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domenica 31 gennaio 2016

COME CREARE FACILMENTE MODELLI STAMPABILI IN 3D COMPLESSI CON VECTARY SOFTWARE PROGETTAZIONE 3D ON-LINE

COME CREARE FACILMENTE MODELLI STAMPABILI IN 3D COMPLESSI CON VECTARY SOFTWARE PROGETTAZIONE 3D ON-LINE

FILOPRINT oggi vuole porre l'accento su di un programma di modellazione 3D davvero interessante dal nome: VECTARY 

VECTARY è un nuovo strumento, basato sul browser, per la modellazione 3D che cerca di rendere facilmente realizzabili anche da principianti, modelli per la stampa 3D anche molto complessi, combinando tecniche di modellazione mesh standard con plug-in parametriche.

Fondata da Michal Koor e Pavol Sovis di Slovacchia, VECTARY https://www.facebook.com/vectary3d è stato progettato per colmare il divario tra software di modellazione 3D professionale ma complicato e gli strumenti di entry-level che, anche se facili da imparare, di solito hanno funzionalità limitate. In ultima analisi, i progettisti del software, sperano di rendere la realizzazione di modelli 3D, e la relativa stampa in 3D, più accessibile a tutti.


La nostra opinione è che questa è la MISSION prioritaria. Rendere più accessibile a tutti la capacità di realizzare ogni tipo di oggetto per poi stamparlo in 3D è FONDAMENTALE per lo sviluppo di questo settore.

Il mercato delle macchina FDM infatti non sta sviluppando così rapidamente come previsto e questo toglie molte forze a chi vuole investire e commercializzare in questo settore. Non è facile riuscire a limitare o meglio, abbassare i costi di vendita quando la domanda è bassa.

Occorre un impulso di capacità progettuale che, di fatto, è la linfa per allargare l'orizzonte della stampa 3D, di qualunque sistema si tratti FDM piuttosto che SLA.




Alla base di ogni progetto di stampa 3D infatti c'è la sua corrispondente di modello 3D. Per i non-designer, ci sono diversi siti per scaricare file STL gratuiti per la stampa 3D, tuttavia quando si tratta di fare oggetti ex novo o su misura, la creazione di un modello 3D originale è spesso l'unico modo per riuscire a portare a termine un progetto e per questo, gli utenti hanno bisogno di uno strumento di modellazione 3D dedicato, ed uno studio di base che gli permetta di usarlo. Eppure, nonostante la recente crescita del mercato della stampa 3D desktop, molti produttori trovano ancora difficile la creazione di modelli complessi in modo rapido ed efficiente, ciò significa che l'industria deve ancora raggiungere il suo pieno potenziale, a discapito quindi di una crescita che fino a poco tempo fa pareva esponenziale.



I due problemi principali per l'apprendimento rapido di un software di progettazione, sono i seguenti: il primo è che in un software professionale con funzionalità estese e molti strumenti utilizzabili è possibile modellare tutto quello che si vuole, ma per la maggior parte delle persone ci vogliono settimane/mesi per imparare a usarlo. D'altra parte, in semplici strumenti di modellazione, sono invece piuttosto limitati e non permettono di creare tutto quello che si ha in mente.

L'utilizzo di un nuovo approccio che combina i plug-in con la modellazione parametrica in rete, è possibile trovarli in questo nuovo software VECTARY – QUESTO IL LINK AL PROGRAMMA ON-LINE: http://vectary.com/ mira a colmare questa lacuna, una volta per tutte.

La modellazione Mesh standard è la tecnica più semplice e comune di modellazione 3D, in cui un oggetto 3D è definito da una maglia di vertici, spigoli e facce. La progettazione parametrica, d'altra parte, è un processo di modellazione 3D basato sul pensiero algoritmico, in cui i parametri e regole sono stabilite per definire, codificare e chiarire la relazione tra l'intento di progettazione e di risposta di progetto. Se i parametri vengono modificati, il modello viene automaticamente aggiornato per riflettere la modifica, rendendolo un processo di modellazione ideale per la gestione di complessi cambiamenti nei modelli 3D che ne permettono un dettaglio ed una precisione assoluta.

Con VECTARY, grazie alla interfaccia semplificata, si rende possibile, anche alle persone senza esperienza, di essere in grado di iniziare a modellare in poco tempo e realizzare anche forme complesse grazie alla sua estensibilità con plug-in parametriche. Questa combinazione di standard di rete / di suddivisione e modellazione parametrica mantiene la modellazione 3D semplice, senza diminuire le possibilità o la qualità dei modelli 3D.

Secondo gli sviluppatori, l'aspetto chiave di VECTARY, è la sua semplicità complessiva e l'estrema facilità d'uso. Ad esempio, VECTARY è uno strumento basato sul browser. I modelli vengono salvati automaticamente in CLOUD, senza la necessità di installazione o configurazione e vi si può accedere da qualsiasi dispositivo. Questo crea anche una piattaforma di facile utilizzo dove i membri possono condividere rapidamente i modelli 3D, o personalizzare i modelli esistenti per le proprie specifiche esigenze. La speranza è che una grande comunità di creatori e designer utilizzerà questo strumento quotidianamente, portando conoscenza e capacità realizzativa a chiunque voglia cimentarsi in questo fantastico mondo. 



Anche se la modellazione 3D, la personalizzazione e gli strumenti di condivisione sono liberi, acquisendo il 3D phsyical l'oggetto realizzato verrà stampato dal SERVICE ed inviato direttamente a casa dell'utente previo pagamento di una cifra tutto sommato ragionevole. Una volta che il modello 3D è pronto, gli utenti VECTARY avranno l'opzione di ordinare le loro stampe 3D direttamente tramite un servizio di partner di stampa VECTARY 3D, oppure possono pagare per avere il loro modello 3D esportato in un file stampabile in 3D.

Sia Koor e Sovis hanno una vasta esperienza nella progettazione 3D, grafica 3D e lo sviluppo, con un Know-How di ben 27 anni di conoscenza ed esperienza.

Il lancio ufficiale della piattaforma VECTARY è impostato per la primavera 2016 ma, i progettisti 3D interessati possono ottenere l'accesso anticipato iscrivendosi già fin d'ora tramite il sito web VECTARY
http://vectary.com/

In futuro, l'azienda prevede inoltre di aprire la loro API in modo tale che chiunque con conoscenze di programmazione sarà in grado di preparare un plug-in personalizzato e condividerlo con gli altri membri. Poiché l'industria della stampa 3D è in continua crescita, così sarà anche per la domanda di strumenti di modellazione 3D facili da usare e il software di modellazione di VECTARY potrebbe presentare una soluzione innovativa per i progettisti di tutti i livelli.

Noi di FILOPRINT siamo molto colpiti da questo software che davvero dimostra potenzialità che fino ad oggi non erano possibili se non con un approfondito studio di programmi più complessi e non immediatamente gestibili e speriamo che questo possa dare un altro forte impulso allo sviluppo del settore stampa 3D alla portata di tutti.


Fateci sapere le vostre impressioni. Vi invitiamo a prendere visione del software che, siamo sicuri, saprà impressionarvi favorevolmente.  

sabato 30 gennaio 2016

COME REALIZZARE UNA MANO PROTESICA IN 3D A BASSO COSTO

COME REALIZZARE UNA MANO PROTESICA IN 3D A BASSO COSTO




Open Bionics è una società che realizza mani protesiche a basso costo stampate in 3D che sta attirando l'attenzione di molti investitori ed anche di semplici utenti che non hanno molti fondi ma voglio intraprendere la strada della biotecnologia.
Al CES di Las Vegas appena concluso, hanno presentato anche loro uno sforzo ingegneristico, come altri competitor sul mercato, ma con l'obiettivo di portare il costo delle protesi personalizzate il più basso possibile di modo che, anche i meno abbienti possano avere accesso a questa necessaria tecnologia riparatrice di arti.
La OPEN BIONICS ha quindi implementato un progetto notevole che fa salire ad uno step successivo tutto il livello attuale dello stato dell'arte, integrando sistemi elettronici che interpretano i segnali e li convertono in movimenti della mano. Ora, anche pochi soldi a disposizione, tempo e know-how, è possibile creare in proprio un arto bionico robotico grazie a un tutorial molto dettagliato su INSTRUCTABLES, questo è il link: CLICCA QUI 
Il tutorial spiega l'assemblaggio delle parti stampate in 3D. Si evidenzia che ci vorrà solo un'ora, una volta che tutti i componenti sono stati stampati in 3D ad essere poi assemblata.
Inoltre, il processo di assemblaggio è esattamente lo stesso per entrambi le mani sinistra che destra eccetto per piccole differenze di montaggio per quanto riguarda l'elettronica. Come è il caso di altri modelli di mani stampabili in 3D con origini open-source, tutti i file di stampa 3D richiesti sono disponibili per il download direttamente da Thingiverse, a questo link: http://www.thingiverse.com/thing:1294517
In questo caso, è necessaria una combinazione di 100g di PLA / ABS e 200g di Ninjaflex ( standard o semiflex ) oppure della gomma TPU comune e meno costosa. Dopo aver guardato i file del tutorial, tutto sembra essere stampabile facilmente con la tecnologia di stampa 3D desktop, ma in realtà così non è.



Infatti, la porzione del palmo della mano è troppo grande per entrare sul letto di stampa di una macchina standard come ad esempio la Replicator Makerbot 2, quindi se si ha intenzione di fare la mano, si consiglia un duplice controllo se la stampante abbia un letto di stampa adeguato e che comunque sia in grado di eseguire la stampa in modo corretto nella dimensione desiderata .
Tempo complessivo di stampa per i 4 componenti principali (palmo, vassoio di PCB superiore / inferiore e copertina) circa 28 ore se si seguono le raccomandazioni indicate di qualità e di infill di stampa. I componenti del gruppo rimanenti sono disponibili attraverso il negozio online Open Bionica a questo link: http://www.openbionics.com/shop e consistono di una scheda Almond PCB (circa 225 euro), 5 x PQ 12-30-12-P Attuatori lineari (circa 350 euro), 5 x prese Micro Gel per le punta delle dita (circa 15 euro ), 20 x M3 Bulloni e inserti (circa 15 euro) e filo per tendini (circa 5 euro).
Il costo totale per la mano stampata in 3D completa e funzioante sarà quindi di circa £ 750 euro (comprendente anche un costo stimato di una bobina di PLA ed una di Ninjaflex o gomma TPU).
Anche se a prima vista il KIT può sembrare un po' più costoso degli altri già presenti sul mercato, questo dispositivo protesico offre delle funzionalità ottime e più “naturali” dando un valore aggiunto a tutto il progetto.
Una volta che si sono realizzati tutti i pezzi, in realtà non appare possibile che serva solo un'ora per assemblarli. Tuttavia, grazie ad istruzioni incredibilmente chiare con diagrammi specifici, potranno aiutarvi lungo tutto il cammino di montaggio.

Anche se obbiettivamente si rende necessaria un po 'di esperienza di saldatura, sembra che anche un principiante può ottenere un buon lavoro funzionale. Una volta che il firmware viene caricato a bordo del PWB, potrete far funzionare l'arto in modo corretto e senza problemi apparenti di sorta
Non possiamo che congratularci con questa ditta che, di fatto, è riuscita a mettere insieme una kit di una mano protesica alta tecnologia ad una frazione del costo che si avrebbe dovuto sostenere solo pochi anni fa.
Fateci sapere cosa ne pensate.
FILMATO DI PRESENTAZIONE: https://www.youtube.com/watch?v=w8Nvq7aGqoA


FILAMENTO PER STAMPA 3D CHE SI PUO' SCOLPIRE COME CRETA DA ADAM BEANE IND E FILOPRINT

Adam Beane Industries propone un nuovo filamento per stampante 3D che si può Scolpire come la creta



Quanti di noi alle elementari ed alle medie hanno avuto a che fare con plastiline, pongo, argilla, e quanto ci è piaciuto lavorarci su di fantasia. Si tratta di materiali che permettono di perdonare qualsiasi errore di “costruzione” ; tutto può essere facilmente appianato, riformato o fatto scomparire.

Cosa ne pensate se ora tutto questo si potesse stampare in 3D?

FILOPRINT sarà rivenditore ufficiale per l'Italia di questo nuovo tipo di filamento che riteniamo possa essere di notevole interesse in molti campi sia tecnologici che ludici. A breve vi daremo ulteriori notizie a riguardo, rimanete sintonizzati al nostro blog.



La stampa 3D si è fin da subito dimostrata essere un meraviglioso mezzo artistico; abbiamo visto alcune incredibili, bellissime sculture realizzate con stampanti 3D. La maggior parte del lavoro creativo, però, arriva prima che il pezzo viene stampato. Il disegno è fatto su un computer; non si ottiene la soddisfazione e la sensazione di plasmare qualcosa direttamente nelle vostre mani.

Fra non molto ci dovremo ricredere! La Adam Beane Industries http://www.adambeaneindustries.com/ , una struttura di studio e di produzione, è stata fondata dallo scultore Adam Beane, conosciuto per i suoi lavori incredibilmente dettagliati di action figure e non solo. All'inizio della sua carriera, ha trovato materiali argillosi tradizionali da limitanti, così, con il suo background in chimica e disegno industriale, ha creato un nuovo materiale: Cx 5.



CX5 e la sua variazione più morbida Cx5s sono materiali ancora avvolti nel mistero.

Possiamo solo dirvi che si possono gestire come l'argilla a caldo, elaborare come la cera, e poi diventare rigidi una volta raffreddati. La formula è un segreto commerciale, ma Beane dice che si tratta di materiali tutte naturale, non-toxic ed eco-sostenibili.

Che cosa si può fare con esso dipende dalla sua temperatura. Secondo la società, 125 °F sono ideali per scolpire; e poi riscaldare ulteriormente. Sii può utilizzare anche la vernice. Essa non si asciuga ne si cracca, in modo che possa essere riutilizzata riscaldandola nuovamente.

Ancora non sappiamo la data di uscita di questo filamento e non molti particolari sono stati forniti per riuscire a capirci qualcosa di più, ma sembra che l'operazione stia fornendo risultati sorprendendi.

Si potrà quindi progettare e stampare un modello come si farebbe normalmente, ma dopo la stampa si potrà ridisegnarlo, dargli una nuova consistenza, scolpire e fare tutto il resto che si potrebbe fare con l'argilla tradizionale.

La stampa 3D è già in grado di creare pezzi unici e complessi, ma Cx 5 aggiungerà quell'elemento artigianale che manca per rendere una semplice stampa 3D una opera d'arte. Per avere un'idea di ciò che sarà la stampa 3D con il filamento Cx 5 , date un'occhiata al video a questo link:


venerdì 29 gennaio 2016

EMORPH NUOVO FILAMENTO PCL – POLYCAPROLACTONE - PER STAMPA FDM A BASSISSIMA TEMPERATURA E MALLEABILE COME IL PONGO

EMORPH NUOVO FILAMENTO PCL – POLYCAPROLACTONE - PER STAMPA FDM A BASSISSIMA TEMPERATURA E MALLEABILE COME IL PONGO

FILOPRINT commercializza un nuovo interessante tipo di filamento costituito principalmente da PCL polimero approvato dalla FDA chiamato policaprolattone (PCL), una plastica polimorfica biodegradabile e compostabile.

I nomi commerciali del PCL includono Polymorph ( eSun) , InstaMorph, CAPA e Shapelock

PCL è utilizzato principalmente in prodotti alimentari ed usi medici. Recentemente esso si vedono realizzati anche oggetti ludici, modelli per sussidi didattici, packaging per uso alimentare, supporti ostearticolari in campo medico.

Questo filamento sarà disponibile per la prima metà del mese di Febbraio 2016 per prove e test come sempre a multipli di 10 metri od in bobina su richiesta. IL prezzo sarà di 2,81 euro iva compresa per 10 metri. La bobina da 500 grammi avrà un prezzo di euro 29,90 iva compresa

Gli oggetti stampati in 3D con l’eMorph sono resistenti a sollecitazioni e pressioni con limiti simili al PLA a temperatura ambiente, ma si ammorbidiranno se scaldati alla temperatura di 60 °C.

Il basso punto di fusione di questo filamento è la caratteristica principale, che ne rende possibile la malleabilità e la trasformazione.

Caratteristiche Materiale:
* biodegradabile
* Elastico
* Si stampa a bassa temperatura (miglior temperatura di stampa di eMorph è di 80~110°C contro la temperatura di stampa dei materiali normali (vedi PLA) che è di 180 ~ 220 °C
* possibilità di modellare a mano l’oggetto stampato in 3D

Parametri del prodotto:
* Colore: Naturale bianco
* Specifica Diametro: 1,75 millimetri / 3,00 millimetri
* Temperatura Miglior stampa: 80 ~ 110 °C
* Letto di stampa temperatura: 45 °C
* Velocità di stampa: 10 ~ 40mm / s
* Velocità idling: 50 ~ 90mm / s

Vediamo meglio come funziona questo filamento molto particolare e speciale:

Per prima cosa si prepara il modello 3D per un test di stampa dell’oggetto, in questo caso un cono gelato ...

Foto 1


Poi si impostano i Parametri di stampa, quindi si inizia a stampare.



Foto 2 / foto 3




Circa 2 ~ 3 ore più tardi (il tempo dipende dalla velocità e dimensioni del modello), il cono gelato prende la sua forma definitiva.



Foto 4

Ecco che ora si può cominciare a “modellare” il cono gelato con le proprie mani. Procedere come segue

Fase 1: Preparare una piccola ciotola di acqua calda (70 ~ 80 °C) e delle pinzette (o qualcosa di simile)

Fase 2: immergere completamente il "cono gelato" nella acqua ... Dopo un po', vedrete che il "gelato" si sarà sciolto.

Foto 5



Fase 3: Si può aggiungere qualche particolare plastico all’oggetto

Foto 6


I grani rossi nell'immagine sopra sono dei piccoli pellets di plastica sempre dello stesso materiale Emorph colorati, che si ammorbidiscono quando immersi nell'acqua ancora calda a circa 80 °C che si fonderanno sciogliendosi con il cono gelato oltre che far cambiare colore al cono gelato appena fuso. Il materiale ricavato ancora caldo, può essere lavorato manualmente come il pongo. I piccoli granellini dello stesso materiale colorato faranno cambiare il colore a quello che resta del cono gelato ed in poco tempo si colorerà.
Per capire meglio le operazioni da fare si prega visionare il filmato in link: https://www.youtube.com/watch?v=SY3uqDo9wc4

Facciamo presente che i pellets di POLYMORPH vengono da noi venduti solo su richiesta.

Foto 7





Fase 4:. E' arrivato ora il momento della modifica finale. Il cono gelato si trasforma in "Un piccolo pezzo di anguria".


Foto 8


Questa “trasformazione” apre quindi scenari davvero interessanti per gli amici del Maker, permettendo loro di stampare gadgets caratteristici e molto personalizzabili. Con eMorph è possibile quindi realizzare oggetti innovativi entusiasmanti che possono essere modificati a piacere ogni volta che non ci piacciono più, modificandoli a mano in un altro simpatico oggetto colorato diversamente e/o con una forma completamente diversa, semplicemente reimmergendo lo stesso ancora una volta in acqua calda, aggiungendo altro colore e rimodellarlo poi in un'altra forma con altri colori.

foto 9



Facciamo presente che un produttore, con sede a Singapore, di impianti medici bioriassorbibili ha eseguito delle prove con impianti polimerici bioassorbibili stampati in 3D legati soprattutto alla medicina e chirurgia protesica

Nel 1999 un gruppo di ingegneri e ricercatori medici di Singapore, ha sviluppato un nuovo modo per creare dispositivi di ponteggio cartilagineo che utilizzano la tecnologia di stampa 3D che incoraggerebbero un innesto osseo più naturale. Quegli stessi ingegneri e ricercatori avrebbero continuato lo sviluppo ed hanno fondato Osteopore http://www.osteopore.com.sg/ , dove si sono prodigati nello sviluppare ulteriormente la loro piattaforma per creare i propri dispositivi utilizzando un polimero approvato dalla FDA chiamato policaprolattone (PCL). Perché PCL è bioresorbable ma ha una resistenza meccanica che è simile all'osso trabecolare, i loro prodotti non hanno praticamente alcun effetto collaterale indesiderato e saranno eventualmente interamente sostituiti dal tessuto osseo proprio del paziente.

Tutte le protesi Osteopore sono realizzati su misura per ciascun paziente e poi stampati in 3D-casa per creare una misura precisa con l'anatomia del paziente. L'impalcatura è progettata con un'architettura unica per consentire l'infiltrazione di cellule ossee e vasi sanguigni che svolgono ruoli importanti nella guarigione delle ferite sano e rapido e la riparazione dei tessuti. Non solo scaffold riassorbibili in senso medico, ma Osteopore ritiene che essi sono un'ottima alternativa alle protesi tradizionali ortopedici.

Ma la cosa fose più interessante di questo fantastico polyestere PCL biodegradabile al 100% è non solo la sua capacità di fusione a bassissima temperatura di circa 60 °C e una temperatura di transizione vetrosa di circa -60 °C, ma anche caratteristiche tecniche chesi spingono nel campo dell'elettronica.

I nomi commerciali del PCL includono Polymorph ( eSun) , InstaMorph, CAPA e Shapelock.

PCL è stata una delle prime materie estruse attraverso un estrusore RepRap. PCL è di potenziale interesse per la comunità RepRap, perché il basso punto di fusione rende in qualche modo la possibilità di ridurre l'onere per l'estrusore, permettendo potenzialmente più semplici (e quindi più facili da replicare) i meccanismi di estrusione.

Ma ecco la cosa più eclatante. Il PCL può essere miscelato con il nero di carbonio https://it.wikipedia.org/wiki/Nero_di_carbone per fare un filamento conduttore stampabile chiamato carbomorph, come descritto in questo documento visionabile al seguente link: http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0049365


Ovviamente questo è possibile se il PCL è sotto forma di PELLETS da macinare in una macchina capace di produrre filamento.

Circa il 70% del nero di carbonio è utilizzato nell'industria della gomma e di questa la maggioranza è nel campo automobilistico. Il nero di carbonio negli pneumatici contribuisce a diversi fattori quali:
  • la conduzione del calore del battistrada sull'intera area della cintura dello pneumatico, riducendo il danno termico ed aumentandone la durata.
  • usura: Praticamente tutti i prodotti in gomma, dove le proprietà di usura alla trazione, frizione e all'abrasione sono cruciali. L'aggravante è che questo inciderà pesantemente sulla colorazione. Dove le proprietà fisiche sono importanti, ma sono richiesti colori diversi dal nero, come il bianco delle scarpe da tennis, si impiegano precipitati della silice (silice pirogenica) come valida alternativa nel rinforzare la capacità meccaniche. Anche il Biossido di silicio ha guadagnato quote di mercato negli pneumatici per autoveicoli, perché fornisce un'efficienza nel consumo del carburante. Tradizionalmente i riempitivi a base di silice davano proprietà di usura peggiori, ma la tecnologia di sintesi è gradualmente migliorata fornendo oggi prodotti competitivi con il nero di carbonio.
Particelle di nero di carbonio vengono impiegate come materiale radar assorbente, oppure UV assorbente, quindi come preservante nei manufatti esposti a queste radiazioni.
Come pigmento: nelle vernici e nelle patine, negli inchiostri, nella colorazione in massa della carta, nel toner per fotocopiatrice e stampante laser.
La produzione totale è stata di circa 8.930.000 tonnellate nel 2006.
Il nero di carbonio è stato utilizzato come colorante alimentare (additivo E152) ; non deve essere confuso con il carbone attivo[2], di origine vegetale (additivo E153).
È anche un pigmento pittorico.


In particolare, il PCL, può essere miscelato con il Nerofumo (sottotipi di nero fumo sono neri acetilene, canale Nero Furnace, nero lampada e termica nero) che è un materiale prodotto dalla combustione incompleta di prodotti petroliferi pesanti come catrame FCC, catrame di carbone, etilene catrame, e una piccola quantità di petrolio. Il nerofumo è una forma di carbonio paracristallino che ha un elevato rapporto superficie-superficie-volume, anche se inferiore a quella del carbone attivo. E 'dissimile da fuliggine nel suo rapporto molto più elevato di superficie-superficie-volume e significativamente più bassi (trascurabili e non biodisponibile) IPA (idrocarburi policiclici aromatici) contenuti. Tuttavia, nerofumo è ampiamente usato come modello per compound fuliggine del diesel per esperimenti ossidanti.

L'attuale Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) la valutazione è che "Il nerofumo è probabilmente cancerogeno per l'uomo (Gruppo 2B)". L'esposizione a breve termine ad alte concentrazioni di polvere di carbonio nero può produrre disagio per il tratto respiratorio superiore, attraverso irritazione meccanica.


La cosa che più ci ha interessato di questo particolare poliestere termico è quella che è possibile formulare un materiale conduttivo per l'uso con la stampante FDM.

IL Carbon Black come abbiamo detto, è una forma amorfa di carbonio, prodotto dalla combustione incompleta di prodotti petroliferi pesanti come catrame FCC, catrame di carbone, catrame di etilene cracking e una piccola quantità di olio vegetale. Come tale è un prontamente disponibile e poco costoso.

L'applicazione del CB amorfo è stata dimostrata essere un buon materiale riempitivo in compositi polimerici conduttivi.

CB è preferibile per questa applicazione su un materiale come il rame perché il rame finemente suddiviso, è incline all'ossidazione e quindi a diventare non conduttivo. Una transizione da isolante a comportamento non-isolante per compositi con un riempitivo conduttivo viene generalmente osservata quando la concentrazione volumetrica di riempimento raggiunge una soglia di circa il 25%. Per fornire una matrice termoplastica stampabile per il composito, è stato quindi scelto un poliestere polimorfo, il PCL (polycaprolactone).

L'unione di PCL con il Carbon Black è stata chiamata 'carbomorph'.

Nella scelta di un rapporto di riempimento è stata considerata sia la soglia di percolazione e la viscosità di fusione del composito. La conducibilità elettrica del carbomorph dipende dalla miscela fisica del conduttore con l'isolatore in proporzioni abbastanza alte in modo tale che gli elettroni possono sia passare nel tunnel o filtrare nella rete di nerofumo. Il rapporto di riempimento doveva essere sufficiente per fornire una conduttività elettrica utilizzabile alta ma sufficientemente basso in modo da consentire al materiale per uscire correttamente dall'estrusore riscaldato della stampante 3D. Questo crea una situazione unica e richiede un loading di carbonio vicino ai limiti delle condizioni di lavorazione dei polimeri. Il caricamento appropriato di CB è stato scelto attraverso test osservare come i compositi eseguite sotto estrusione attraverso l'ugello della stampante.

Per ulteriori chiarimenti attenersi a questo link della PLOS ONE: http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0049365

Conclusioni

Il materiale formulato ha permesso la produzione rapida di una serie di sensori elettronici funzionali utilizzando una stampante 3D semplice a basso costo. I sensori vanno da sensori piezoresistivi in grado di rilevare la flessione meccanica quando sia collocato su un oggetto esistente o incorporato all'interno di un oggetto stampato, attraverso i sensori capacitivi stampati come parte del dispositivo di interfaccia personalizzata o incorporato all'interno di un vaso 'intelligente' in grado di rilevare la presenza e quantità di liquido all'interno.

Nel complesso è stato dimostrato che è possibile costruire oggetti funzionali in grado di produrre oggetti come sensori elettronici che possono essere utilizzati in diversi modi ed in diversi settori. Questo progresso ha interessanti possibilità per una serie di campi e applicazioni che vanno da impianti medici fino alle industrie creative. Questo materiale offre agli utenti la capacità di produrre oggetti complessi che contengono sensori high-tech su una stampante da tavolo a basso costo senza la necessità di complessi impianti di produzione.


Materiali e metodi

Filamento Conduttivo Formulazione

Per produrre il filamento carbomorph, 3 g del polimorfo termoplastico è stato aggiunto ad una sospensione agitata di nerofumo in 40 ml di diclorometano. Si continua l'agitazione per 1 ora. Dopo agitazione la sospensione viene versato su un vetro da orologio e il DCM lasciato evaporare in una cappa aspirante per 1 ora. La pellicola composita risultante è stata posta in un bagno d'acqua a 80 °C per 1 minuto quindi rimosso e sistemata tra due lastre di vetro. Il riscaldamento e laminazione è continuato fino a quando è stato raggiunto un filamento di 3 mm di diametro chiamato appunto carbomorph. Il filamento è stata poi lasciato raffreddare per 2 ore prima di ulteriore utilizzo. Stampa 3D è stata effettuata utilizzando impostazioni di stampa standard senza modifiche alla stampante. Il carbomorph è stato stampato utilizzando le impostazioni di stampa per standard di PLA. Misurazioni della densità del polimero polimorfo e il nero di carbonio sono state effettuate con un picnometro elio (AccuPyc II 1340, Micromeritics, Regno Unito). Corrente-tensione (IV) analisi è stata effettuata su cubi compositi stampati in entrambi gli orientamenti tra -5 e +5 V usando un potenziostato Autolab PGSTAT30 (Metrohm Autolab, NL). Immagini SEM è stata effettuata senza alcun trattamento preliminare per migliorare la conducibilità.

Misure Resistive

Measurments resistività sono state effettuate su 5 mm cubi di carbomorph utilizzando una misura di due sonde (Solartron 7075 Voltmetro digitale) con le due opposte facce del cubo dipinte con vernice conduttiva d'argento (Electrolube, RS Components, Regno Unito) per ridurre al minimo la resistenza di contatto. Misurazioni piezoresistivi sono state effettuate utilizzando un arduino scheda di interfaccia Uno acquistato da oomlout.co.uk e acquisite utilizzando un programma scritto nel linguaggio di programmazione Processing (http://www.processing.org)

Misure capacitive

Misurazioni capacitivi sono state effettuate utilizzando un Arduino Uno implementato utilizzando la libreria CapSense (http://www.arduino.cc/playground/Main/CapSense) di Paul Badger o un B131 LCR Meter Megger (RS Components, Regno Unito).



Autore Contributi

Concepito e progettato: SJL RJB DRB DAH. Eseguita gli esperimenti: SJL CPP. Analizzati i dati: SJL CPP. Ha scritto la carta: SJL RJB.


giovedì 21 gennaio 2016

NUOVI PNEUMATICI “INVERNALI” STAMPATI IN 3D PER MODELLO RC 3D FORMULA ONE

FILOPRINT riporta una interessante notizia per gli amanti del modellismo RC



Daniel Norée, fondatore del progetto del veicolo stampato in 3D RC di cui abbiamo ampiamento parlato nel nostro blog al link seguente: http://stampoin3d.blogspot.it/search?q=f1 questa volta propone un nuovo progetto di pneumatico stampato in 3D da Formula Uno.

Daniel ha così implementato un nuovo profilo adatto a superfici innevate per la propria auto da corsa di F1 OpenRC open source ed interamente in stampabile in 3D.




Thomas Palm ha eseguito il progetto tridimensionale ed ha rilasciato diverse ruote e pneumatici stampabili in 3D su misura per i vari modelli OpenRC. Questi includono 36 combinazioni differenti e ruote e pneumatici che potrebbero essere personalizzati per soddisfare una gamma di veicoli RC senza precedenti, appositamente studiati per la sua vettura di Formula Uno Open RC.

Questa volta si tratta di pneumatici invernali stampabili 3D e disponibili su Thingiverse: http://www.thingiverse.com/thing:1271427 – In particolare Palm ha creato un schema incrociato, disponibile in vari spessori, che copre la ruota esterna. Proprio come le catene da neve reali, questo modello offre la massima trazione e conferisce alla vettura un migliore controllo.

Il video nel link, mostra le performance di questi pneumatici sulla neve: https://www.youtube.com/watch?v=4gX_zpx4Mq4

Come bonus aggiuntivo, per appassionati delle condizioni invernali, Palm ha incluso uno special "Ice-inspired Easter Egg" ( VEDI FILMATO STAMPA: https://www.youtube.com/watch?v=Tr0XhDBmtcg ), che ha stampato in 3D utilizzando il filamento ETPU 95-250 che FILOPRINT commercializza sul suo shop al seguente link: http://www.filoprint.it/gomma-conduttiva-o-175-mm/122-gomma-conduttiva-nero-o-175-mm.html

Oltre agli pneumatici a basso profilo da neve, Palm ha anche pubblicato diversi altri nuovi modelli di pneumatici stampabili in 3D per l'auto OpenRC F1, tra cui due versioni differenti di pneumatici ribassati a forte attrito; http://www.thingiverse.com/thing:1272295 , un robusto set di pneumatico / cerchio: http://www.thingiverse.com/thing:1103751 e quattro nuove versioni di pneumatici da pioggia: http://www.thingiverse.com/thing:999257 tutti montabili sui suoi cerchi originali.



Per i pneumatici ribassati a forte attrito ci sono due versioni da visionare cliccando sopra





Palm ha utilizzato un unico spessore di 0.2mm per creare piccole sporgenze o protuberanze sulla superficie del pneumatico che sono progettati per dare al veicolo una migliore aderenza. Gli utenti possono scegliere tra vari tipi e dimensioni di 'loop' per creare a piacimento la propria presa preferita a seconda della propria singola configurazione di stampante, la scelta del filamento e la velocità.


Per le versioni che potete vedere nelle varie foto, Palm ha usato la gomma in filamento ETPU 95-250 venduta sul nostro shop al link sopra indicato. Il disegno di questi pneumatici e cerchi, può essere utilizzato anche con altri veicoli openrc, compreso l'OpenRC Touring.

lunedì 18 gennaio 2016

MICROMETRO STAMPATO IN 3D PUO' MISURARE FINO A CINQUE MILLESIMI DI POLLICE

MICROMETRO STAMPATO IN 3D PUO' MISURARE FINO A CINQUE MILLESIMI DI POLLICE


Da uno studente Americano di ingegneria meccanica Dan Olson, FILOPRINT  suggerisce la presa visione di un interessante oggetto che, se mai ce ne fosse bisogno, va a rafforzare la nostra convinzione che molto presto il mondo della stampa 3D sarà davvero capace di fornire qualsiasi oggetto per qualsiasi necessità, da realizzare in proprio a casa ad un costo davvero irrisorio e soprattutto costruito in base alla effettiva necessità, ecosostenibile perchè autoprodotto a chilometro zero con materiale completamente riciclabile come il PLA.

Si tratta di un micrometro stampato in 3D funzionale che permette la misurazione di spessore fino a 2,5 pollici e può misurare fino a cinque millesimi di pollice o meno. Dan Olson, ha recentemente pubblicato il suo file di progettazione per il suo micrometro stampato in 3D su Thingiverse http://www.thingiverse.com/thing:1257186 , ed ha già ricevuto un molta attenzione e richieste di iterazioni.

Micrometri, o calibri a vite, sono strumenti che vengono utilizzati per misurare piccoli spessori con una vite accuratamente calibrata. Essi sono particolarmente utili in ingegneria meccanica e, più precisi sono, meglio è. Sebbene le stampanti 3D desktop in genere, non sono sempre così performanti in termini di accuratezza dimensionale, Olson è riuscito a fare un buon lavoro, soprattutto se si considera che questo è solo una prima versione.


Come risultato, il micrometro in effetti non fornisce il massimo della possibile prestazione dei suoi antagonisti in metallo. Anche se riporta step da 5 millesimi di pollice (con la possibilità di dedurre il millesimo), permette la misurazione costante oggetti di circa 12 millesimi di pollice quindi troppo breve, con +/- 3 millesimi di pollice di gioco. In uno scenario di ingegneria meccanica del mondo reale, questo risultato non è così eclatante, ma come un primo tentativo di stampa 3D di un tale strumento, l'esperimento risulta essere interessante e vale al pena di utilizzarlo magari per misurazioni Home-Made che non necessitano di precisione assoluta.

Il micrometro di base è alto 6,7 pollici in modo da assicurarsi che la stampante riesca a eseguire la lavorazione in uno spazio sufficiente. Con il 10% di riempimento ed una altezza strato di 0,15 millimetri, Olson ha stampato entrambe le parti contemporaneamente in circa 18 ore e ha utilizzato circa 200 grammi di filamento PLA da 1,75 mm (circa 40 metri). Olson afferma che, una volta stampato, l'oggetto va girato alcune volte completamente al fine di “rodarlo” nel suo percorso totale di movimento di calibrazione. Questo garantisce un uso più morbido e fluido dell'oggetto.

Dopo alcuni Feedback di ritorno da parte di utenti che hanno provato il micrometro, Olson ha già eseguito delle modifiche al progetto iniziale ed ha promesso Up-Grade costanti al fine di garantire prestazioni sempre migliori sulla base dell'esperienza d'uso deli utenti.

Per quanto riguarda i commenti all'uso, molti sono i lettori che hanno già realizzato l'oggetto e molti sono i commenti immessi nel post di Thingiverse http://www.thingiverse.com/thing:1257186 ed anche su quello di Reddit https://www.reddit.com/r/3Dprinting/comments/40sd0k/i_3d_printed_a_micrometer/

Tante persone hanno richiesto versioni più piccole stampabili in macchine 3D più piccole, così come una versione metrica.
In effetti la limitazione alla sola scala in Pollici può creare disagio, costringendo l'utente ad eseguire il calcolo di conversione a metri per ogni misurazione eseguita e questo non è affatto agevole

Per questo Olson ha già dichiarato che a breve proporrà il micrometro in scala metrica ed anche una versione più piccola da 1 pollice di grandezza.


Non ci resta che rimanere sintonizzati ed attendere la prossima mossa.