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giovedì 30 luglio 2015

FILAMENTO IN GOMMA FLEX SKIN EFFETTO PELLE

FILAMENTO IN GOMMA FLEX SKIN EFFETTO PELLE 


FILOPRINT www.filoprint.it presenta il nuovissimo filamento FLESSIBILE – FLEX SKIN  - in gomma per stampa 3D By REPRAPPER con EFFETTO PELLE disponibile dal 7 agosto 2015

Il filamento è disponibile solo nel diametro da 1,75 millimetri ed è uno dei migliori filamenti in gomma più collaudato, flessibile e compatibile con le migliori stampanti 3D in commercio quali ad esempio MakerBot, UP 3D, Afinia 3D, 3D solidoodle e moltissime altre.

Questo nuovo FLEX SKIN vuole imitare l’effetto della colorazione della pelle umana, cosa che molti utenti aspettavano da tempo. Infatti, con questo nuovo FLEXIBLE SKIN è possibile realizzare in 3D qualcosa di unico, come il corpo umano e parti di esso, oppure si possono stampare oggetti gadget come piccoli bambolotti o qualsiasi oggetto che vuole simulare le sembianze umane o animali. Con FLEX SKIN si possono davvero realizzare modelli incredibilmente realistici. Si possono fare oggetti di arredamento, giochi, oggetti per l’uso quotidiano, oggetti di design, gadget ed anche maschere in gomma per characters cinematografici. Davvero una enorme vastità di oggetti si presta per l’utilizzo di questo fantastico filamento. La fantasia non ha limiti e l’utilizzo di questo tipo di filamento gommoso davvero non pone limiti.


FLEX SKIN è disponibile in  4 colori quali: pelle rosa da neonati, pelle nera, pelle beige e pelle bianca. Offriamo quattro diversi colori in modo che le persone possono scegliere il colore della pelle che preferiscono.


FLEX SKIN è stato realizzato in collaborazione con studenti universitari di medicina e chirurgia in modo da implementare al meglio l’uso di questo particolare colore di filamento per stampare corpi umani per lo studio e la ricerca. Dopo alcuni test, la temperatura consigliata per la stampa del colore della pelle con FLEX SKIN è 200 °C (OVVIAMENTE con una minima differenza fra stampante e stampante). Non vi è alcuna necessità di un lettino riscaldato, ma è consigliato usare del nastro blu per migliorare l’aderenza ed ottenere buoni risultati senza distorsioni.


Vi piace questo tipo di filamento che simula il colore della pelle? Se interessati, non esitate ad acquistare come sempre a metri per un test e verifica e per creare qualcosa di unico con questo nuovo filamento.

Specifica Dati FILAMENTO GOMMA FLESSIBILE EFFETTO PELLE
Diametro: 1,75 millimetri
Tolleranza: +/- 0,04 millimetri
Temperatura di stampa : 190 ~ 240
 
NO letto riscaldato: eventuale nastro blu sul piano di stampa

Velocità di stampa: 20 max 30 mm/s

mercoledì 29 luglio 2015

Afinia annuncia il suo nuovo scanner 3d Desktop modello ES360

Afinia annuncia il suo nuovo scanner 3d  Desktop modello ES360


Il famoso ed ottimo produttore del Minnesota USA della stampante 3D Afinia produce ormai da alcuni anni, uno dei modelli più performanti di stampanti desktop 3D con una alta qualità di produzione.

Con l'uscita imminente del loro nuovo modello di stampante 3d H800 3D, potrà piazzare un altro duro colpo nei confronti delle industrie di pari livello anche più blasonate. L’impressionante modello precedente, il H480 ha davvero fatto la differenza e le aspettative di questo nuovo modello, sembrano davvero essere molto eclatanti.  Infatti, un prototipo di singola unità ha già portato a casa un bel primo premio. Infatti AFINIA ha appena vinto il RAPID 2015 Expo Innovation Award, che viene assegnato ai prodotti più innovativi presentati nel corso della conferenza stampa tenutasi lo scorso mese.

Ora sembra che Afinia si sta espandendo ulteriormente ampliando infatti la propria linea di prodotti con un nuovo modello di scanner da tavolo 3D  - l’ES360. L'ES360 utilizza la scansione a luce bianca per creare facilmente, ed in modo molto accurato, scansioni di modelli 3D stampabili rilevando le forme in una frazione di tempo inferiore rispetto agli altri laser di pari caratteristiche.


Afinia dice che l’ES360 è stato progettato per essere utilizzato da chiunque. E’ in grado di catturare un modello stampabile completamente in 3D con il semplice tocco di un pulsante. Il nuovo scanner 3D, stile giradischi, è un complemento ideale per la loro nuovo prossima stampante 3D, sia nello stile che in termini di facilità d'uso ed è indirizzato agli utenti a formazione, hobbista sia ai settori più tecnici di design 3D e reverse-engineering.

L’Afinia ES360 offre in particolare due diverse modalità di scansione, che lo rende ideale per una vasta gamma di ambienti e applicazioni. La modalità di scansione automatica è in grado di catturare i dettagli di un oggetto di dimensioni 215 millimetri x 215 millimetri x 200 mm con una precisione di ≤0.1mm in soli tre minuti. La caratteristica di velocità, davvero notevole, ne fanno il primo scanner superveloce disponibile sul mercato, più veloce di quasi tutti gli altri scanner 3D paragonabili. Il nuovo scanner offre anche una modalità di scansione che consentirà agli utenti di catturare una superficie fino a 700 mm x 700 millimetri x 700 millimetri di dimensione. E poiché lo scanner utilizza la luce bianca come  tecnologia di ripresa, è molto più sicuro rispetto agli scanner laser standard.


In termini di prestazioni, l’ES360 certamente sembra essere in grado di far fare un enorme passo avanti al settore almeno rispetto al MakerBot digitalizzator, sia in termini di velocità che di precisione. La sua qualità sembra essere molto prossima a quella di Matter and Form 3D scanner, che è probabilmente uno degli scanner desktop di qualità sul mercato. Attualmente Afinia non ha rilasciato alcuna informazione sui prezzi specifici, tuttavia l’azienda informa che dovrebbero essere indirizzati verso il basso con un prezzo competitivo. La cifra  indicativa si attesta intorno ai 500/600 dollari mediamente 200 dollari meno rispetto al suo ben più blasonato concorrente MATTER AND FORM


Lo scanner pesa circa otto chili e questo lo rende completamente portatile ed è ovviamente compatibile sia con la stampante Afinia H480 3D che con i loro prossimi modelli in uscita, così come con tutte le stampanti di altri produttori. Una volta che la ES360 crea i modelli 3D sono pronti per essere stampati e possono essere facilmente inviati direttamente alla stampante collegata, rendendo estremamente portatile l’ecosistema di stampa 3D.
Attualmente lo scanner è supportato solo da Windows, mentre Linux o OSX  saranno probabilmente aggiunti a breve e sicuramente per la data di uscita ufficiale sul mercato dello scanner.

Finora Afinia non ha annunciato alcuna informazione sulla data di rilascio per lo scanner ES360 3D, ma la società afferma che sarà indicativamente per questo autunno.


Fateci sapere cosa ne pensate delle nuove specifiche dello scanner e soprattutto se siete in procinto di pensare all’acquisto del nuovo modello di stampante 3D che si preannuncia davvero performante.

3dom USA e FILOPRINT presentano un nuovo filamento in PLA caricato con il vetro per stampanti 3D FDM/FFF

3dom USA e FILOPRINT presentano un nuovo filamento in PLA caricato con il vetro per stampanti 3D FDM/FFF


3DOM società  Americana, già produttrice di filamenti ecologici come il Biome3D e Ingeo3D, ha appena annunciato un altro innovativo nuovo filamento chiamato GLASS FILLED. Il nuovo materiale, che è un composto di PLA base con l’aggiunta di fibra di vetro, ha proprietà superiori a qualsiasi PLA ordinario. FILOPRINT www.filoprint.it è lieta quindi di annunciare la commercializzazione in Italia di questo nuovo interessante filamento, come sempre venduto a metri (multipli di 10 metri) per test e verifiche tecniche di stampa.

Nel rilasciare questo nuovo materiale, 3DOM e FILOPRINT si prefiggono di promuovere la fabbricazione di parti e componenti ingegnerizzati e pratici da usare, fornendo al contempo una facilità di stampa 3D davvero notevole.

Glass Filled PLA si differenzia da una ordinario PLA per diversi importanti parametri. Con 57 MPa di max resistenza a trazione, il nuovo materiale è il 40% più forte del PLA, ma anche il 30% più duro, con 34 J / m di youghness risulta anche più resistente all’impatto. Inoltre, il materiale è abbastanza flessibile (1,9 volte quella del PLA), e secondo l'azienda, può realizzare un allungamento a trazione di 3,4% prima di rompersi.


Di aspetto simile ai normali PLA, caricato con fibra di vetro, Glass Filled possiede quei ricercati attributi di una bassa orditura, così come la mancanza di qualsiasi odore evidente. Inoltre, può essere stampato senza una piattaforma di costruzione riscaldata e non sono necessari estrusori speciali. Può essere stampato ad una temperatura che va di circa 190 a 210 gradi Celsius. Secondo la società, tutti gli oggetti stampati con questo nuovo materiale avranno una finitura superficiale del tutto simile nell'aspetto alla ceramica.


Glass Filled PLA sarà disponibile sul sito FILOPRINT www.filoprint.it entro il 10 agosto 2015

È importante notare che, come unico piccolo problema, gli oggetti stampati con GLASS FILLED con dei supporti di sostegno a stampa 3D, potrebbe rendersi più difficile la rimozione degli stessi dall’oggetto stampato a causa della rigidità che si viene a creare fra i componenti del materiale di supporto e quello del GLASS FILLED.

Questo nuovo FILAMENTO è quindi indicato per quei settori della prototipazione rapida, così come coloro che cercano una stampa 3D più forte e con le parti di uso finale molto più flessibili utilizzando una comune stampante FDM / FFF.


Fateci sapere le vostre impressioni una volta acquistato il filamento e discutete su questo blog delle varie possibili problematiche di stampa per un feedback generale con gli altri utenti.

Grazie per la Vostra cortese collaborazione.


martedì 28 luglio 2015

Nuovo scanner RangeVision smart 3D pensato per i mercati industriali

Nuovo scanner RangeVision smart  3D pensato per i mercati industriali


La gamma di scanner 3d è in continua espansione e stanno diventando il fulcro per lo sviluppo di moderne tecnologie di stampa 3D, come dimostrano le repliche di qualsiasi oggetto e l'efficienza dei vari prodotti-reverse engineering in uso a livello industriale e prototipale di oggetti.

Ora
RangeVision, con la loro linea di scanner intelligente, sta puntando davvero in alto con la sua offerta in questo mercato in crescita. La linea intelligente di scanner usa la tecnologia a luce strutturata piuttosto che laser. La luce strutturata lampeggia su di un modello noto e la luce colpisce lo stesso catturando i riflessi di ritorno in 3D. Le distorsioni derivanti dalla caratteristiche attese sono ciò che il dispositivo utilizza per guidare il software, che costruisce in ultima analisi, un modello 3D.


Il RangeVisionspara” quel modello di luce strutturata per 5-7 secondi per codificare i frammenti di un oggetto, e aggregando un gruppo di quei frammenti permette una ricostruzione completa di 360 gradi. L'azienda dice che ogni frammento può fornire fino a un milione di sfaccettature in una mesh 3D, e il processo permette la linea di Smart per la scansione di oggetti di piccole dimensioni da tavolo - e gli oggetti più grandi - semplicemente facendo una serie di aggiustamenti. La precisione della produzione aumenta o diminuisce a seconda del volume di scansione, e la precisione finale risulta così andare  da 0,085 millimetri a 0,16 millimetri.

Gli scanner pesano circa 0,7 chilogrammi e richiedono il sistema operativo Windows e una scheda video.

Al prezzo di circa $ 2600, il RangeVision smart ha un prezzo di molto inferiore a scanner professionali che pubblicizzano numeri di precisione simili, permettendo quindi un acquisto più massificato del prodotto anche magari a persone che non ne fanno uno strumento di lavoro ma solo come compendio tecnico per le rilevazioni di reverse-engineering private.


RangeVision, lo sviluppatore russo e produttore della serie di Smart, afferma che il dispositivo comprende due fotocamere di alta qualità da 1,3 MegaPixel "facili da calibrare." La linea Smart è disponibile in tre diversi colori e viene fornita con una custodia da viaggio. RangeVision garantisce la scansione precisa di oggetti da 4 cm a 1 m di dimensione in 7 secondi e i file risultanti possono essere esportati nei formati  STL, OBJ e PLY.

Lo scanner RangeVision standard è in grado di catturare i dati tramite le telecamere 1,3 MP, dispone di un corpo macchina di plastica e in funzione del volume di scansione una precisione di 0,05 millimetri o 0,35 millimetri di risoluzione.

Il RangeVision Standard Plus si avvale anch’esso di tele da 1,3 MP e vanta risoluzione e tempistiche simili, ma possiede un corpo macchina in metallo.


RangeVision ADVANCED utilizza una coppia di 2 telecamere da 1600 х 1200 MP, una matrice CCD diagonale di 1 / 1,8 ", un tempo di scansione di 12 sec, un corpo macchina in metallo ed è capace a seconda del volume dell'oggetto scansionato - di una risoluzione da 0,043 millimetri a 0,3 mm.

La linea intelligente di scanner viene completamente assemblata e può operare indipendentemente da una fonte di alimentazione esterno fino a un'ora. L'azienda afferma che il loro software di facile utilizzo viene fornito con aggiornamenti gratuiti ed è incluso nel prezzo dello scanner. RangeVision dice che i dispositivi offrono plug-and-play, scansioni dettagliate in full-color e sono dotati di "telecamere di alta qualità a basso rumore."

È possibile visionare la linea completa di scanner RangeVision
CLICCANDO QUI per trovare L’elenco dei rivenditori autorizzati.

Avete mai usato un scanner 3D RangeVision? Fateci sapere cosa ne pensate su questo blog. Vi aspettiamo!

STAMPANTI CON CARTUCCIA, STAMPANTI CON SUPPORTO BOBINA NON UNIVERSALE QUALE SOLUZIONE SCEGLIERE PER ACQUISTARE FILAMENTO SU BOBINE UNIVERSALI DA SOSTITUIRE ALL’ORIGINALE.

STAMPANTI CON CARTUCCIA, STAMPANTI CON SUPPORTO BOBINA NON UNIVERSALE QUALE SOLUZIONE SCEGLIERE PER ACQUISTARE FILAMENTO SU BOBINE UNIVERSALI DA SOSTITUIRE ALL’ORIGINALE.

FILOPRINT propone un breve promemoria per i nostri clienti che sono in possesso di una stampante 3D con cartucce per il filamento NON CONVENZIONALI  cioè di  forma, concezione tecnica e quantità difforme dallo standard universale delle BOBINE PER FILAMENTI.

Diciamo subito che sono solo due (per fortuna) i modelli di stampante 3D che montano una CARTUCCIA PER IL FILAMENTO PROPRIETARIA. Questo significa che, indicativamente, potrebbe rendersi necessario l’acquisto della SUA CARTUCCIA ORIGINALE nel momento di acquistare il filamento di ricambio. Questo comporta un costo di acquisto del filamento di ricambio che di solito è molto più alto rispetto al costo di una bobina di dimensioni e tecnica standard.

COSA SIGNIFICA STANDARD?

Per standard intendiamo tutte quelle bobine CHE NON HANNO al loro interno, un chip di controllo quantità materiale simile a quello che è installato nelle normali cartucce per la stampa su carta a getto di inchiostro oppure al toner per stampanti LASER.

Purtroppo questo CHIP preclude la possibilità di sostituire la bobina terminata, con una standard senza CHIP. Infatti, anche se si volesse sostituire il filamento con uno nuovo, APRENDO L’INVOLUCRO proprietario di questo tipo di cartucce e ribobinarci dentro un filamento di qualsiasi qualità si desideri, la stampante NON RICONOSCE la bobina come piena e quindi NON fa partire la stampa.

Questo problema è risolvibile con una tecnica un po’ “empirica” (ed a volte non perfettamente realizzabile). Tuttavia questa operazione è ufficialmente  “ILLEGALE” (almeno dal punto di vista della ditta produttrice delle stampanti in questione) e possibile solo per l’utente privato. Sul WEB ovviamente ci sono dei tutorial che spiegano come fare,  ma noi di FILOPRINT non vogliamo sindacare (ne tantomeno consigliare)  sull’uso personale (ed improprio) di questa tecnica.

Detto questo possiamo solo dire che la possibilità di sostituire NON la bobina originale, ma solo il suo contenuto di filamento riprogrammando il CHIP (come si è soliti fare per le stampanti 2D) è possibile e questo permette appunto un notevole risparmio sul materiale per la stampa.

QUALI SONO LE STAMPANTI 3D CHE MONTANO IL CHIP DI CONTROLLO QUANTITA’?

Per fortuna, i modelli di stampante con CARTUCCE PROPRIETARIE sono davvero pochi.  Ad oggi sono solo 2 i modelli in questione. Si parla della XYZ da vinci 1.0 ( modello standard non PRO) ed i modelli della 3d system CUBE.

ATTENZIONE: IL MODELLO XYZ DA VINCI 1.0 PRO è invece compatibile con qualsiasi tipo di bobina non proprietaria. Si può quindi installare bobine di filamento di produzione di terze parti risultando quindi compatibile con altre marche di produttori di filamento. E' pertanto possibile utilizzare la propria marca di filamento preferito con la stampante da Vinci Pro per ottenere la migliore esperienza di stampa. La stampante da Vinci 1.0 Pro dispone inoltre di un sistema di alimentazione automatico del filamento, che garantisce che il filamento venga immesso in modo corretto e sia pronto per l'uso.

Chi già possiede oppure è in procinto di acquistare, uno di questi due modelli di stampanti 3D (questo discorso ovviamente non vale per la da Vinci 1.0 PRO)  deve quindi fare i conti con il problema sopra indicato.  Ovviamente l’operazione per la modifica è a totale carico dell’utente che si deve quindi prendere l’onere di eseguire il procedimento a suo completo rischio e pericolo. Niente che sia impossibile da realizzare ovviamente ma comunque non facile da eseguire in ogni suo passaggio. Per un neofita diciamo che, questa operazione, potrebbe essere davvero troppo ostica ed ovviamente passibile di difetti e problemi realizzativi a volte insormontabili.
Si consiglia quindi di ponderare bene l’acquisto della stampante e, per chi già ne possiede una, valutare il costo da sostenere per l’acquisto di una cartuccia con CHIP originale. Si sottolinea infine che i filamenti inseriti nelle bobine originali possono differire nelle caratteristiche di stampa. Per esempio, in alcuni modelli di stampanti 3D SYSTEM la temperatura massima di stampa è di 210 °C e pertanto, se il filamento in sostituzione, non originale, si stampa a temperature superiori, questo potrebbe generare appunto un problema di cattiva qualità di stampa. Pertanto si sottolinea di fare MOLTA ATTENZIONE anche all’aspetto delle caratteristiche tecniche della stampante.

QUALI SONO LE STAMPANTI 3D CHE NON MONTANO IL CHIP DI CONTROLLO QUANTITA’?

I modelli di stampanti che NON MONTANO cartucce con chip di controllo ma semplicemente una bobina di dimensioni NON CONVENZIONALI sono per fortuna anch’esse molto poche, dato la tendenza di costruire macchine del tipo OPEN-SOURCE oppure “aperte” per qualsiasi up-grade possibile, senza obbligare l’utente ad avere sempre l’obbligo di rimanere coerente con la filosofia costruttiva “chiusa” del produttore.

Per questi modelli NON ci sono assolutamente problemi e quindi si possono acquistare liberamente tutti i tipi di filamenti che si desidera con qualsiasi dimensione di BOBINA. Nessun problema per l’installazione sulla stampante anche se, vogliamo anche qui sottolineare l’obbligatorietà di controllo delle caratteristiche tecniche di stampa del modello posseduto appunto perché come già detto prima, potrebbero esserci delle incompatibilità con i filamenti acquistati ex-novo.

Come detto esistono per fortuna  pochi modelli che hanno degli alloggiamenti per le bobine diversi dallo standard comune.

In particolare stiamo parlando dei modelli MAKERBOT ed HAMLET

Questi due modelli di stampanti di fatto montano dei supporti bobina ( con le relative bobine) DIVERSI dalle dimensioni standard.  Questo ovviamente obbliga a degli accorgimenti che possono essere riassunti come segue:

MODELLI MAKERBOT
Per quasi tutta la linea dei modelli di stampanti della famosa casa Americana si hanno degli alloggiamenti e supporti per bobina filamento che sono diversi dallo standard. Pertanto se si vuole installare una bobina NON ORIGINALE sul supporto apposito, occorre stamparsi da soli in 3D (CLICCA QUI  PER SUPPORTO 1 – CLICCA QUI PER SUPPORTO 2  E SCARICARE FILE STL per stampare il supporto), un supporto ex-novo, di forma e grandezza tale da poter accogliere una bobina di filamento STANDARD. 



Questo permette quindi di RIMUOVERE il supporto originale ed INSTALLARE quello modificato e permettere quindi l’acquisto di una bobina “normale” a costo più basso rispetto all’originale.
Unica eccezione è il modello Z18 che monta una cartuccia molto particolare davvero difficile da modificare e per la quale forse l’unica alternativa è ribobinare il filamento ex-novo su quella originale in quantità minime e stampare sempre quindi con questa costante e fastidiosa “opzione di ricarica cartuccia” MANUALE. 



In ultima alternativa, si potrebbe stampare in 3D più bobine uguali all’originale sulle quali appunto ribobinare quantità e qualità di filo diverse all’occorrenza, questo perché sul mercato di solito NON si trovano bobine vuote uguali alle originali, sulle quali poter ribobinare il filamento.  Ricordiamo altresì di verificare le caratteristiche tecniche di stampa per l’acquisto del filamento non originale.


MODELLO HAMLET 3DX100  
Anche per questo modello di stampante vale lo stesso discorso, NON supporta bobine di forma STANDARD ma NON c’è un CHIP DI CONTROLLO QUANTITA’ sulle bobine originali. Questo è una buona notizia ma ha un problema in più rispetto ai modelli della MAKERBOT.

Il supporto dove alloggia la bobina è un pezzo sul quale può essere installata una bobina standard ma il problema è la dimensione del vano alloggiamento che di fatto è più piccolo rispetto alle bobine standard che hanno un diametro esterno che raggiunge 20 cmt. Il vano invece non super i 12 centimetri e quindi risulta impraticabile l’inserimento della bobina standard da 20 cmt.


Non si può disassare l’elemento dalla struttura perche questo potrebbe inficiare il corretto srotolamento della bobina, bloccando quindi la stampa. Si Potrebbe però stampare in 3D  un pezzo che di fatto sposti il fulcro più in basso rispetto alla base originale. Questo aumenterebbe il diametro di alloggiamento ma impone il posizionamento della stampante su di un supporto  che innalzi la base della stampante di tanto quanto basta per inserire la bobina da 20 cmt.
Niente di impossibile ovvio ma un po’ più macchinoso rispetto alla soluzione proposta per la makerbot.
Diversamente anche qui è possibile ribobinare sulla bobina originale, un po’ di filamento acquistato a parte ed ogni volta provvedere a ripetere questa operazione ogni volta che si deve cambiare colore o qualità del filo. Oppure, in ultimo, stampare in 3D più bobine di dimensioni uguali all’originale sulle quali appunto ribobinare quantità e qualità di filo diverse all’occorrenza. 
Si ricorda infine l’obbligatorietà di controllo delle caratteristiche tecniche di stampa del modello posseduto appunto perché come già detto prima, potrebbero esserci delle incompatibilità con i filamenti acquistati ex-novo.

lunedì 27 luglio 2015

Una macchina stile TUMBLER MACHINE per lucidare oggetti stampati con filamenti COLORFABB come bronzefill, brassfill, copperfill, a soli 50 dollari

Una macchina stile TUMBLER MACHINE per lucidare oggetti stampati con filamenti COLORFABB come bronzefill, brassfill, copperfill, a soli 50 dollari


L'idea di stampare in 3D oggetti con filamenti compositi in metallo è davvero interessante.

Una delle aziende che ha davvero aperto la strada in questo settore è la ColorFabb. La loro linea di materiali è costituita dagli ormai famosi BrassFill, BronzeFill e CopperFill, ognuno dei quali permettono di stampare oggetti con proprietà metalliche, poi modificabili in post-produzione per falli sembrare davvero come se fossero di metallo.


Un certo signor Joerg Torhoff, ha sperimentato diverse forme di stampa 3D dalle quali ha acquisito una notevolissima esperienza. Dopo aver acquistato la sua prima stampante 3D nel 2014, ha continuato a sperimentare e migliorare la tecnica di stampa con questo tipo di filamenti.


Torhoff voleva realizzare un sistema semplice, efficace e perfetto per lucidare oggetti stampati in 3D nei vari materiali metallici. I tradizionali metodi manuali erano troppo gravosi e richiedevano troppo tempo. Così Torhoff si ingegnò per realizzare una macchina capace di automatizzare questo processo e renderlo non solo accessibile a tutti ma anche molto più efficace che del classico sistema manuale.


Così decise di creare una TUMBLER MACHINE automatica come quella che vedete nella foto.

Opportunamente modificata una macchina già esistente, Torhoff costruisce una struttura con due ruote dentate e quattro pulegge, tutto stampato 3D. Le parti metalliche invece sono state acquistate sul web ed includono il motore, barre filettate, dadi, rondelle, e cuscinetti a sfere, così come il tamburo dove inserire gli oggetti per il TUMBLER.



Cliccate qui per scaricare i vari file e le istruzioni su come realizzare questa fantastica macchina

Per la realizzazione dei tamburi si possono usare anche vecchi barattoli, ma Torhoff ha usato dei raccordi per tubi in PVC comunemente venduti nei negozi di ferramenta e sono perfetti per l’uso ed a buon mercato. Il tamburo è progettato per funzionare sia con diametro di accoppiamento come 110 millimetri, 125 millimetri o 160 millimetri (quest'ultimo non ancora testato). Il tamburo 110 millimetri è sufficiente per la maggior parte degli usi per oggetti di grandi dimensioni e deve essere il punto di partenza per il vostro primo tentativo. Per chi desidera che il tamburo sia gommato è possibile auto-stampare la nicchia per il tamburo con un filamento flessibile.

Con il tamburo da 110 millimetri si può usare una funzione di giri a 22rpm - sentitevi liberi di regolare la velocità utilizzando diversi tipi di ruote dentate.

All’interno del tamburo vengono aggiunte delle viti in ottone, di medio/piccola grandezza a sufficienza per riempire all’80/90% il contenitore dove appunto saranno annegati gli oggetti da levigare. Far partire la macchina e lasciare agire, dipendentemente dall’effetto di levigatura voluto, dalle 6 alle 12 ore o più. Dopo la lavorazione di levigatura gli oggetti devono poi essere passati con uno straccio e della pasta per lucidare il metallo, da acquistare anch’essa in ferramenta.

Torhoff sostiene che il costo totale per realizzare la sua macchina è stato di soli $ 44, anche se alcune delle parti che ha usato erano elementi che già aveva in suo possesso. Tuttavia, dice che chiunque può ricreare la sua macchina per circa $ 50-55.

Noi di FILOPRINT abbiamo già realizzato questa macchina ed i primi test hanno confermato che gli oggetti davvero escono come quelli nelle foto allegate. Pertanto consigliamo tutti i MAKER di provare a costruire questa macchina. Visto la spesa davvero minima, crediamo che ne valga davvero la pena.


Come si può vedere nelle foto fornite, il TUMBLER fa un ottimo lavoro di lucidatura dei vari oggetti realizzati con i materiali della ColorFabb. Cosa ne pensate di questa creazione? Discutete in questo post e fateci sapere le vostre eventuali modifiche al progetto per migliorare l’esperienza utente. Grazie per la vostra cortese collaborazione.

venerdì 24 luglio 2015

CONSIGLI PER EVITARE DISTACCAMENTO BORDI CON FILAMENTO IN GOMMA

Come evitare il distaccamento dei bordi del filamento
GOMMA in fase di stampa
FILOPRINT www.filoprint.it  propone questo tutorial generico per cercare di aiutare i propri utenti con suggerimenti generali su come settare la propria stampante per la difficile realizzazione di stampe 3D con i filamenti in gomma.
Molto spesso ci vengono richieste soluzioni a problemi legati al ritiro degli angoli di oggetti in stampa 3d con filamenti in gomma (di qualsiasi marca e tipologia peraltro). Questo fenomeno di ritrazione si verifica, in linea di massima, sempre con forme che si allargano verso l’esterno senza mantenere uniformità nei layer successivi. Si crea infatti una tensione verso l’interno da parte dei layer successivi che, per natura fisica, porta all’inarcamento e quindi al rialzo dei bordi dell’oggetto.
Esistono delle soluzioni al problema tipo una maggiore ventilazione PERPENDICOLARE (non TANGENZIALE) , un abbassamento dello spessore del layer per ottenere un maggiore “spiattellamento” degli strati, una diminuzione della temperatura di estrusione, rallentamento della velocità di stampa per permettere un raffreddamento del materiale o usare maggiori perimetri (SHELLS) per l’esterno della figura in modo da avere più spessore e quindi maggiore resistenza all’inarcamento.

Il tutorial che segue è stato eseguito con filamento Ninja Flex che può essere assimilato alla gomma della PLASTINK – al filamento TRUE FLEX – FLEX FILL

Il filamento

Prima di tutto verificare che il filamento abbia realmente il diametro indicato. Con un calibro misurare alcune parti del filo ed accertarsi che rientrino nelle tolleranze indicate in +/- 0,05 mm.

Normalmente tutti i filamenti in gomma, hanno un trattamento esterno superficiale per renderlo meno appiccicoso (presumiamo essere trattati con PUR – poliuretano). A volte potrebbe rendersi necessario l’uso di poche gocce di lubrificante nel tubo di alimentazione ma questo solo nel caso si verifichino inceppamenti a monte del trasporto fino all’hot-end del filamento stesso (Molto evidente in macchine con trasporto non diretto)

Le impostazioni generiche per tutti i filamenti in gomma sono le seguenti:

Temperatura di estrusore consigliata: 210-225 ° C
Temperatura di piattaforma consigliata: 40-100 °C

Le stampe di prova

Per questa prova è stato usato il programma di slicer Slic3r per la generazione del codice-G.

La stampante usata è una Huxly RepRapPro che ha un estrusore Bowden - non molto ideale per questo tipo di filamento ma proprio per questo usato per verificarne sotto stress i setting di stampa del filo che se vanno bene in queste condizioni sicuramente vanno bene in generale un po’ per tutti i modelli di stampante. Prima di eseguire qualsiasi prova si ricorda di controllare la GIUSTA CALIBRAZIONE del livellamento del letto di stampa. Cosa molto importante per una corretta partenza.


La foto che potete osservare in questo blog si riferisce a 4 tipi di test diversi con ovviamente 4 diverse rese qualitative.
In generale i parametri da seguire per la corretta stampa 3D non sono complicati ma tuttavia “assolutamente necessari” per avere la migliore qualità di stampa possibile. Senza questi accorgimenti la stampa dei filamenti in gomma risulta MOLTO problematica a causa della sua forte tendenza al WARPING (ritrazione) durante la stampa. Seguendo quindi queste indicazioni di massima, speriamo di poter fornire, alla nostra clientela e non, un apporto di chiarimento tecnico che riteniamo possa essere gradito da tutti. Anche il diametro del filamento può incidere nella qualità di stampa. Per la gomma è consigliabile usare un filamento con diametro da 2,85 mm anziché da 1,75 mm, anche se ciò non significa che non si possa stampare bene anche con il diametro più piccolo.


ESEMPIO Stampa 1
È stato fatto un test iniziale con un profilo che si usa di solito con filamenti di tipo ABS/ PLA.

Si è dovuto abortire subito il tentativo perché il filamento non si stampava in modo lineare e continuativo e perciò abbiamo desistito nel proseguimento.

Per iniziare con le modifiche si è deciso di aumentare la temperatura di estrusione a 240 °C
Ridotta la velocità di stampa
Alzato la temperatura del letto  a 85 °C
L’oggetto in gomma ha cominciato a prendere forma ma la qualità risulta essere ancora molto bassa.
L’oggetto però ha aderito al nastro di KATPON (precedentemente messo sul letto di stampa) così tenacemente che nel toglierlo dal letto di stampa si è staccato pure il nastro adesivo in Kapton!

ESEMPIO Stampa 2
Si è cercato poi di creare un profilo specifico per la stampa del filamento di gomma.

Si è ridotto la velocità di stampa per evitare di dover scalare usando il comando M220
Rimosso il nastro "Kapton", perché la faccia dell’oggetto aderente ad esso, era diventata rugosa
Stampato senza avere calore sulla parte di contatto del letto di stampa in alluminio.
Ora la stampa, come potete osservare, non è migliorata di molto ma si è staccata senza problemi dal letto di stampa.

ESEMPIO Stampa 3
Tutte le velocità di stampa sono state fissate a 15 mm / s per evitare di avere un cambiamento di risposta dell’estrusore che sembrava essere un po’ in “ritardo” rispetto alla fusione/deposizione del filamento estruso.
La “ritrazione” è stata disattivata, per mantenere una pressione costante, ed alla fine, la temperatura del "loop skirt" è stata aumentata a 4, per dare al HOT-END più tempo per costruire ad una pressione costante.

L’Infill è stato ridotto dal 50% allo 0% per vedere se le vibrazioni causate potessero generare i difetti superficiali evidenti

La temperatura del lettino  è stata fissata a 40 gradi °C

Subito dopo l'avvio del stampa ci siamo resi conto che l'impostazione di riempimento a 0% causa alcune parti che presentano aperture non stampate senza nessun sostegno fra i layers .

Abbiamo comunque lasciato andare avanti la stampa per osservarne i difetti finali.

La stampante è riuscita a stampare l’oggetto nonostante che di fatto non era  "stampabile" in quelle condizioni ... Abbiamo realizzato così che la finitura superficiale è stato resa comunque in modo soddisfacente.

A causa del riempimento a 0% la parte era leggermente più morbida come era prevedibile

ESEMPIO Stampa 4

A questo punto si è cambiato il REAR-END COLLISION al 50%
Dopo il test, come si evince dalla foto, la finitura superficiale sembra essere altrettanto buona come la precedente n°3 .

Impostazioni della stampante

Siamo quindi a concludere il test con le impostazioni generali di stampa che FILOPRINT - prega di considerare come impostazioni di massima che possono comunque variare fra una stampante ed un’altra anche in modo consistente e che quello descritto qui potrebbe essere ottimale per un modello ma l’esatto contrario per un altro modello di stampante 3D.

Tuttavia ci sentiamo di consigliare le seguenti impostazioni perché riteniamo essere le più giuste per tutti i tipi di filamento indicati e quindi anche considerate in virtù delle variabili di composizione chimica di ogni marca di filamento che sicuramente non saranno uguali, ma molto simili!

1    Nessun valore di ritrazione
2    Velocità di stampa uniforme (di 15 mm / s)
3    Multi ciclo skrit (4 loop)
4    Temperatura HOT-END  240 °C
5    Temperatura del letto da 40 °C fino a 100 °C – SI CONSIGLIA COLLA STICK PER UNA MIGLIORE ADESIONE
6    Velocità di 100 mm / s
7    Larghezza Estrusione 0,5 millimetri con un ugello 0,5 millimetri
8    Primo strato 50% (in realtà potrebbe non essere una buona cosa – verificare con la propria stampante usata)
9    Altezza strato 0,3 millimetri

Tenente presente sempre  che non si è giocato molto con le temperature che non sono mai variate dalla 3° prova in poi.

In generale comunque la temperatura di estrusione a 240 °C – la temperatura del letto fra 40 e 100 °C ma molto importante la velocità di stampa ad un massimo di 20 mm/s e la larghezza dell’estrusore/ugello giocano molto sulla resa finale di qualità stampa. Anche l’altezza dello strato è importante ma ovviamente potrebbe non esserlo così per un modello di stampante piuttosto che un altro.

Suggeriamo quindi di impostare con queste linee guida la vostra macchina per la stampa del filamento in GOMMA  e poi eseguire progressivi test di stampa fino a che non si raggiunge lo scopo, quello cioè di creare oggetti morbidi ma ben fatti, precisi e senza ritrazioni, con i layer non troppo evidenti ed esenti da sbavature o fori.


Sperando di aver fatto cosa gradita a tutti, attendiamo vostri graditi pareri in merito e speriamo di leggervi numerosi nei commenti a questo BLOG. Grazie per la vostra gradita e cortese collaborazione.

giovedì 23 luglio 2015

DA 3DXTECH un nuovo filamento - Firewire ™ PPS

DA 3DXTECH un nuovo filamento - Firewire ™ PPS


3DXTECH e FILOPRINT www.filoprint.it sono lieti di annunciare la prossima commercializzazione di un filamento davvero innovativo, basato su PPS (solfuro di polifenilene) che è un polimero ad alte prestazioni noto per un elevato isolamento termico e una straordinaria resistenza chimica. Infatti, Firewire PPS è chimicamente resistente ed insolubile in qualsiasi solvente noto sotto i 200 °C.

3DXTech ha lavorato su questo filamento per molti mesi realizzando una prototipazione di prodotto in prossima emissione (si pensa per nel corso del mese di OTTOBRE 2015) riuscendo a creare la giusta formulazione in attesa di brevetto.

Che cosa si può fare con questo filamento?

Con Firewire ™ PPS si può stampare un oggetto prototipale funzionale in grado di resistere a temperature fino a 150 °C, mentre viene esposto ad acido solforico concentrato. Questo potrebbe sembrare assurdo ed impossibile, ma questo nuovo tipo di materiale è stato studiato appositamente per questo. Il PPS è un materiale usato già nel settore petrolifero e del gas.

La 3DXTECH afferma che si può anche stampare un oggetto che possa resistere a 130 °C ed insieme all'esposizione diretta al 50/50 di acqua e glicole. Anche in questo caso sembra incredibile ma in effetti il PPS è già usato da aziende automobilistiche per progettare e realizzare componenti per motori.

Un altro utilizzo molto interessante è quello nel settore elettronica. E’ possibile stampare in 3D rivestimenti e box per circuiti stampati che proteggano gli stessi da ripetute pulizie con acetone e cloruro di metilene.

Stampa con Firewire ™ PPS

Firewire ™ PPS è un filamento da stampare ad alta temperatura con una temperatura di transizione vetrosa di 85 °C e una temperatura del fuso di 285 °C. Per stampare questo filamento si richiede l'uso di un HOT-END di nuova generazione (vedi E3D V6 VOLCANO DA OLTRE 400 °C) in metallo ACCIAIO INOX che può raggiungere almeno 350 °C ma spingersi anche oltre i 400 °C.

Numerose prove hanno dimostrato che le temperature di stampa ideale per strato di adesione e bonding sono tra 325-345 °C con una temperatura del letto di stampa compresa tra 110 - 120 °C. Infatti la 3DXTECH è riuscita a mettere a punto il filamento con lo sviluppo di lavoro basato su una stampante desktop M2 Makergear modifed con un HOT-END appunto modello E3D V6.

Noi di FILOPRINT ovviamente saremo i primi a commercializzare in Italia questo filamento che, viste le premesse, sembra davvero essere molto interessante. Sicuramente siamo certi che possa garantire un nuovo salto di qualità alla stampa 3D.


Fateci sapere se siente interessati a questo tipo di materiale. Partecipate numerosi commentando a questo post. Vi saremmo molto grati di questo per riuscire a migliorare il rapporto di servizio alla nostra clientela e crescere insieme a voi, rispondendo sempre più precisamente alle vostre gradite richieste e suggerimenti.

COME REALIZZARE ERBA, ALBERI, ROCCE, FOGLIE CON PARTICLE FLOW IN 3DSMAX

COME REALIZZARE ERBA, ALBERI, ROCCE, FOGLIE
CON PARTICLE FLOW E 3DSMAX

Questo tutorial serve a disperdere più elementi in una scena, come erba, alberi, rocce, foglie ecc... Dispone di 2 livelli, il livello 1 è il flusso di base di particelle (superfici piane) e il livello 2 flusso di particelle avanzato (superfici curve).

Useremo il sistema nativo di particelle 3d studio max

PARTICLE FLOW CON DISPERSIONE

LIVELLO 1

Per cominciare, creare la superficie per disperdere gli oggetti, (un piano) e l'oggetto che andremo a Scattering (disperdere), in questo caso una teiera con materiale assegnato.

IMMAGINE 1


È inoltre possibile usare i PROXIES come particelle, se si vuole disperdere un oggetto in Polycount molto pesante, ma in questo caso la nostra teiera è leggera come pesantezza file, quindi non è necessario, anche il flusso di particelle ha diversi tipi di metodi di visualizzazione da usare per non sopraffare la finestra con le varie quantità di  geometrie ripetute.

Apriamo PARTICLE FLOW, fare clic su Numero 6 o Graph Editors/Particleview.

Una volta aperto, fare clic con il pulsante destro del mouse nella zona grigia e scegliete Nuovo / Particlesystem / StandardFlow  New/ParticleSystem/ StandardFlow  (come quello in immagine 2).

IMMAGINE 2


BIRTH (NASCITA ELEMENTI)

Cambiare il valore di Emit stop da 30 a 0, ora tutte le particelle vengono generate nel frame iniziale. Con l'opzione amount  possiamo controllare la quantità di particelle disperse.

IMMAGINE 3


Il passo successivo è assegnare l'oggetto che conterrà le particelle. Per fare ciò, modificare il seguente elemento posizione dell'oggetto per Posizione Icon. Per modificare questo, fate clic destro sopra Posizione oggetto Object Position  e selezionare Inserisci / operatore posizione / oggetto - insert/operator/object position. Una volta modificato, andare al pannello a destra e nella sezione dell'oggetto emettitore Emitter object, selezionare Aggiungi e fare clic sulla superficie per disperdere il tutto (la superficieein questo caso è il piano).

Nella sezione unicità Uniqueness , il valore indicato cambia la distribuzione della dispersione, quindi cambiare e fare clic su Nuovo.


IMMAGINE 4/5


Il passo successivo è eliminare l'elemento Speed001, selezionare pulsante destro del mouse su Elimina.

L'elemento successivo, rotazione - rotation, sul pannello di destra nella sezione matrice orientamento orientation matrix, selezionare Casuale orizzontale Random Horizontal . Questo fa sì che gli oggetti sparsi per ruotare in modo casuale 360 °.

Per dare una scarsa propensione casuale per ciascuno degli elementi, possiamo impostare un valore di 5 o 10 della divergenza divergence.

IMMAGINE 6


Selezionare elemento di forma 001 “shape001” e modificarlo in  shape instance per modellarlo, tasto destro il pulsante di inserimento / operatore / forma di istanza insert/operator/shape instance. . Nella sezione oggetto particella Geometria Particle Geometry Object section , selezionare Nessuno “none” e fare clic sull'oggetto della scena che vogliamo disperdere.

Il valore della Scala va variato, le particelle da scalare rispetto a quello originale vanno modificate. Qui di seguito vendere come modificare il valore osservando l’immagine allegata qui (immagine 7):

IMMAGINE 7


Infine, controllare come PARTICLE FLOW visualizza Il flusso di particelle mostrando  gli elementi sparsi nella scena. Con TYPE si può scegliere il tipo di visualizzazione.

IMMAGINE 8


PARTICLE FLOW di default, mostra il 50 per cento degli elementi dispersi nella WIEW PORT. Per visualizzare tutti gli elementi, selezionare PF Source e il menu a destra nella sezione della quantità Moltiplicatore modificare il valore di percentiale di Viewport da 50 a 100.

IMMAGINE 9


LIVELLO 2

Al livello 2 si aggiungerà un numero di variabili che Particle Flow considera per agire in alcune zone,  perpendicolari alle normali, come ad esempio il controllo della densità, ecc ...

“Location”, in questa sezione di posizione oggetto elemento Position Object,  siamo in grado di modificare le seguenti opzioni.

Fare in modo che PARTICLE FLOW agisca sull flusso di particelle comprese su di  una determinata area.

Se scegliamo facce selezionate selected faces nel menu a discesa posizione-LOCATION e selezioniamo le facce dell'elemento che conterrà la dispersione, con il poligono sotto-oggetto (sub-object)  del editablepoly, PARTICLE FLOW agirà disperdendo solo i poligoni selezionati.

Siamo in grado ora di definire l'area di azione PARTICLE FLOW dai poligoni, bordi o vertici.

Il parametro Offset Surface ci permette di controllare il minimo e il massimo spostamento nell'asse z degli oggetti sparsi.

La densità per materiale (Density by Material) permette di controllare la densità della dispersione con una texture  in bianco e nero se si assegna una texture in scala di grigio sul materiale del piano.

Lo Spacing Spaziatura,  controlla la distanza tra le particelle, per rendere il tutto più equamente distribuito.  La separazione dipende fondamentalmente da tre valori:
Distanza, tentativi max (Attempts max) e la quantità.

Distanza: più è alto il valore, più uniformemente sarà distribuito

Attempts maxT-entativi max: più è alto il  valore, più uniformemente rimarrà distribuito.

Per ottenere una dispersione più o meno uniforme, giocare con questi tre valori.

Vedere il  video per capire meglio gli esempi precedenti. CLICCA QUI

Allinea alle “NORMALI”

Se invece si una superficie piena abbiamo una superficie curva,  non è possibile allineare gli oggetti con le “normali”. Ma per allineare gli oggetti alle  “normali” dobbiamo invece  fare così:

Inserire una Speed by surface sottostante la posizione Position Object, in Surface Geometry-Geometria Superficie  - della Speed by Surface - Fare clic su Aggiungi e selezionare la superficie curva della scena, nella sezione della Direzione assicurarsi che le normali alla superficie sia selezionata.

IMMAGINE 20


Nell'elemento di rotazione, cambiare Random Horizontal   a Speed Space e cambiare l'angolo dell'asse Y a 90.

IMMAGINE 21


Infine, inserire l'icona SPEED  nella voce di ROTATION  e modificare il valore di velocità da 300 a 0. Questo per fare si che le particelle non abbiano nessun movimento se accidentalmente si passa il mouse sulla TIME LINE.

IMMAGINE 22


SCALA

Siamo in grado di aggiungere l'elemento Scala per un maggiore controllo, che ci permetterà di aggiungere valori di scala casuali alle particelle disperse.


IMMAGINE FINALE RENDERIZZATA CON MAXWELL RENDER


(tutorial fornito per gentile concessione by TONI FRESNEDO)