figure dallo stampo 3D devono essere “levigati” per portare la superficie il più liscia possibile. È stata utilizzata anche una pasta lucidante, che ha permesso l'effetto di patinatura sul metallo, dando alle figure un aspetto più elegante e antico.




Le statuette finite hanno un aspetto davvero impressionante per qualità e consistenza che non fa rimpiangere un processo di realizzazione molto più elaborato e costoso. La tecnica di fusione di Wordel potrebbe essere facilmente applicata per creare altri oggetti decorativi e ornamenti, come ad esempio gioielli, monili antichi, statue ed oggetti archeologici da riprodurre. Questo dimostra il potenziale di una tecnologia di stampa FDM a prezzi accessibili per andare oltre la semplice modellazione plastica e la prototipazione veloce. Con una stampante 3D di medio livello ed alcune conoscenze di base di design CAD, i materiali giusti e una piccola ingegnosità permettono di creare oggetti di notevole qualità con una vasta gamma di effetti e finiture.

venerdì 30 giugno 2017

COME AUTO COSTRUIRSI UN MOTORE BRUSHLESS CON PLA CARICATO ACCIAIO STEELFILL, XT HT 5300 E FILO DI RAME CON LA STAMPA 3D

COME AUTO COSTRUIRSI UN MOTORE BRUSHLESS CON PLA CARICATO ACCIAIO STEELFILL, XT HT 5300 E FILO DI RAME CON LA STAMPA 3D



Per chi volesse autocostruirsi un motore tipo BRUSHLESS con un po' di ingegno e la sua stampante 3D, FILOPRINT propone questo interessante tutorial della MAKESEA dove si spiega minuziosamente e con tutti i file STL già pronti per la stampa 3D, la costruzione di un motore senza spazzole che può raggiungere senza problemi velocità di rotazione ci circa 15.000/16.000 giri al minuto.


Proponiamo questo post perché riteniamo che l'uso di simili motori elettrici molto efficienti, leggeri e facili da realizzare possa dare qualche spunto per un uso nel campo dei Droni, piuttosto che in quello degli RC come anche per semplici areatori o condotti di aspirazione fumi.

Per la stampa 3D FILOPRINT suggerisce due tipologie di ottimi filamenti, venduti entrambi sul nostro shop on-line, tecnici ma facili da stampare con buone performances generali. Stiamo parlando di: STEEFILL e XT_HT_5300 entrambi della COLORFABB usati il primo, per il supporto metallico avvolgitore filo rame ed il secondo come supporto rotore.



Per la parte puramente costruttiva ed elettrica, abbiamo scelto il motore spazzolato stampato 3D di makeSEA V2 di cui si può prendere i file e le spiegazioni dettagliatissime di stampa e successiva auto-costruzione semplicemente CLICCANDO SUL LINK QUI

Facciamo notare che NON abbiamo provato fisicamente la realizzazione di tale motore ma possiamo indicare agli eventuali interessati che, il tutorial di cui sopra si basa si tipologie di filamenti molto simili a quelli della COLORFABB e pertanto riteniamo sufficientemente valida la sostituzione con i materiali indicati ( n.d.r: quelli usati in originale sono anch'essi venduti sul nostro shop)

Per quanto riguarda un tangibile esempio di come procedere ed anche per un consiglio sull'uso di questo progetto, Vi preghiamo di visionare questo VIDEO di Christopher Laimer : 
sul suo primo volo utilizzando questo motore. Il video fornisce comunque un'ottima indicazione di massima su come procedere alla realizzazione di tutti i componenti costituenti il motore effettivo.

Facciamo notare che abbiamo stampato in 3D solamente le parti senza assembrarle con una stampate su Ultimaker 2 con un ugello da 0,25 mm. Lo statore è stato stampato con STEELFILL ad altezza dello strato di 0,16 mm. L'alloggiamento è stato stampato con XT HT 5300 a 0,06 mm di altezza dello strato.



Uno degli aspetti tecnici del filamento SteelFill è che ha proprietà magnetiche e quindi si adatta in modo più verticale all'uso per cui ne è stato fatto oggetto.

L'elevato contenuto di acciaio del materiale SteelFill rende questo filamento abbastanza abrasivo agli ugelli d'ottone. Si consiglia pertanto di stampare con ugelli resistenti all'abrasione.



Per quanto riguarda invece XT_HT_5300 è un filamento realizzato con Eastman Amphora ™ HT5300 che è un materiale a basso contenuto di odori e senza stirene, molto verticale ed adatto ad utenti avanzati ed esigenti, in particolare quelli che necessitano di modelli di elevata durata, resistenza meccanica e resistenza ad alta temperatura con Tg di oltre 100 ⁰C. XT HT 5300 consente agli utenti professionali di creare elementi più durevoli e utili, rendendo il prototipo veramente funzionale.

Speriamo che questa indicazione possa in qualche modo aiutare qualche interessato a provare la realizzazione di un motore elettrico molto utile e soprattutto ideale per svariate applicazioni. Grazie a tutti per la cortese attenzione

giovedì 29 giugno 2017

STAMPANTE 3D FFF AONIQ 888 PRIMA STAMPANTE AL MONDO CHE PERMETTE LA STAMPA ANCHE DEL PVC IN FILAMENTO

STAMPANTE 3D FFF AONIQ 888 PRIMA STAMPANTE AL MONDO CHE PERMETTE LA STAMPA ANCHE DEL PVC IN FILAMENTO



FILOPRINT evidenzia l'uscita di una nuova macchina per stampa 3D professionale dell'Australiana AONIQ 888 che ha come particolarità eclatante quella di stampare anche il PVC in filamento con sistema FFF.

La sua capacità di stampare con PVC, che è una resina chimicamente molto resistente utilizzata in una serie di industrie avanzate di AUTOMOTIVE come per AEROMOTIVE ne fa quindi la prima macchina al mondo capace di stampare questa tipologia di materiale. Sono stati sviluppati pochi materiali in filamento per la stampa 3D in PVC: in verità attualmente esiste solo una società anch'essa Australiana la Chemson Pacific che ha rilasciato lo scorso anno il brevetto per un proprio materiale in filamento per stampa 3D chiamato 3DVinyl PVC e conta di commercializzarne la versione in bobine da 1 kg per la fine del 2017 inizi 2018. FILOPRINT offrirà questo tipo di filamento al momento della sua disponibilità sul mercato nella solita formula a MULTIPLI DI 10 METRI  e in Bobina.



L'AONIQ 888 ed il filamento in PVC, possono essere utilizzati in sinergia in modo molto simile a quello dei tradizionali polimeri 3D come PLA o ABS.

L'AONIQ 888 è compatibile con due dei migliori software di SLICING presenti sul mercato - Simplifiy3D e Cura. Ciò consente di ottimizzare le stampe 3D oppure è possibile utilizzare le impostazioni di base fornite e iniziare a stampare oggetti di qualità davvero notevole fin da subito.

L'AONIQ 888 viene fornita in una custodia personalizzata progettata per fornire un ambiente operativo di stampa del PVC perfettamente sigillato e sicuro. La custodia elimina i fumi usando il sistema di filtrazione in carbonio integrato. Inoltre, l'involucro fornisce anche un sistema a “venturi” ulteriore per un controllo di eventuale aria residua inquinata con un filtro HEPA studiato ad-hoc.

Con la fotocamera integrata, i clienti possono anche ricevere formazione e supporto in tempo reale delo status operandi della macchina e monitorare i loro lavori di stampa in remoto.

Technical specifications

Technology: FFF/FDM
Number of Printheads: 2 x 0.4, 1 x 0.3, 1 x 0.5
Printing Area: 235 x 255 x 195 mm
Printer Dimensions: 560 x 488 x 615 mm
Extruder Type: direct drive
Filament Diameter of 1.75 mm
Firmware: Simplified3D, Cura
Communication: SD card, USB
Operating System: Linux, Mac OS X, Windows
Maximum Head Temperature: 250 ° C
Maximum Bed Temperature: 180 ° C
Layer Height: 100-400 microns
X and Y Resolution: 90 microns
7" Touch screen

Motorizzata da 4 guide lineari e due viti a sfera molto robuste, la stampante AONIQ 888 può stampare con precisione della larghezza di un capello umano.

I cavi sono protetti da passacavo che si muovono lungo un singolo asse riducendo la probabilità di rotture degli stessi ed una maggiore flessibilità e precisione operativa.
La superficie di stampa è una delle parti più critiche per una stampa 3D e la temperatura della superficie di stampa irregolare causa un errore di adesione. Oltre il 95% delle stampanti 3D richiede che la superficie di stampa venga trattata prima di avviare una stampa per garantire una forte adesione. Con la AONIQ 888 questo non è necessario. Una volta che il letto di stampa si raffredda, l'oggetto stampato può essere tolto con pochissimo sforzo. La superficie di stampa dell'AONIQ 888 si riscalda uniformemente e mantiene l'oggetto a una temperatura stabile garantendo una forte adesione della stampa alla superficie del piano per ogni tipo di materiale usato.

AONIQ ha inoltre implementato un sistema a sequenza di autolivellamento a pressione a 50 punti che permette un perfetta livellamento della superficie di stampa riscaldata. Questo auto-livellamento automatico, verrà eseguito la prima volta che si avvia la macchina ed ogni qualvolta se ne abbia una necessità di verifica e controllo

La Stampante 3D AONIQ 888 PVC è disponibile per $ 10,999 in acquisto diretto sul sito CLICCANDO QUI   - Si ricorda che l'acquisto di materiale elettronico da paesi Extra Cee prevede un costo di DAZIO nella misura di circa il 32% sul prezzo del prodotto più il costo del trasporto, esempio: STAMPANTE PREZZO 10,999 $ + spese trasporto circa 400 $ + dazio 32% su 10,999 + 400 = 3.640 dollari – totale spesa per l'acquisto euro 15.000 dollari circa.

Chemson Pacific annuncia 3DVinyl, il primo filamento in PVC stampabile in 3D

Per quanto riguarda invece il filamento FILOPRINT evidenzia che attualmente è ancora in fase di studio avanzato ma non sarà in commercio fino a gennaio/febbraio 2018.

Negli ultimi anni, molti produttori di filamenti hanno posto le loro attrattive sull'adozione di quelle plastiche resistenti e a basso costo che sono già ampiamente utilizzate nel mondo. E per molto tempo, una di quelle plastiche è stata notevolmente assente dall'elenco dei materiali stampabili 3D: il PVC.

Facciamo notare che, la terza plastica più utilizzata al mondo è proprio il PVC che ha la primaria caratteristica di essere molto resistente agli attacchi di agenti chimici e climatici, economico, ritardante del fuoco.

La Chemson Pacific è il ramo australiano del gruppo Chemson ed è specializzato nello sviluppo e nella produzione di materie plastiche non tossiche e non pesanti. Di solito lavorano con il PVC, e hanno già sviluppato diverse applicazioni industriali in PVC. Utilizzando tutta questa esperienza, dicono, ora sono in grado di produrre un filamento in PVC stampabile 3D.

Durante un periodo di due anni di R & S, che ha coinvolto vari esperti come Dr. Leo Hyde di DuPont, Marc Jolivet di PMMCO e esperti di AIO Robotics, il progetto ha preso forma ed è cresciuto fino alla sua definitiva realizzazione del 3DVinyl, questo il link del produttore; CLICCA QUI  e, come spiega l'azienda, ritengono che la loro formulazione personalizzata in PVC possa portare proprietà veramente innovative alle termoplastiche usate attualmente nella stampa 3D.

Questo filamento 3DVinyl per stampa 3D riporta quindi tutte le proprietà chiave del PVC per pressofusione, è resistente ai raggi UV e resistente ai solventi, resistente agli agenti atmosferici, "Group 1", compatibile con AS3837 e richiede il 50 per cento meno di combustibili fossili per la sua produzione rispetto a molti altri filamenti (3DVinyl usa abbondanti fonti di Gas naturali per essere prodotto, mentre moltissimi altri prodotti sono derivati da petrolio greggio)

3DVinyl risulta essere anche molto rigido, dotato di eccellenti proprietà di flusso e di stabilità termica, non è afflitto da problemi di WARPING o da una scarsa adesione del letto. Risulta stampabile a temperature simili ad un normale ABS con le stesse impostazioni base di stampa.

Al momento Chemson sta cercando di commercializzare il suo nuovo filamento 3DVinyl per la stampa 3D con il supporto di alleanze commerciali con i leader del settore PVC del settore Welvic e CSIRO nei mercati dell'Australia, della Nuova Zelanda e dell'Asia orientale, oltre che con la filiale in Germania per tutta l'europa.

Chemson ha inoltre istituito una partnership con Functionalize, sviluppatore statunitense di filamenti conduttivi stampabili 3D, per raggiungere i mercati nordamericani e europei.

Comprensibilmente, Functionalize si è offerto molto felicemente di collaborare con Chemson Pacific per questo filamento. 3DVinyl fornisce un'alternativa forte, resistente alle intemperie e durevole per i casi di utilizzo classico rispetto a tutti gli ABS e derivati, espandendo simultaneamente le opzioni dei materiali per il vasto mercato delle stampe in semplice PLA.

Tuttavia FILOPRINT vuole sottolineare la presunta pericolosità dei fumi emessi durante la fusione in stampa 3D del PVC.

Recenti ricerche promosse dall'OMS sembrano sottolineare i sospetti sulla pericolosità del PVC.

IL PVC E' CANCEROGENO?

Un numero sempre maggiore di ricercatori sta mettendo in luce la reale pericolosità del PVC e il rischio grave per la salute umana. Non mancano però le voci a favore del PVC ma sembrerebbero legate al mondo dei produttori di PVC.

POSIZIONI CONTRO IL PVC (cloruro di polivinile)

Secondo uno studio del CHEJ “The center for Health, Environment and Justice”, un’associazione statunitense a difesa dei consumatori, il PVC sarebbe responsabile di molti tumori e malformazioni fetali.
Prova inconfutabile si dedurrebbe dal fatto che aziende del calibro di IKEA, Microsoft, Apple ecc. nel corso degli anni abbiano valutato l’opportunità o scelto di togliere dai processi produttivi l’impiego del Cloruro di polivinile.

Secondo il CHEJ “Il PVC è nocivo alla salute umana ed all’intero ecosistema durante tutto il suo ciclo vitale, dalla fabbrica, all’uso, sino allo smaltimento. I nostri corpi sono contaminati dalle particelle chimiche additive, velenose quali mercurio e ftalati (ammorbidenti tossici che lo rendono flessibile ed il cui utilizzo nei giochi dei bambini è stato vietato dalla Comunità Europea nel 2005 a causa del rischio per la salute, ma che continua ad essere utilizzato in USA grazie ad un accordo tra il dipartimento del commercio e i produttori di giocattoli statunitensi) che possono causare una durata delle nostre vite minore ed irreversibile. Quando viene prodotto o bruciato, il PVC rilascia diossine, un gruppo fra le sostanze chimiche più potenti mai testato, che può causare il cancro nonché attaccare le difese immunitarie e il sistema riproduttivo.’‘

Secondo la Lega Tumori di Lecce i prodotti in PVC “ possono essere fonte di rischio. Alcuni additivi, per esempio quelli utilizzati nella pavimentazione, tendono ad evaporare in aria. Il più comune plastificante è ritenuto cancerogeno. Ulteriori problemi ambientati nascono nella fase di smaltimento. Se incenerito, il PVC rilascia non solo un pericoloso gas acido, ma anche diossine ed altri organocloruri. Se messo in discarica, il lento rilascio dì sostanze tossiche contenute negli additivi finirà col contaminare le acque di falda. Non essendo un materiale naturale, non è biodegradabile.”

COMBUSTIONE DEL PVC

Secondo il rapporto di Greenpeace, “PVC: cosa c’è che non va” a firma di Fabrizio Fabbri :
“Il largo utilizzo del PVC in campo edile e, in minor misura, negli imballaggi, pone rischi di produzione di diossine in caso di incendi. Alte concentrazioni di diossine sono state rinvenute nelle ceneri residue di incendi che hanno coinvolto il PVC [16, 17]. La combustione dei manufatti in PVC durante il recente incendio all'aeroporto di Dusseldorf ha portato ad una contaminazione del sito fino a 130 ppb TEQ [18]. Stime sulla quantità di diossine prodotte in caso di combustione incontrollata di PVC, si attestano attorno ai 500-620 ng TEQ/Kg PVC [19, 20]. Si può affermare, quindi, che l'uso del PVC è responsabile della contaminazione da PCDD/F in caso di incendio.”

Fonte: Greenpeace: CLICCA QUI  

RICICLAGGIO del PVC: IL SIMBOLO 3

A proposito del suo riciclaggio, il CHEJ sostiene: ’’Il PVC non può essere effettivamente riciclato a causa degli additivi usati nel processo di lavorazione per renderlo resistente e flessibile in quanto questi contaminano l’intero processo. Molti consumatori non sanno che il simbolo 3 apposto sulla plastica significa PVC, e pertanto riciclare questi prodotti ha ben poco senso in quanto si otterrebbero contenitori inutilizzabili. Infatti una sola bottiglia di PVC riesce a contaminare un processo di riciclaggio di 100.000 bottiglie PET.”

CONCLUSIONI
Dallo studio di cui sopra emerge con chiarezza che:

Il PVC sarebbe tecnicamente semplice da riciclare (come l’altra plastica) ma gli additivi utilizzati nella lavorazione per renderlo più malleabile e lavorabile creerebbero problemi gravi per la salute

Gli stabilimenti di produzione del PVC sono situati presso concentrazioni di comunità a basso reddito e in quelle di colore e , da test scientifici in tali aree, sembra esserci un’evidente correlazione tra salute e inquinamento da additivi del PVC. Il CHEJ sostiene, tra l’altro: “….Nel 1999, il governo federale ha misurato la quantità di diossine presente nel sangue di 28 individui residenti vicino ad uno di questi stabilimenti in Louisiana. Il test ha rivelato che il loro sangue ne conteneva un livello pari a tre volte quello della media dei cittadini statunitensi. I lavoratori di questi stabilimenti rischiano danni alla salute derivanti dall’esposizione al polivinilcloruro e agli altri additivi.

Ci sentiamo quindi di affermare che l'uso del filamento in PVC con la stampante AONIQ 888 potrebbe essere estremamente pericoloso per la salute umana. Occorre quindi almeno seguire le indicazioni operative di massima sterilità della camera calda della stampante così come la costante monitorizzazione del filtro incorporato e la sua immediata sostituzione una volta raggiunto il suo massimo ciclo di vita.

Il contributo del PVC alla sostenibilità!?!

FILMATO ECOSOSTENIBILITA': CLICCA QUI

Il cloruro di polivinile, o il PVC, è uno dei polimeri più diffusi al mondo. Grazie alla sua natura versatile, il PVC è utilizzato ampiamente in una vasta gamma di applicazioni industriali, tecniche e quotidiane.

Il PVC è più spesso prodotto dal sale (57%) e dall'olio idrocarburico (43%), tuttavia in alcune regioni del mondo il PVC viene realizzato senza utilizzare praticamente petrolio (sostituendo l'idrocarburo derivato dal petrolio con una sostanza di idrocarburi bio-derivata). Il PVC è pertanto molto meno dipendente dal petrolio rispetto ad altri termoplastici. È anche estremamente resistente ed ha un'efficienza energetica in una vasta gamma di applicazioni, rendenone l'impiego estremamente efficace.

I prodotti in PVC offrono un valore significativo alla società attraverso la ricchezza di applicazioni in cui vengono utilizzati.

Il cloruro di polivinilcloruro (PVC) ha molte applicazioni possibili nel mondo moderno, incluso quello della costruzione, della sanità e dell'automobile. Anzi, cerchiamo di vivere quotidianamente senza plastica e, in particolare, senza PVC. Lo stesso vale per lo sport in cui il PVC può svolgere un certo numero di ruoli nella realizzazione di elementi tecnici ed architettonici per stadi sportivi, attrezzature e accessori sportivi quali, abbigliamento tecnico e supporto fisico.

Circa 600.000 tonnellate di PVC riciclate nel 2016

Il riciclaggio del PVC ha raggiunto un nuovo livello con 568.696 tonnellate riciclate nel 2016 grazie al sostengo di VinylPlus, il programma europeo di sviluppo sostenibile dell'industria del PVC. Gli ultimi risultati sono stati annunciati al PVC 2017 da Brigitte Dero, Direttore Generale VinylPlus, che ha aperto la conferenza a Brighton il 25 aprile.

VinylPlus mette al primo posto la sicurezza e la qualità del PVC riciclato, che è supportato da tracciabilità e sistemi di certificazione per i riciclati. Con il riciclaggio crescente anno dopo anno, sono in corso lavori per includere schemi come EuCertPlast come criteri standard per le materie prime secondarie. Ciò stimolerebbe la domanda e contribuirebbe a prevenire la perdita di questi preziosi materiali da un'economia circolare.

Altri risultati recenti includono lo sviluppo di un framework di sostenibilità degli additivi, un nuovo sistema basato sulla scienza per valutare l'uso sostenibile degli additivi nei prodotti in PVC. Il primo ASF è quasi completo per i profili di finestre.

Il risparmio energetico e le emissioni di CO2 non devono essere complicate o costose. Essere intelligenti con i materiali che scegliamo è un'opzione molto più semplice. Il PVC è una delle nostre plastiche più comuni e affidabili. È anche un materiale estremamente intelligente che consente un notevole risparmio energetico senza investimenti stravaganti o tecnologie complicate.

Link al sito: CLICCA QUI  
Courtesy by Roger Mottram, INEOS ChlorVinyl


mercoledì 28 giugno 2017

UGELLO IN OTTONE E RUBINO OLSSON RUBY PER STAMPANTI 3D IDEALE PER FILAMENTI STANDARD O CARICATI CON POLVERI METALLICHE E FIBRA VETRO

UGELLO IN OTTONE E RUBINO OLSSON RUBY PER STAMPANTI 3D IDEALE PER FILAMENTI STANDARD O CARICATI CON POLVERI METALLICHE E FIBRA VETRO



FILOPRINT suggerisce ai propri utenti un performante nuovo tipo di ugello a base ottone ma con punta in RUBINO INDUSTRIALE per una stampa perfetta non solo dei materiali standard ma anche per quelli caricati con polveri metalliche o fibre di vetro che di solito comportano un consumo molto elevato dell'ugello stesso aumentandone, a volte in modo davvero eccessivo, il diametro del suo foro.

Questo nuovo tipo di ugello si chiama “Olsson Ruby” ed è da poco disponibile anche per diametri di filo da 1.75mm, oltre che per quelli da 2,85mm.

L'ugello è costruito in ottone ma con la particolarità di avere la sua punta di minerale rubino industriale che mantiene le ottime proprietà di conduzione del calore dell'ottone, pur essendo estremamente resistente all'usura. Ciò significa che è possibile stampare i materiali standard come usati solitamente, ma anche materiali molto abrasivi come quelli caricati con polveri metalliche o fibre di vetro, senza avere problemi di controllo temperature HOT-END e nemmeno possibili “delaminazioni” o fenomeni di CRACKING dell'oggetto stampato.



Questo nuovo ugello OLSSON RUBY prende il nome dalla società Svedese fondata da Anders Olsson, un ingegnere ricercatore all'università di Uppsala, che ha lavorato su esperimenti di particelle di neutroni e che alcuni potrebbero riconoscere per essere l'inventore del blocco Olsson per stampanti 3D Ultimaker 2+. L'ugello Olsson Ruby è dotato di una punta di rubino extra-forte, con durezza molto simile a quella di un diamante che consente di estrudere materiali estremamente duri e abrasivi. Tali materiali includono fibre di carbonio, acciaio e compositi di legno, così come carbone di boro, tungsteno e pigmento fosforescente. Naturalmente, l'ugello funziona bene anche con più materiali standard, come PLA, ABS, CPE / PET e nylon



l'ugello Olsson Ruby è stato inizialmente sviluppato per la stampa con un materiale composito di Carburo di Borone (B4C), uno dei materiali più difficili conosciuti. Oltre alla punta del rubino, il resto dell'ugello è in ottone, un materiale con eccellenti proprietà di conducibilità del calore e prestazioni superiori rispetto ad uno in acciaio rettificato.



Dopo i primi esperimenti in Svezia e in tutto il mondo, questo innovativo prodotto promette e mantiene ottime prestazioni di stampa 3D in una vasta gamma di materiali senza compromettere la velocità, la qualità o facilità d'uso. Molte aziende hanno testato con successo questo tipo di filamento prima fra tutte la COLORFABB che ha potuto realizzare oggetti perfetti con il suo XT CF 20, filamento in copoliestere Eastman caricato con polveri di carbonio, oltre che aziende come la 3DXTECH AMERICANA con materiali come il ULTEM 9085 caricato al carbonio con risultati di stampa davvero entusiasmanti per finire con la FIBERFORCE Italiana ( di cui ne è anche rivenditore ufficiale) con il filamento NYLON CARBON e NYLON CARICATO CON FIBRA DI VETRO. Grazie alle sue capacità di mantenere la temperatura, risulta essere molto efficace con la stampa di tutti i tipi di filamenti ESOTICI caricati con materiale ligneo come ad esempio il WOODFILL della COLORFABB oppure tutta la linea WOOD della FORMUTURA. Tutti i materiali sopra descritti sono venduti sul nostro shop On-Line FILOPRINT.



L'ugello a punta di rubino è compatibile con un'ampia gamma di stampanti 3D FDM desktop, tra cui Ultimakers, Lulzbot TAZ e qualsiasi stampante 3D dotata di hot-end E3D V4 3.0mm, hot-end E3D V5 3mm o E3D V6 3mm e da marzo 2017 anche tutte le stesse di cui sopra ma per filamenti di diametro da 1,75mm.

Olsson Ruby - Cinque ragioni per usare l'ugello “Olsson Ruby”

L'Olsson Ruby può funzionare al meglio con una vasta gamma di materiali, tra cui PLA, ABS, CPE / PET, Nylon e compositi con additivi abrasivi come fibra di carbonio, acciaio, legno, carburo di boro, tungsteno e pigmento fosforescente.

Elevata resistenza all'usura

Il rubino montato sulla punta assicura che anche i materiali più duri siano stampabili. È stato originariamente progettato per la stampa con Boron Carbide (B4C), il terzo materiale più duro conosciuto al mondo.



Eccellente conduttività termica

Poiché l'Olsson Ruby è realizzato con un'anima in ottone, permette un'eccellente conducibilità di calore, prestazioni e portata di prim'ordine con ogni tipo di materiale senza dover scambiare l'ugello.

Prestazioni verificate e certificate

Utenti professionisti di tutto il mondo hanno sperimentato diverse iterazioni con l'ugello Olsson Ruby sin dall'inizio del 2016 ed anche noi di FILOPRINT consigliamo vivamente l'acquisto per le sue doti davvero eccezionali per ogni tipologia di filamento, soprattutto indicato per la stampa di filamenti mediamente abrasivi come quelli caricati al bronzo / ottone / rame / acciaio, come ad esempio COPPERFILL – BRONZEFILL – BRASSFILL – STEELFILL ma anche quando si tratta di stampare con i filamenti compositi altamente abrasivi in fibra di carbonio, Come il Colorfabb XT-CF20 oppure il NYLON ULTRA CARBON od il NYLON GLASS FIBER REINFORCED per finire con il PETG RINFORZATO AL CARBONIO O FIBRA VETRO.

IMMAGINE AL MICROSCOPIO


L'immagine qui sopra ripresa al microscopio elettronico è la faccia anteriore dell'ugello al rubino che ha stampato più di 8 kg di materiali caricati in fibra di carbonio ( i più abrasivi). Le linee fatte dalla macinazione superficiale del rubino durante la produzione sono ancora visibili, anche i bordi più sottili sono ancora perfettamente nitidi. Le macchie nere che si vedono all'interno sono solo residui del filamento caricato al carbonio.

Frequently asked questions - FAQ
Cos'è Olsson Ruby nozzle?

È un ugello unico per stampanti 3D, progettato per stampare materiali altamente abrasivi mantenendo l'ottima conduttività termica dell'ottone. Funziona altrettanto bene per la stampa di materiali comuni di stampa 3D FDM / FFF.


Qual è il vantaggio rispetto agli ugelli d'ottone standard?

La punta dell'ugello è costituita da rubino industriale - tecnicamente ossido di alluminio - che è un materiale molto duro. Ciò significa che è molto durevole anche quando si stampa materiali esotici contenenti materiali abrasivi. Alcuni utenti hanno notato anche una migliore finitura superficiale con la punta del rubino (rispetto ad uno normale in ottone o acciaio).


Ci sono dei problemi all'uso di questo ugello rispetto ad uno standard in ottone?

Finora si riportano solo vantaggi. Per chi volesse avere un quadro tecnico più dettagliato può partecipare alla discussione sul forum dedicato a questo link Internet
CLICCANDO QUI.


Qual è il vantaggio rispetto all'acciaio inossidabile o ad altri ugelli rettificati?

Dal momento che il materiale di base è ancora in ottone – esso garantisce una eccezionale conducibilità di calore – e per questo l'Olsson Ruby ha un grande vantaggio rispetto alla maggior parte degli altri materiali (ad esempio acciaio inossidabile). Inoltre, la punta è fatta di rubino che è molto duro e durevole. Per avere un'idea di quali siano i consumi abravisi per altri tipi di ugelli prego visionare l'immagine di cui sotto.



Quali stampanti 3D sono compatibili con Olsson Ruby?

L'ugello Olsson Ruby è stato progettato per essere compatibile con il fattore di forma popolare di un ugello con filettatura esterna M6x1 da 7,5 mm, come la gamma degli ugelli Olsson utilizzati sul blocco Olsson per l'Ultimaker 2 e sugli E3D V6.

Di seguito riportiamo la lista completa delle macchine compatibili con le quali l'ugello è stato testato:

STAMPANTI Versione diametro filamento da 2.85mm
Ultimaker 2+
Ultimaker 2+ Extended
Ultimaker 2 con l'aggiornamento del blocco di Olsson
Ultimaker 2 estesa con l'aggiornamento del blocco di Olsson
Ultimaker Original * 1 * 2
Ultimaker Original + * 1 * 2
Lulzbot TAZ 3 con aggiornamento hot-end esagonale * 2
Lulzbot TAZ 4 con aggiornamento hot-end esagonale * 2
Lulzbot TAZ 5
Lulzbot TAZ 6 * 2 * 3
Ogni stampante con un hotnes di E3D V4 3.0mm * 2
Ogni stampante con E3D V5 3.0mm hotend * 2
Ogni stampante con un E3D V6 3.0mm hotend * 2

STAMPANTI Versione diametro filamento da 1.75mm
Ogni stampante dotata di E3D V4 / V5 / V6 focalizzazione da 1,75 mm o geometria simile, tra cui:
Prusa Research i3 MK2
E3D BigBox
GCreate gMax 1.5XT +
Makerbot Replicator 2 / 2X * 4
Felix Pro 2 * 4
Raise3D N1 / N2 * 5

* 1 = Sarà necessario regolare la guaina del ventilatore poiché l'ugello è più corto dell'ugello originale.
* 2 = Dovrai montarlo con l'ugello non posto contro la faccia anteriore del blocco riscaldatore, ma contro il tubo break / isolator termico per creare la giusta tenuta.
* 3 = Occorrerà disattivare il livellamento automatico del letto poiché la punta del rubino non è conduttiva.
* 4 = Diversi tester segnalano perfetta compatibilità
* 5 = La regolazione dello z-stop è richiesta, vedere anche le istruzioni sulla versione della stampante Raise3D nelle Istruzioni per l'uso specifiche.


Quali materiali possono stampare con l'Olsson Ruby?

E' possibile stampare con qualsiasi materiale normalmente usato con un ugello d'ottone standard, ma con OLSSON RUBY si ha il vantaggio che duri più a lungo durante la stampa di materiali abrasivi. È stato testato da molti beta tester al mondo con una estesa varietà materiali diversi, tra cui: PLA - PLA / PHA – Nylon – PETG – CPE - Colorfabb XT-CF20, NYLON CARBON FIBERFORCE – NYLON CARBON TEEDFILAMENTS e altre marche) Filamenti caricati con polveri metalliche(Es: Colorfabb SteelFill, Brassfill, Copperfill, Bronzefill e simili) ABS Standard - ABS caricati polveri carbonio – PLA con Tungsteno/Bismuto – PLA con nanotubi di GRAFENE - Ultimaker CPE - Ultimaker TPU95A – Ninjaflex – Tutti le tipologie di materiali gommosi con vari gradi di SHORE A DA 70 A 98



E' sempre bene sottolineare che, le impostazioni 3D della stampante per ognuno dei materiali indicati e le impostazioni del software di SLICING utilizzate, possono ovviamente avere una parte molto importante per l'ottima riuscita di un oggetto stampato in 3D come ovviamente la sua dimensionalità e geometria, indipendentemente dal tipo di ugello usato.

Quali diametri sono disponibili per OLSSON RUBY?

Sono disponibili misure con diametro 0,4 mm per filamenti da 1.75mm come anche per Filamenti da 2.85mm sempre nel diametro da 0.4 mm

Sono tuttavia in programma di sviluppo altri diversi modelli e dimensioni, ma a causa della complessità produttiva dell'ugello ed i complessi test con nuove geometrie per l'ugello in rubino serviranno tempi più lunghi per la prossima commercializzazione e consegna.

Sono già allo studio ed in fase di avanzata progettazione i seguenti tipi e diametri ugello:

Ultimaker 3 / 0.4 diametro: Ultimaker 3 / 0.6 diametro: Ultimaker 3 / 0.8 diametro:
Filamento da 2.85mm / 0.6 diametro: rilascio previsto per Q1 / Q2 2017
Filamento da 2.85mm / 0.8 diametro: rilascio previsto per Q1 / Q2 2017
Filamento da 1.75mm / 0.6 diametro: Possibile inizio sviluppo Q1 / Q2 2017
Filamento da 1.75mm / 0.8 diametro: Possibile inizio sviluppo Q1 / Q2 2017

ISTRUZIONI D'USO PER UGELLO OLSSON RUBY

Ci sono due cose che si deve tener bene a mente per assicurarsi che l'ugello rimanga in perfette condizioni.

Installare / disinstallare sempre mentre è caldo

foto 1


Assicurarsi sempre che il blocco dell'Hot-End sia riscaldato a circa la temperatura di stampa del materiale usato in quel momento quando si installa o si rimuove l'ugello. La plastica fredda dei filamenti agisce come un adesivo molto forte, il che significa che è necessario utilizzare una forza eccessiva per svitare l'ugello che può danneggiarlo.

Quando si installa l'ugello, la plastica fredda può impedire che l'ugello sia avvitato in modo da causare perdite.

Stampare la chiave di coppia (Torque Wrench)

Se non si è già in possesso della chiave della coppia, ci si deve procurare o stampare in 3D autonomamente questa chiave di coppia prima di installare l'ugello. Il design dell'ugello è abbastanza sensibile ad una sovracoppia di forza di carico stringente rispetto ad un ugello in ottone standard. Si consiglia di utilizzare la chiave di coppia auto-stampata o una chiave di coppia o cacciavite impostata a 0,5Nm. La coppia massima ammessa è 1Nm.

È possibile scaricare i file per la chiave di coppia stampabile in 3D CLICCANDO QUI: Chiave di coppia di Anders Olsson;  Assicurarsi di seguire le istruzioni di stampa allegate.

È anche possibile utilizzare questo file di G-Code già pronto. CLICCARE QUI

Foto 2


Pulizia Ugello

Se si necessita pulire l'esterno dell'ugello è possibile utilizzare un pezzo di stoffa o un tovagliolo di carta mentre l'ugello è caldo. Ovviamente stare attenti a non bruciarsi le dita.

Se non è sufficiente, si può passare della lana d'acciaio per togliere la plastica bruciata ostinata come mostrato nella foto.

Foto 3

Per pulire l'interno dell'ugello il “Metodo Atomico” è ancora quello più efficace. Per metodo atomico si intende quel sistema di pulizia dell'interno della parte calda dell'Hot-End seguendo i passaggi sottolineati sul nostro BLOG alla pagina di questo link; CLICCARE QUI

ATTENZIONE: Non usare una fiamma di pistola a gas per bruciare i residui nell'ugello. Per questo tipo di ugello con RUBINO si consiglia VIVAMENTE di non farlo ne per questo modello e nemmeno per quelli in ottone standard. La scaldatura dell'ugello si deve eseguire solo in casi estremi e comunque SOLAMENTE per gli ugelli in ACCIAIO.

Non utilizzare SPUGNETTE tipo scotch brite per pulire l'ugello. Questo perchè non danneggia l'ugello, ma può causare una leggera usura sulla parte esterna della spalla. La ragione di questo è che il lato ruvido di queste spugne ha un abrasivo fatto dello stesso tipo di materiale come il rubino, cioè l'ossido di alluminio, che può provocare un irrimediabile danneggiamento dei bordi dell'ugello.

Foto 4


Il sistema con un ago da “agopuntura” può essere un ottimo strumento per aiutare a togliere i residui ostinati all'interno dell'ugello. Tuttavia, è importante non impiegare l'ago in modo irruento e non usare quindi una forza eccessiva durante il suo uso in quanto, se l'ago si piega durante la pressione potrebbe distruggere la parte più fina della punta di rubino. Iniziare sempre facendo tentaivi con il METODO ATOMICO di cui sopra, prima di utilizzare un ago per pulire l'ugello. Il metodo Atomico sarà probabilmente sufficiente in moltissimi casi di otturazioni varie.

Foto 5


Fare attenzione a non esporre all'impatto la punta!

Fare attenzione a non fare impattare l'ugello su superfici dure. La punta del rubino è molto dura ma può scheggiarsi se viene colpito bruscamente e tangelziamente.

Assicurarsi inoltre di non lasciare che l'ugello colpisca i fermi di fissaggio del vetro sul piano.

Se tenete in considerazione queste semplici precauzioni, l'Olsson Ruby potrà essere un ottimo ugello per molto tempo, sia che stiate stampando con filamenti di abrasivi o semplicemente PLA standard con questo tipo di ugello si avranno davvero notevoli soddisfazioni.

Suggerimenti specifici per il riscaldamento

Ecco alcuni suggerimenti che ci sono pervenuti in FEEDBACK da alcuni utenti riguardo ai loro specifici hot-end o stampanti. Se avete suggerimenti da condividere o consigli su ciò che ritenete utile per gli altri, per favore fatecelo sapere scrivendoci una mail al nostro indirizzo

Di seguito alcuni consigli sull'uso verticale de OLSSON RUBY:

STAMPANTE 3D RISE MOD: N2 / N2 + con Hot-End v2:
Assicurarsi di regolare lo z-stop quando si utilizza l'ugello Ruby in quanto non corrisponde all'altezza dell'ugello standard.
A seconda dell'età della stampante, la DISTANZA dal piano può essere un problema. Gli aggiornamenti dei condotti del ventilatore di raffreddamento consentono di non avere abbastanza spazio per l'Olsson Ruby.
STAMPANTE Felix Pro2
Assicurarsi di tenere traccia dell'orientamento del blocco riscaldatore quando si installa l'Olsson Ruby.

Il rivenditore ufficiale per l'Italia è la FIBERFORCE dove si può acquistare direttamente l'ugello a questo link: CLICCAREQUI