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sabato 31 ottobre 2015

COME STAMPARE PLA AL CAFFE RESISTENTE ALLE ALTE TEMPERATURE E PER ALIMENTI

COME STAMPARE PLA AL CAFFE DA FILOPRINT E ZERO 3D PROTOTYPER


Nei giorni scorsi vi abbiamo mostrato questo Video:https://www.facebook.com/1026367314063236/videos/1045817262118241/ che ha fatto decisamente una buona impressione, oggi è arrivato il momento di spiegare di quale materiale si tratta e quali siano le sue caratteristiche e metodologia di stampa

Il filamento è prodotto dalla nota società Americana Proto-Pasta “
http://www.proto-pasta.com/” con sede a Vancouver, Washington, USA e si tratta nello specifico del filamento tecnico AROMATIC COFFEE HIGH TEMP PLA. Avete capito bene un filamento a base PLA con al suo interno le proprietà uniche del caffè.
Utilizzo del filamento Coffe


Come avrete avuto modo di vedere dal video questo filamento resiste agevolmente ad alte temperature, proto-pasta parla di 140 gradi centigradi se lavorato, altrimenti 110 gradi solo stampato, ma cosa si intende per lavorato? Per lavorato si intende l’asciugatura ed la giunzione del polimero in forno industriale per due ore a 110 gradi centigradi. Ben pochi dispongono di un forno industriale in casa, quindi sappiate che a 110 gradi il pezzo resiste, noi lo utilizziamo con il caffè bollente, circa 100 gradi, e con thè caldo. E’ possibile però ottenere lo stesso risultato immergendo il pezzo in acqua bollente per circa 1 minuti a ripetizione, il risultato si ottiene quando il materiale da traslucido diventa opaco, potete vedere l’effetto dalle foto.


Un materiale incredibile, esistono altri materiali a base di PLA con resistenza termica alta come “HIGH TEMP PLA V2.0” sempre prodotto da Proto-pasta, questo filamento al caffè è identico, però ha la colorazione ed l’odore del caffè una volta stampato. Questo lo rende così utile per oggetti di design e ludici oltre che pratici contenitori al colore ed odore di caffe

Con questo materiale potremo quindi stampare oggetti che possano reggere temperature di 110/140 gradi centigradi continui, ed certificati per l’utilizzo alimentare, insomma il futuro è davvero alla portata di tutti. Non c’è ancora un materiale facile da stampare con le proprietà dell’Ultem 1010 di Stratasys “
http://www.stratasys.com/it/materiali/fdm/ultem-1010”, ma siamo convinti che presto ci arriveremo. Il filamento è composta da PLA (acido polilattico) bioplastica degradabile derivata dal mais, con proprietà uniche di resistenza agli urti ed al calore.
Principali specifiche del PLA Coffe
Facilità di stampa
Resistenza termica ben superiore all’ABS
Non produce sostanza nocive
Adatto all’utilizzo alimentare e certificato per il suo utilizzo
Non deteriore come del comune PLA
Cosa possiamo stampare con il PLA Coffe?
Abbiamo già dato diversi spunti, nel nostro caso specifico abbiamo stampato una tazzina da caffè, il bello è poter stampare oggetti per uso alimentare in quanto è un materiale certificato a tale scopo, sarà possibile realizzare per esempio termos, oppure tazze per la collazione o molto altro. Il colore ed il piacevole adoro di caffè faranno si che l’oggetto stampato sia decisamente unico.
Come stampare il PLA Coffe
Il PLA Coffe è decisamente facile da stampare, essendo una base PLA è compatibile con tutte le macchine, quindi anche per quelle senza il piano di stampa riscaldato. Come sempre accertatevi di avere il piano ben livellato, e che il termistore segni bene la temperatura. Il materiale va estruso a 200 gradi centigradi, si ottiene il migliore legame, ed la finitura estetica sarà perfetta. Attivate le ventole per il materiale e ricordate che l’aria deve raffreddare il materiale e non il nozzle. Se alla fine della stampa avrete un prodotto fragile significa che il vostro termistore legge male la temperatura, controllate che sia ben impostato da firmware, e che sia ben coibentato, per farlo utilizzate del nastro termico per avvolgere il blocchetto riscaldante.

Il trascinatore da utilizzare non prevede particolari indicazioni, vanno bene tutti, ed anche il diametro del filamento non è un problema. La velocità di stampa che consigliamo massima è di 70mm/s. Per fare aderire bene il materiale al piano di stampa è sufficiente della lacca, oppure il tappetino Build-Tak , se la lacca non vi piace potete usare anche il nastro blu, ma costa tantissimo. “
http://www.filoprint.it/141-tappetino-build-tak”.
Parametri importanti 
Velocità di stampa 70mm/s
Retraction 30mm/s - 3mm, per sistemi Bowden 30mm/s - 8mm
Piano di stampa freddo
Adesione con lacca o Build-Tak, va bene anche nastro blu ma più costoso
Temperatura nozzle di 200 gradi centigradi
Un materiale che resiste alle alte temperature, facile da stampare e dall’odore di caffè, insomma un materiale decisamente da provare. Nel corso del tempo faremo certamente altri modelli con questo materiale. La finitura finale è decisamente bella, ed il colore rende il prodotto decisamente elegante ed unico.
Il filamento compatibile con la ZERO 3D PROTOTYPER in prossima uscita è distribuito da Filoprint, potete ordinate campioni anche da 10 metri oltre che ordinare eventualmente una bobina da 500 grammi linkandovi a questo indirizzo WEB - http://www.filoprint.it/pla-caf…/245-pla-caffe-o-175-mm.html

Per qualsiasi domanda commerciale per quanto riguarda il filo, Filoprint saprà in tempi rapidissimi rispondere, e darvi tutto il supporto necessario:
http://www.filoprint.it/contattaci


giovedì 29 ottobre 2015

COME STAMPARE IL NYLON ION ABS ALLOY

COME STAMPARE IL NYLON ION ABS ALLOY

FILOPRINT continua lo sviluppo dei tutorial sulla stampa, operazione garantita dai tecnici della ZERO 3D PROTOTYPER che stanno facendo un grosso lavoro di testing
In questa guida parliamo del filamento iOn Nylon / ABS Alloy. prodotto dalla Americana 3dxtech.
La 3dxtech da oltre 20 anni lavora nel settore dei polimeri, ha deciso di sfruttare la sua esperienza per creare prodotti mirati per la tecnologia 3D FDM/FFF, con lo scopo di creare materiali semplici da stampare per la maggior parte delle macchine di uso comune in commercio, con il presupposto di ampliare la classica scelta PLA/ABS.
Nello specifico l’iOn Nylon / ABS Alloy è stato studiato per avere un materiale stampabile come l’ABS ma, con una resistenza chimica decisamente superiore. Questo particolare polimero chiamato iOn, ha una base di ABS+Nylon, risulta più facile da stampare del Nylon ed molto più resistente dell’ABS agli agenti chimici. 

Il filamento è composto da  - esametilendiammina e acido adipico “C12H22N2O2”
Principali specifiche di iOn Nylon / ABS Alloy
• Maggiore Resistenza termica rispetto all’ABS 
• Superiore resistenza a forze d’impatto tangenziale rispetto all’ABS 
• Migliore Resistenza ai solventi rispetto all’ABS 
• Basso fattore Gloss Surface 
• Ottima resistenza a fatica 
• Migliore resistenza all’attrito ed all’usura rispetto all’ABS 
• Superficie Verniciabile 
• Ottima stampabilità
• NON ADATTO AD UTILIZZO ALIMENTARE
Cosa possiamo stampare con iOn Nylon / ABS Alloy

Con questo materiale possiamo stampare oggetti finali e funzionali, per esempio parti di pompe che lavorano con sostanze calde e solventi, oppure carene per uso stradale, in quanto la struttura molecolare è molto più resistente del comune ABS, meno soggetta all’usura e resistente alla fatica. Abbiamo stampato due piccoli oggetti di esempio, anche per fare vedere la finitura, che sembra quasi vellutata. Un primo oggetto è un componente di una pompa idraulica, e l’altro è la carena di una moto Ducati. Queste sono in miniatura, ma sufficienti per fare capire la qualità finale del prodotto, ed la sua duttilità. Potreste stampare la parte in plastica dello specchietto di una macchina, in più la superficie è facilmente verniciabile.
Come stampare l’iOn Nylon / ABS Alloy 

Per stampare bene questo materiale è necessario disporre di un piano di stampa riscaldato che mantenga i 105/110 gradi centigradi, per fare aderire il pezzo potete usare il tappetino Build-Tak http://www.filoprint.it/141-tappetino-build-tak  oppure della lacca. Se non disponete di un piano caldo, potete sempre cospargere il vetro di stampa con della lacca, poi applicare un foglio di carta di cellulosa, “normali fogli da stampante”, e fissarlo ai bordi con del nastro carta, il materiale sarà assorbito dalla cellulosa. A stampa finita non dovrete fare altro che pulire la base del pezzo con della carta vetrate fine ed otterrete una superficie perfetta.

La velocità di stampa che consigliamo per ottenere un’adesione perfetta dei layer è di 30mm/s, non andate oltre altrimenti otterrete la delaminazione de pezzo. La testa di estrusione per garantire un legame forte deve avere una temperatura che varia da 250 a 260 gradi centigradi, se il vostro estrusore lo permette potete stampare anche a 300 gradi centigradi, ottenendo parti davvero solide ed esteticamente vellutate. Il tipo di trascinatore è indifferente, potete utilizzare sia diretto che Bowden. Ricordo che questo materiale è tossico, non provoca fumi sgradevoli con l’ABS, però è consigliato avere un’area ventilata.
Per quanto riguarda invece la stampa sulla macchina in prossima uscita – la ZerO 3D Prototyper  -non dovrete fare altro che selezionare il filamento “iOn Nylon / ABS Alloy” dall’apposito menù a tendina dei filamenti compatibili, caricare il disegno desiderato ed avviare la stampa. Per adesso la ZerO 3D Prototyper è disponibile solo per utilizzo di Service, sia per privati che imprese.
Ricapitolando brevemente:
Piano di stampa 105/110 gradi centigradi stabili, oppure carta di cellulosa , 
Velocità massima 30mm/s
Retraction 30mm/s 5mm 
Nozzle tutti
Temperatura di stampa 250/260 gradi centigradi, il meglio lo ottenete a 300 gradi centigradi
Utilizzate il brim per una migliore adesione
Il prodotto stampato a 300 gradi centigradi, come potete vedere dalla foto, avrà la sembianza visiva vellutata, ed anche al tatto la sensazione è tale. Un prodotto davvero ottimo, anche se non semplice da stampare come decantato dalla società Americana 3dxtech.
Il filamento è distribuito da Filoprint e potete ordinate campioni anche da 10 metri linkadovi a questo indirizzo web: http://www.filoprint.it/…/195-ion-nylon-abs-rinforzato-o-17…



NUOVO FILAMENTO NYLON PETG DA TAULMAN SI CHIAMA TECH-G 3D ALTA RESISTENZA E LIMITATO ALLUNGAMENTO

NUOVO FILAMENTO NYLON PETG DA TAULMAN SI CHIAMA TECH-G 3D ALTA RESISTENZA E LIMITATO ALLUNGAMENTO


FILOPRINT annuncia la commercializzazione del nuovo filamento della Taulman 3D – Si chiama TECH-G ed è un filamento tipo PETG che ha lo scopo di offrire una resistenza ancora più elevata, fornendo un allungamento molto limitato. TECH-G è compatibile per un uso alimentare con approvazione FDA CFR 177.1315.

I Filamenti tipo PETG sono una versione modificata del più semplice PET, non sono tossici, adottano come materia prima una resina in polimero termoplastico utilizzato nella fabbricazione di abiti e prodotti come contenitori anche per alimenti. I Filamenti PETG sono un'opzione molto interessante e molto utilizzabile in qualsiasi applicazione a causa della loro bassa temperatura di fusione e della aumentata durata e flessibilità del prodotto oggetto stampato in 3D. TECH-G si pone quindi come una valida alternativa a un ABS o nylon standard, ed offre una maggiore trasparenza.


Mentre sia il PLA che l’ABS sono tradizionalmente utilizzati da moltissimi utenti ed in particolare da parte delle imprese di ingegneria per 'forma e fitness prime valutation,' il team  Taulman era consapevole che molte volte la forza complessiva di quei filamenti stava limitando l'utilità e le potenzialità dei modelli 3D finiti. Nel caso di PLA, era la natura fragile dei pezzi di medie o grandi dimensioni che pone gravi limiti di utilizzo. Con l'ABS, il limite è sempre la sua resistenza alla trazione limitata.


TECH-G – SPECIFICHE TECNICHE E DI STAMPA:

Resistenza alla trazione:  5,900+ PSI
Allungamento:  3%
IZOD Notch:  2.14 ft-lbf / inch
Colore:  trasparente (incolore senza coloranti aggiunti)
Odori:  nessuno
Trasmissione luminosa; 90%
Temperatura di stampa: 235 ° C -240 ° C

TECH-G è un filamento in polimero vergine inodore, fornito in bobine da 1 kg ed è disponibile sia 1.75mm e 2.85mm di diametro, oltre che naturalmente in multipli di 10 metri per test e verifiche tecniche. Si presenta con una trasparenza simile al t-glase ed è un materiale noto da considerare di natura co-poliestere.

CONSIGLI PER LA STAMPA DEL TECH-G:

Suggeriamo di fare poco uso delle  ventole di raffreddamento che devono essere settate ad una velocità più più bassa durante la stampa di questi tipi di polimeri un po’ come avviene con le velocità di stampa del PLA.
La migliore superficie di stampa è il vetro riscaldato a 72 °C
Per un rapido aggancio con il letto di stampa, si consiglia di pulire il vetro con una soluzione diluita al 50% di alcole PVA e 50% di acqua per pulire il vetro riscaldato a 45 °C
FILOPRINT consiglia l’uso del tappetino BUILD-TAK che permette una perfetta adesione senza problemi di distorsioni o distacchi,  oltre che un’ottima capacità di distacco dal letto di stampa.


Le temperature di stampa variano leggermente con le dimensioni dell'ugello, ma la media è 238 °C
Se si stampa ad una temperatura troppo elevata, si potranno evidenziare bolle d’acqua se invece troppo fredda, la stampa apparirà meno trasparente.

All'inizio dell'anno, TECH-G era stato rilasciato in una fase di test, consentendo agli utenti di provare e dare un feedback riguardo le sue prestazioni. Oggi, al suo rilascio ufficiale al pubblico, Taulman garantisce una implementazione di questi test eseguiti da utenti esperti e pone il TECH-G come un materiale ancora più facile da usare nella stampa 3D, offrendo una maggiore resistenza alla trazione, una giusta quantità di allungamento da poter utilizzare in test funzionali. TECH-G è compatibile con FDA CFR 177,1315.

TECH-G sarà disponibile sullo shop FILOPRINT nella seconda settimana di novembre 2015.


martedì 27 ottobre 2015

COPPERFACE LA PRIMA MACCHINA DESKTOP PER GALVANOTECNICA TUTTA ITALIANA DEBUTTA AL MAKER FAIRE DI ROMA

COPPERFACE LA PRIMA MACCHINA DESKTOP PER GALVANOTECNICA TUTTA ITALIANA DEBUTTA AL MAKER FAIRE DI ROMA


La stampa 3D del metallo è ancora un obbiettivo piuttosto proibitivo per la maggior parte dei produttori di stampanti 3D. Ci sono naturalmente diversi fornitori di servizi di stampa 3D che offrono appunto la stampa del metallo, ma le opzioni disponibili sono in genere solo ideali per tipi specifici di gioielli o oggetti di dimensioni più piccole, oltre che essere soluzioni spesso molto costose. Tuttavia, se qualcuno vuole solo l'aspetto estetico del metallo e non vuole spendere un sacco di soldi, allora le opzioni sono piuttosto limitate, ma da oggi c’è una eccezione, una macchina che permette la placcatura metallica di oggetti anche in plastica stampata in 3D.


Ci sono diversi tutorial online che mostrano agli utenti come placcare dei metalli, ma che spesso richiedono una notevole quantità di investimenti sia di denaro che di tempo oltre che all’approvvigionamento dei materiali necessari alla placcatura. Sistemi completi e automatici sono disponibili, ma sono molto costosi per una utenza anche rivolta a piccole imprese o privati che non possono permettersi simili costi. Piccoli Gioiellieri indipendenti ed artisti, oltre che piccole e medie fabbriche di oggetti di Design o per la casa, potrebbero invece sfruttare appieno questa possibilità ma ovviamente se sostenuti da macchine e tecnologie a costi più bassi. Il costo di questi macchinari è comunque in rapida caduta, soprattutto per quei sistemi “at-home” di produzione come stampanti desktop 3D e macchine a controllo numerico. E’ solo una questione di tempo prima che tali macchinari per la placcatura a basso costo, inizieranno ad apparire sul mercato.


Un’azienda italiana di stampanti 3D e computer desktop la Manufacturing Robot http://lnx.robotfactory.it/en/   ha mostrato il loro sistema di trattamento galvanico desktop alla recente fiera Maker Faire svoltasi a Roma la scorsa settimana ed ha anche dimostrato quanto sia facile da usare il loro sistema di placcatura oggetti.  Il loro sistema chiamato Copperface http://lnx.robotfactory.it/en/products/copperface-system/  rende possibile la placcatura metallica. Il sistema sembra avere tutte le carte in regola per garantire una ottima placcatura di oggetti anche in plastica. La macchina comprende un alimentatore dedicato, il serbatoio di anodizzazione in vetro, anodi di rame, soluzioni acide di solfato di rame e un agitatore magnetico automatico. Il kit comprende anche uno spray conduttivo che trasforma praticamente qualsiasi cosa in un oggetto Galvanizzabile, guanti monouso ed un kit di pulizia della parte galvanizzata post/trasformazione.


La metallizzazione galvanica sembra più complicata di quanto non sia in realtà ed è ideale per tutti i tipi di materiali, non solo per i metalli e gioielli. Materiali non conduttivi, tra cui la pietra, plastica, stoffa, carta, cera e cibo, anche materiale organico solido, possono essere facilmente metallizzati,  utilizzando la grafite conduttiva o spruzzo d'argento. Una volta che la parte è stata pre-trattata deve semplicemente essere immersa nella vaschetta di vetro riempito con una soluzione elettrolitica ricca di sali metallici attaccati alla agitatore automatico. Quando la corrente elettrica viene attivata al catodo, i Sali di metallo  vengono estratti dalla soluzione e legati alla parte immersa.


Il processo di elettrodeposizione in sé è relativamente veloce,  per questo è una valida alternativa per la creazione di parti in metallo rispetto a processi più professionali senza nulla togliere alla qualità finale dell’oggetto.  La macchina “CoppeFace” controlla con precisione la corrente elettrica indotta e muove automaticamente la parte per garantire un rivestimento uniforme. Poiché diversi metalli devono avere una corrente elettrica applicata per una diversa lunghezza di tempo per rendere efficace  il legame, la Copperface  garantisce un margine di errore minimo. Una volta che la macchina è impostata, consente all'utente di sapere quando il processo sarà completato e  la parte placcata rimossa dalla macchina stessa, sciacquata in acqua ed essiccata con un panno morbido.


ROBOTFACTORY  ha presentato il nuovo sistema desktop galvanico  al Maker Faire di Roma del 16 ottobre entusiasmando i partecipanti quando hanno effettuato le prove di elettrogalvanica su alcuni oggetti. Copperface si unisce alla famiglia di ROBOTFACTORY di macchinari di piccole dimensioni,  tra cui una vasta gamma di macchine desktop a controllo numerico, stampanti FDM e stampanti DLP 3D ed anche ad un forno UV http://lnx.robotfactory.it/en/products/uv-oven/ che rafforza la polimerizzazione delle parti stampate grazie alla tecnologia di polimerizzazione UV. Potete trovare maggiori informazioni su Copperface e tutti i prodotti di robot Fabbrica sopra sul loro sito web sopra riportato ed è possibile richiedere il prezzo e dettagli tecnici direttamente nella pagina INFO.


Fateci sapere se avete avuto modo di vedere all’opera la COPPERFACE al Make Faire oppure avete già in possesso questa fantastica macchina e quindi informateci sulle vostre impressioni d’uso ed eventuali sistemi di galvanizzazione che avete avuto modo di testare personalmente.

COME STAMPARE PLA METAL PLASTINK NUOVE ISTRUZIONI DI STAMPA DA ZERO 3D PROTOTYPER E FILOPRINT

FILOPRINT e ZERO 3D PROTOTYPER propongono un articolo sul nuovissimo materiale della PLASTINK. Si tratta di un tipo di filamento METAL che si presenta, una volta stampato, con una bella finitura metallica con colori argento - oro - bronzo - rame. Con questo filamento è possibile quindi realizzare ottimi oggetti per ogni uso, sia ludico che di design o per qualsiasi altra cosa la vostra fantasia può far venire in mente. I tecnici della ZERO 3D PROTOYPER hanno quindi realizzato un vadecuum operativo per permettere a tutti, fin da subito, di stampare in modo corretto questo interessante materiale che come al solito FILOPRINT commercializza - a partire da i primi di novembre - a metri per test e prove tecniche oltre ovviamente alla bobina intera.

La Plastink società Italiana specializzata nello sviluppo di filamento per la Stampa 3D, ha presentato al TCT Show 2015 di Birmingham in Inghilterra nella contea delle West Midlands, i suoi nuovi filamenti metallici a base di PLA, oggi ZerO 3D Prototyper con il fornitore ufficiale di filamenti Filoprint presenta in prima assoluta il test ed la recensione di questo nuovo prodotto nostrano.

Si tratta di un particolare tipo di filamento a base di PLA con al suo interno una minima parte di metallo, nello specifico: oro, bronzo, rame ed alluminio. La particolare miscela creata dalla Plastink permette di ottenere una finitura metallica senza dover postprodurre il prodotto. Questi materiali sono puramente estetici, non avranno quindi specifiche tecniche particolari, però potranno essere utilizzati per la creazioni di prototipi, oppure oggetti funzionali per l’arredo.

Noi abbiamo creato il nostro logo stilizzato con tutti i filamenti metallici presenti, il materiale è molto facile da stampare, come del comune PLA, però la finitura finale è decisamente d’impatto.
Come stampare il PLA Metal di Plastink

Con delle stampanti comuni è sufficiente avere un piano freddo, volendo potete usare il piano caldo a 40 gradi centigradi, per l’adesione del pezzo utilizzate comune lacca forte oppure il tappetino BUILD-TAK “http://www.filoprint.it/141-tappetino-build-tak”. Potete stampare il filamento con tutte le dimensioni di nozzle anche da 0.2, consigliato però un nozzle da 0.4 per ottimizzare anche i tempi di stampa. 
La temperatura di fusione ideale è di 200 gradi centigradi, accertatevi di avere il termistore settato bene sulla vostra elettronica, una temperatura più alta vetrifica e poi carbonizza il materiale all’interno dell’estrusore, una più bassa non permette la perfetta adesione dei livelli, ed avrete svariati problemi, come scarso materiale e finiture poco piacevoli. 
La velocità di stampa ideale è di 40/50mm/s, non oltre altrimenti non avrete la perfetta adesione dei livelli, con il risultato finale di un’oggetto instabile soggetto a delaminazione. Ricordate che il botton deve essere stampato a 20mm/s, altrimenti non si avrà una perfetta adesione sul piano di stampa. 
Per stampare questo filamento dovete usare le ventole per raffreddare il materiale, l’aria deve essere decisa sul materiale stesso. Per quanto riguarda il trascinatore va bene sia quello diretto che quello Bowen.

In quanto alla nostra ZerO 3D Prototyer troverete il settaggio nel menù dei materiali, e non dovrete fare altro che sceglierlo, poi potrete lanciare la stampa direttamente dal programma, oppure salvare su SD, e lanciare la stampa, penserà a tutto la macchina in totale autonomia, non dovrete impostare nessun parametro, solo posiziona l’oggetto sul piano di stampa virtuale, come per tutti gli altri materiali.

Ricapitolando questi i setting di stampa
Temperatura di stampa materiale di 200 gradi centigradi
Temperatura del piano riscaldato, freddo oppure 40 gradi centigradi
Per l’adesione lacca forte, oppure BUILD-TAK
Velocità di stampa non superiore a 40/50mm/s
Trascinatore sia diretto che Bowen
Il nuovo materiale sarà disponibile sul nostro sito www.filoprint.it per i primi di novembre. 
Validissimo per le sue specifiche estetiche, adatto per la realizzazione di oggetti pronti all’uso per uso estetico e prototipale, utilissimi in campo modellisticio, in quanto non necessita di postproduzione, ottenendo però una finitura stupenda, da come potete vedere dalle foto.

Il filamento compatibile con la nostra macchina è distribuito dal nostro fornitore ufficiale Filoprint, ordinabile dallo store.
Per qualsiasi domanda commerciale per quanto riguarda il filo, Filoprint saprà in tempi rapidissimi rispondere, e darvi tutto il supporto necessario:
http://www.filoprint.it/contattaci

lunedì 26 ottobre 2015

FILOPRINT ANNUNCIA LA COMMERCIALIZZAZIONE DEI FILAMENTI ZORTRAX Z-ULTRAT E Z-GLASS

FILOPRINT annuncia che per i primi di Novembre 2015 inzierà la vendita di filamenti ZORTRAX ed in particolare lo speciale ABS Z-ULTRAT ed anche il copoliestere termoplastico Z-GLASS.


Il filamento Z-ULTRAT è uno specifico materiale di altissima qualità, molto versatile adatto per la stampa di molti diversi tipi di modelli. Offre un altro livello di durezza, bassa elasticità e bassissimo livello di deformazione tipica dei normali materiali in semplice ABS. E 'perfetto per la prototipazione di modelli con caratteristiche simili ai prodotti fabbricati con tecnologia di stampaggio ad iniezione.

Eccellente per la stampa di modelli architettonici, modelli di qualsiasi utilità e la lavorazione di pezzi in prototipi di macchina. Imita perfettamente le proprietà dei materiali utilizzati per la produzione di massa.

E 'adatto per la post-elaborazione meccanica e chimica. Gli oggetti stampati in 3D con Z-ULTRAT sono forti, stabili e resistenti nel tempo. Proprietà Z-ULTRAT sono specificatamente adatti per l'uso nella valutazione dell'oggetto prima di iniziare la produzione di massa.
Il filamento Z-GLASS invece, è un materiale con struttura trasparente, ideale per i prototipi di prodotti dedicati ad essere realizzati in come un vetro od una plastica trasparente. Grazie alla superficie che trasmette la luce, Z-GLASS è applicabile a progetti di design e architettura industriale ed automobilistica. È inoltre resistente ai sali, acidi e alcali, cosa che lo rende perfetto per la creazione di parti meccaniche esposte a sostanze chimiche.

Z-GLASS è un copoliestere termoplastico miscelato con fibra di vetro. Utilizzato per stampare elementi traslucidi con elevata resistenza alla trazione, resistenza alle alte temperature, elevata resistenza all'abrasione. Questo materiale ha anche un'elevata resistenza ai sali, acidi e alcalini.
Iscrivetevi alla nostra NEWSLETTER sull'apposito campo sul sitowww.filoprint.it - rimarrete aggiornati sempre sulle ultime novità e sulle immediate disponibilità di materiale.
Stay tuned!

COME STAMPARE IL NYLON ULTRA CARBON

COME STAMPARE IL NYLON ULTRA CARBON

FILOPRINT presenta le istruzioni di stampa 3d per un fantastico filamento in NYLON ULTRA CARBON. Come dice il nome, il materiale è estremamente robusto ma dalla sua, ha una estrema facilità di stampa e soprattutto una resa finale qualitativa, sia dal punto di vista tecnico che estetico, che potete vedere nelle foto. Lo staff tecnico di FILOPRINT, ha realizzato per voi questo articolo dettagliatissimo, nel quale troverete ogni possibile setting di stampa per evitare perdite di tempo ed avere un risultato finale da riferimento. NYLON ULTRA CARBON è quindi un ottimo prodotto che consigliamo per le sue estreme caratteristiche tecniche di resa. Lo potete acquistare sul nostro sito alle pagine indicate in fondo al presente articolo.
Il filamento è composto da esametilendiammina e acido adipico “C12H22N2O2” non è adatto per stampare oggetti che devono avere un diretto contatto con il cibo. In fase di stampa non emette nessun odore sgradevole. Sottolineiamo che questo filamento contiene cariche di FILAMENTI DI CARBONIO e non polveri, rendendolo per questo estremamente resiliente.
Questo materiale è decisamente forte, ha una resistenza altissima sia agli sforzi ed urti, che al calore, tanto che una volta stampato è necessario infornarla ad una temperatura di 80 gradi per due ore, in questo modo si eliminano ogni forma di umidità, aumentando la resistenza ed il legame dei livelli. E’ consigliato l’uso di un forno industriale.

Si può stampare comodamente senza piano riscaldato, noi abbiamo adoperato il BuildTak, “http://www.filoprint.it/141-tappetino-build-tak” un tappetino che permette la perfetta adesione di svariati materiali, l’adesione è però perfetta anche su vetro con comune lacca, consiglio però l’utilizzo del brim, per evitare spiacevoli sorprese, chi vuole può riscaldare il piano a 40 gradi, ma ripeto non è necessario.
Il Nylon Ultra Carbon si stampa da 230 a 250 gradi centigradi, consigliamo una temperatura di 245 gradi. Se si utilizza un Nozzle da 0.4 sarebbe consigliabile passare ad un 0,35 mm ma può andar bene lo stesso uno 0,4 mm PURCHE' sia in Acciaio rettificato perchè questo filamento è molto abrasivo e dopo poco, un ugello in semplice ottone, si danneggia. Inoltre con un ugello in ACCIO INOX RETTIFICATO si elimina anche il problema di intasamenti al momento del raffreddamento. 



FILOPRINT consiglia, al momento del fine stampa, di utilizzare altro materiale e portare la temperatura a 270 gradi, lasciate spurgare, poi abbassate a 250 gradi, fate passere dell’ABS e poi abbassate ancora a 200 gradi e fate passere del PLA, in questo modo il nozzle è pulito, oppure potete adoperare il filamento per pulire gli ugelli: http://www.filoprint.it/…/231-filamento-pulizia-ugello-o-17…
La velocità di stampa non deve per nessun motivo superare i 30mm/s, se lo fate non ci sarà adesione, ed il prodotto non avrà le specifiche tecniche necessarie, oltre ad avere un’aspetto estetico pietoso. Questo materiale ha delle finiture estetiche incredibili, come potete vedere dalle foto. All tatto risulta ruvido e mostra la sua finitura in carbonio, oltre al fatto di risultare davvero molto molto leggero, ma nel contempo resistente, sempre se stampato con le dovute precauzioni. I materiali tecnici devono essere utilizzati scrupolosamente, ed anche la loro conservazione deve essere altrettanto minuziosa, infatti il Nylon Ultra Carbon deve essere conservato in luogo chiuso ed asciutto. Se doveste non utilizzarlo per diverso tempo è consigliato l’inserimento in forno per un paio di ore a 60 gradi centigradi, per asciugarlo, se il prodotto non è conservato bene non avrà le specifiche tecniche richieste.

Fate attenzione anche alla retraction, ovvero deve ritrarre 5mm di materiale a 30mm/s son estrusore diretto, se utilizzate un sistema Bowen dovete usare sempre 30mm/s, ma con 10mm di materiale. E’ molto importante questo parametro, altrimenti il filamento cola e lascia grosse bave, molto difficili da levare, in quanto il materiale è decisamente resistente. 
Ricapitolando brevemente:
Piano di stampa: 60/80 °C
Velocità massima 30mm/s
Retraction 30mm/s 5mm direct, oppure 10mm Bowen 
Nozzle 0.4
Temperatura di stampa 265 gradi centigradi
Utilizzate il brim
Questo filamento è adatto per costruire raccordi, parti strutturali definitive come la struttura di un drone, oppure ancora angoli di fissaggio ed molto altro. 

E' un materiale molto adatto anche alla realizzazione di elementi disegnati al CAD per stampi destinati ad essere immessi in autoclave per la realizzazione di ELEMENTI IN FIBRA DI CARBONIO O FIBRA DI KEVLAR. Resiste a pressioni oltre gli 8 bar ed a temperature almeno fino a 180 °C.

E' molto adatto anche per la realizzazione di parti meccaniche oppure oggetti per AUTOMOTIVE o AEROMOTIVE che risultano molto ben realizzati con una superficie con i layer poco evidenti. A tal proposito è possibile anche "lisciare" con carta vetrata fine, la superificie degli oggetti stampati al fine di rendere ancor meno visibili i layer di stampa, oltre che enfatizzare la resa dell'oggetto stesso.
Il filamento è possibile ordinarlo anche in campioni in multipli di 10 metri:
http://www.filoprint.it/…/227-nylon-ultra-carbon-o-175-mm.h…
Per qualsiasi domanda commerciale per quanto riguarda il filo, Filoprint saprà in tempi rapidissimi rispondere, e darvi tutto il supporto necessario:
http://www.filoprint.it/contattaci

giovedì 22 ottobre 2015

COME STAMPARE IL NYLON 618 TAULMANN 3D


COME STAMPARE NYLON 618 TAULMAN


FILOPRINT e la ZerO 3D Prototyper presentano un piccolo tutorial sulla stampa di un'oggetto funzionale stampato con il Nylon Taulman 618. Si tratta di una membrana che deve supportare 200 bar di pressione, prodotti da un sistema di pompaggio a solventi. Quindi questo materiale è capaci di resistere ai solventi, ed alla elevata pressione, ovviamente prima bisogna fare dei calcoli strutturali ben precisi, ma nel nostro caso è stato semplice, in quanto abbiamo solo riprodotto un'oggetto già ingegnerizzato.
Il Taulman 618 è stato stampato a 245 gradi, temperatura ottimale per una adeguata fusione dei livelli. I livelli "layer" sono stati impostai a 200 micron, la velocità di stampa tangenziale è di 35 mm/s, oltre si rischia di non avere un'ottima adesione. Il piano di stampa nel nostro caso era freddo, in quanto utilizziamo sistemi di piatto e di stampa completamente differenti da tutti, ma con stampanti convenzionali di stampa con un pezzo di legno grezzo di pioppo, attenzione che sia pioppo, in quanto ha dei pori più aperti rispetto tutti gli altri legni. Va bene anche un comune foglio di carta ancorato ai bordi con del nastro carta.
Il filamento può essere estruso sia con trascinatore diretto che bowen, e con blocchetti in PTFE, in quanto le temperature non sono altissime. Ugello consigliato da 0.4, se si adopera filo da 3, per ugelli più fini utilizzate filamento da 1.75.
In fase di estrusione il filamento produrrà del vapore, si tratta di comune vapore acqueo, in quanto il nylon è altamente igroscopico, è quindi riporre il filo in luoghi secchi non appena avrete finito di utilizzarlo. I materiali tecnici sono molto più complessi da stampare e gestire, basta non seguire pochi e semplici passaggi per compromettere completamente il risultato finale.
E 'possibile colorare poi l’oggetto stampato con la maggior parte dei comuni coloranti per vestiario. Questo materiale è perfetto per la stampa di oggetti duraturi in modo particolare per oggetti soggetti a sfregamento.
Ci sono molti altri Nylon che proveremo, tutti i filamenti compatibili con la ZerO 3D Prototyper sono esclusivamente quelli forniti dalla www.filoprint.it  dopo averli testati, per una corretta conformità alla nostra macchina.


COME STAMPARE IL FILAMENTO IGLIDUR I180-PF DELLA IGUS

COME STAMPARE IL FILAMENTO IGLIDUR I180-PF DELLA IGUS
Oggi andiamo a provare un materiale per la stampa 3D nuovo e decisamente utile, si tratta dell’iglidur® I180-PF. Avete presente le guide lineari della Igus http://www.igus.it/?C=IT&L=it , ecco questo filamento permette di poterle realizzare in autonomia con la propria stampante 3D. Questo materiale è 50 volte più resistente all'abrasione dei materiali di stampa 3D convenzionali.
Lo specialista tribologico igus® ha fatto ricerche sull'applicazione di stampa 3D per fornire prodotti con una flessibilità ancora maggiore. Per esempio, con questi filamenti si possono progettare componenti su misura o fabbricare prototipi, potendo contare contemporaneamente sulla durata d'esercizio dei materiali igus®.
Abbiamo stampato un’elemento molto importante per la nostra ZerO 3D Prototyper, ovvero il sistema di trascinamento del filo, il quale permette di poter estrudere tutti i tipi di filamento senza mai intopparsi. Grazie alle proprietà uniche dell’iglidur abbiamo realizzato il pezzo, il quale presenta una fluidità unica.
Il filamento in tribopolimero non necessita appunto di lubrificazione ed è resistente all’usura ed all’abrasione come nessun altro materiale. Potrete stampare l’intero campionario Igus, direttamente sul loro sito è possibile scaricare i file da stampare:
http://www.igus-cad.com/
Come stampare iglidur® I180-PF/iglidur® I170-PF

Adesso arrivano i dolori, ovvero stampare questo materiale. Se cercate in rete esistono pochissime notizie in merito, se non dalla Igus stessa. Avete presente l’ABS? Ecco stampare quello è una passeggiata da ragazzi se confrontato all’igus. Per prima cosa è decisamente tossico, quindi ventilate bene la stanza.
L’iglidur si estrude da 220 a 250 gradi centigradi secondo la scheda tecnica ufficiale, noi abbiamo stampato a 250, il filamento deve uscire dall’estrusore compatto e senza riccioli, come poi tutti i materiali se estrusi correttamente, vanno bene tutti i tipi di trascinatore. Il piano deve essere riscaldato con temperature di 110 gradi stabili, nel nostro caso possiamo stampare a piano freddo, in quanto come giù detto utilizziamo sistemi di adesione differenti.
Abbiamo scattato due foto per confrontare il materiale da un punto di vista estetico. Come potete osservare l’iglidur si presenta solido e compatto, non si notano quasi i livelli di stampa, pure essendo stampato a 200 micon. Invece l’ABS PC, stampato con le stesse specifiche si nota la superficie ed la stratificazione del processo di stampa FDM. Non facciamoci ingannare quindi da video su youtube, in quanto l’unico video reale è quello della stessa IGUS. Faremo anche noi i video sui diversi materiali, ma solo una volta che avremo presentato la nostra ZerO 3D Prototyeper, il che è molto molto vicino, per adesso potete vedere il risultato, che già è l’unico esempio a livello mondiale.
Da un punto di vista tattile il materiale stampato assomiglia molto alla ceramica, ha una superficie però davvero compatta e scivolosa. Il materiale ha una ritrazione superiore all’abs, state molto attenti quando stampate in quanto le misure reali possono variare anche del 5%. Stampare questo materiale è molto difficile, però permette di potersi costruire parti meccaniche soggette ad usura in tempi rapidissimi e con costi decisamente più abbordabili. Faremo presto anche un pezzo con l’iglidur 170, il quale ha le stesse proprietà però di colore giallo, ed a detta di igus ancora più difficile da stampare.
Il filamento compatibile con la nostra macchina è distribuito direttamente da noi di Filoprint, potete ordinate campioni anche da 10 metri:
http://www.filoprint.it/…/160-iglidur-tribo-polimero-i180pf…
Per qualsiasi domanda commerciale per quanto riguarda il filo, Filoprint saprà in tempi rapidissimi rispondere, e darvi tutto il supporto necessario:
http://www.filoprint.it/contattaci


FILOPRINT E 3DOM USA PRESENTANO BUZZED, IL NUOVO FILAMENTO FATTO DERIVATO DALLA BIRRA

FILOPRINT E 3dom USA PRESENTANO BUZZED, IL NUOVO FILAMENTO FATTO DERIVATO DALLA BIRRA


In questo mondo attuale, che ha già cominciato a mostrare segni di cedimento di sostenibilità nei nostri confronti, è bene non sottovalutare l’impatto ambientale di tutte le nostre azioni quotidiane ed i rifiuti in primis, occorre monitorizzarli molto meglio rispetto a quello che fino ad ora è stato fatto.

La 3DOM USA ha avuto quindi l’idea di sfruttare un brevetto di un’altra società americana, la 2renew partner http://www.c2renew.com/  - azienda che si è distinta in produzione di BIOPLASTICHE e riciclo di materiali compositi e da sempre si impegna a trasformare il materiale apparentemente inutilizzabile di discarica in utili materie prime riciclate.


Detto questo passiamo ad evidenziare meglio le caratteristiche di questo interessante e particolarissimo filamento che non mancherà di stupire e che FILOPRINT commercializzerà entro la fine di ottobre, nella solita formula a metri per test e verifiche tecniche.

Stiamo parlando di un filamento fatto con la birra e chiamato simpaticamente BUZZED. E’ stato creato anche un simpatico filmato di presentazione che potete visionare al link sul fondo di questo articolo. Buzzed, più specificamente, è fatto dal sottoprodotto di rifiuti derivati dal processo di produzione della birra. Il compound del filamento raggiunge fino al 85% del sottoprodotto di scarto e diversi produttori di birra hanno escogitato ingegnosi metodi di riciclo del grano, da mangimi animali a biocarburante.

La sostenibilità è uno dei valori chiave di 3DOM e l’impegno che questa azienda sta mettendo a proposito del riciclo produrrà a breve, altri nuovi e sempre più particolari filamentI BIOCOMPATIBILI di cui noi di FILOPRINT, ne avremo come sempre l’esclusiva di presentazione.

Il filamento alla birra BUZZED può essere utilizzato in qualsiasi stampante in grado di stampare il PLA, con le impostazioni standard del PLA, anche se si suggerisce di abbassare di circa dieci gradi il livello usato di solito per stampare un normale PLA. Il look del prodotto finale lo potete vedere nelle foto allegate.


Se vi piace il modo in cui la luce cattura il liquido ambrato di una buona birra, vi innamorerete della stampa con Buzzed, con il quale si produce stampe con "un colore dorato ricco e una grana naturale notevole." IL filamento però non emette nessun odore di birra ed è assolutamente insapore oltre che non avere nessun effetto nemmeno al contatto con la bocca. Questo permette quindi la realizzazione di qualsiasi oggetto, anche destinato ad un uso ludico oppure per bambini.

Fateci sapere i vostri pensieri in questo post su BUZZED e nel frattempo guardate il filmato di presentazione al link qui di seguito.


mercoledì 21 ottobre 2015

FILOPRINT ANNUNCIA LA PROSSIMA COMMERCIALIZZAZIONE DI FILAMENTI TECNICI PPSF/PPSU – ULTEM 9085 - PPS

FILOPRINT  ANNUNCIA LA PROSSIMA COMMERCIALIZZAZIONE DI FILAMENTI TECNICI PPSF/PPSU – ULTEM 9085 - PPS


Il repato ricerca e sviluppo di FILOPRINT è proteso da sempre verso una continua ricerca di nuovi materiali atti a convogliare, nel settore della stampa 3D FFF/FDM, tutte quelle risorse di base filamento tecnico che servono appunto allo sviluppo di prototipazioni di oggetti sempre più tecnologicamente avanzati e fornire quindi il massimo supporto a tutte le aziende interessate.


I settori sono molteplici, si va dalla meccanica, all’aereonautica, dalla elettronica a parti plastiche di automobili. Per questo FILOPRINT vuole porre all’attenzione della sua clientela, i seguenti materiali che saranno presto in vendita ON-LINE sempre ovviamente a metri per test e verifiche che a BOBINE intere per una produzione finale quantitativamente più elevata. 


Stampa 3D con PPSF/PPSU

In questo articolo evidenziamo quindi il Polifenilsulfone (PPSF o PPSU) che è un tipo di plastica modellabile spesso utilizzato in prototipazione rapida e produzione rapida delle applicazioni (direct digital manufacturing). Polifenilsulfone è un materiale termico e chimico-resistente. E’ tipicamente utilizzato in applicazioni automotive, aerospaziale e idrauliche

 

PPSU - Polifenilsulfone

Il materiale è amorfo e possiede una migliore resistenza all'impatto e all'idrolisi in rapporto al PSU. La temperatura di esercizio può raggiungere i 170°C. L'estrema resistenza all'urto rimane anche dopo un ciclo di invecchiamento al calore.

CARATTERISTICHE

·         resiste alle alte temperature
·         elevata resistenza all'impatto, anche alle basse temperature
·         resistenza all' idrolisi e al vapore
·         resistenze meccaniche trazione, flessione e modulo
·         resistenze chimiche
·         proprietà elettriche
·         trasparente

DIFETTI

Costo superiore alla media dei tecnopolimeri. Non resiste ai raggi ultravioletti per cui non è adatto per applicazioni all'esterno.

APPLICAZIONI

·         elettriche: ottimo potere isolante e proprietà dielettriche lo rendono insostituibile in molte applicazioni come supporti per circuiti, bobine, isolatori
·         meccaniche: si utilizza per particolari che devono lavorare sia a basse che ad alte temperature come cuscinetti, supporti ecc.
·         chimiche: l'utilizzo è ideale date le elevate resistenze chimiche e termiche. Buone resistenze chimiche agli acidi minerali, agli alcali e alle soluzioni saline. Il PSU viene attaccato da esteri, idrocarburi clorurati ed aromatici
·         alimentare: è sconsigliato l'utilizzo di questo materiale a contatto con gli alimenti




Il Polifenilsulfone (PPSF/PPSU) è un materiale dalle caratteristiche eccellenti che presenta elevati livelli di resistenza chimica ed al calore (autoestinguente), sterilizzabile attraverso autoclave, EtO, plasma, chimica ed a radiazioni. Il Polifenilsulfone (PPSF/PPSU) è ideale per la realizzazione di prototipi che debbano resistere a condizioni estreme, ma non all’aria aperta. La sua ottima resistenza alle alte temperature ed agli agenti chimici lo rende un ottimo materiale per test funzionali, ideale per applicazioni in ambienti caustici e soggetti a temperature molto elevate. Il Polifenilsulfone, grazie alle sue caratteristiche tecniche e meccaniche, può essere ottimamente utilizzato per la produzione di particolari definitivi per i settori racing, automotive, nautico, aeronautico ed aerospaziale.

ULTEM 9085
La polietereimmide è un tecnopolimero amorfo ad alta prestazione introdotto nel 1982.
E’ commercializzato sotto il nome più conosciuto di Ultem 9085.
La stabilità dei legami immidici conferisce a questo materiale elevata resistenza al calore, resistenza alla deformazione ed elevata rigidità. Il legame tra gli anelli fenilici fornisce il necessario grado di flessibilità di catena richiesto per una buona processabilità del fuso e dai requisiti reologici. Questo materiale ha buone proprietà di isolamento elettrico, stabili in un vasto intervallo di temperature e frequenze.
La polietereimmide si presta ad applicazioni elettriche ed elettroniche, automobilistiche, aerospaziali e specialistiche. Le applicazioni elettriche ed elettroniche riguardano alloggiamenti per interruttori di circuiti ad alto voltaggio, connettori di spine, bobine e rocchetti per alte temperature, scatole porta fusibili nonché pannelli stampati di controllo per impianti elettrici.


Firewire ™ PPS
PPS (solfuro di polifenilene) è un polimero ad alte prestazioni che è noto per un elevato isolamento termico e una straordinaria resistenza chimica. Infatti, PPS è così chimicamente resistente - è insolubile in qualsiasi solvente noto sotto 200 °C.
Con il PP si stampa in 3D oggetti come prototipi funzionali che possano resistere a 150 °C mentre vengono esposti ad acido solforico concentrato. Questo potrebbe sembrare impossibile, ma di fatto sono le caratteristiche peculiari che offre il PPS ed è considerato un materiale “go-to” nel settore petrolifero e del gas.
Gli oggetti che si stampano in 3D possono anche resistere a 130 °C e l'esposizione diretta al 50/50 di acqua e glicole. Anche in questo caso, questo polimero permette di prototipare oggetti destinati ad uso automobilistico eliminando all’origine tempi morti e studi in prototipo rendendo più redditizio il settore ricerca e sviluppo di aziende interessate, permettendo così un notevole risparmio progettuale ed una più attento controllo di progettazione dell’oggetto finale destinato alla produzione.
Per quanto riguarda il settore dell’industria elettronica e micro-elettronica il PPS si presta per la costruzione di involucri protettivi di circuiti stampati, come maschera di rivestimento ESD per l'industria semi-conductive. Simili cover resistono a pulizie ripetute con acetone o cloruro di metilene.
Firewire ™ PPS è un filamento ad alta temperatura con una temperatura di transizione vetrosa di 85 °C e una temperatura di fusione di 285 °C. La stampa di questo filamento richiede tuttavia l'uso di un HOT-END in metallo che possa raggiungere almeno 350 °C. Numerose prove hanno dimostrato che le temperature di stampa ideale per strato di adesione e bonding sono tra 325 - 345 °C con una temperatura del letto di stampa compresa tra 110 - 120 °C. Come punto di riferimento, si può prendere in esame l’uso di macchina FFF Makergear M2 modificata con un HOT-END TIPO E3D V6, che permette non solo di stampare simili filamenti ma di rendere al meglio con anche tutti i tipi di filamenti tecnici più generici come NYLON – ABS – PLA caricati con vari tipi di polveri di metallo.

FILOPRINT commercializzerà questi tipi di filamento nel corso della fine del 2015 inizi 2016 e darà tempestiva notizia, a tutti i suoi clienti, tramite NEWSLETTER  e post sulla pagina Facebook 3DPRINTERCAD ed il suo blog tecnico STAMPOIN3D