Visualizzazioni totali

venerdì 26 febbraio 2016

FILAMENTI ESOTICI IN LEGNO DI CEDRO BETULLA PINO SALICE DA FORMFUTURA IN VENDITA DA FILOPRINT



FILOPRINTwww.filoprint.it - propone in vendita la nuovissima linea di filamenti ESOTICI in legno della FORMFUTURA linea EASYWOOD.
I nuovi tipi di legno si compongono di 4 nuove essenze rispettivamente : PINO - BETULLA - SALICE - CEDRO che si vanno ad associare ai già presenti COCCO - OLIVO - EBANO
Ogni filamento è disponibile in vendita a metri ( multipli di 10 metri ) ad euro 10,50 iva compresa con anche la bobina da 500 grammi ( su richiesta ) da euro 51,24 iva comresa
Il filamento by FORMFUTURA EasyWOOD ™ dagli odori e colori di legno vero, è una miscela unica di 40% di particelle di legno macinato in combinazione con i polimeri vincolanti facili da stampare modificati e collaudati da utilizzare facilmente i qualsiasi stampante 3D.
A causa del suo basso fattore di contrazione/ritenzione, EasyWOOD ™ è quasi privo di trama e di conseguenza non si deforma dopo il raffreddamento. Grazie alla sua bassa tendenza alla deformazione può essere stampato senza un letto di stampa riscaldato. Se la stampante è comunque dotata di un letto di stampa termica si consiglia di impostare la temperatura del letto a ± 35 °a 60 °C.
I migliori risultati con EasyWOOD ™ si hanno ad un intervallo di temperatura di stampa fra 200 °C e 240 °C. La stampa con EasyWOOD ™ è semplice, in quanto il materiale ha un'eccellente prima adesione di strato che può essere ottenuto stampando anche senza bisogno di un letto di stampa termica.
Oltre che facile "Facile da usare" il filamento Formfutura EasyWOOD ™ ha un'eccellente rotondità e tolleranze di diametro molto strette, che rende questo filamento una corrispondenza perfetta con tutte le stampanti 3D comuni desktop. Test di fabbrica garantiscono una stampa perfetta del filamento EasyWOOD ™ con praticamente tutte le stampanti desktop 3D basate sulla tecnologia FFF / FDM, come ad esempio:
• Ultimaker
• RepRap (Mendel, Huxley, Prusa)
• Solidoodle
• MakerBot (Replicator, Replicator 2, Replicator 2X)
• Sharebot
•UP! Up! Mini
•E MOLTI ALTRI modelli....!
EasyWOOD ™ non contiene sostanze chimiche pericolose ed è compatibile con la certificazione RoHS e REACH.

POSSIBILITA' DI POST-PROCESSING
È possibile ottenere una bella struttura con una incredibile similitudine al legno vero con tutte le venture proprie grazie ad una post-elaborazione con un pezzo di carta vetrata a grana media. Scartando l'oggetto stampato si metterà in evidenza il rilievo oppure in arrotondamento tutti i bordi grezzi / superfici, del vostro oggetto stampato con diverse tonalità di colore proprie del legno. Lavorando di fino con carta vetra più fine, si avranno effetti di bumping o sfumature di colore più chiare fino ad ottenere gli effetti desiderati.
SCHEDA TECNICA PRODOTTO
La linea guida temperatura di stampa per la stampa del filamento Eastwood ™ è di circa 200-240 °C. Come ogni stampante desktop 3D ha le sue caratteristiche uniche, potrebbe essere necessario modificare leggermente, le impostazioni di temperatura per ottenere i migliori risultati. Per ottenere risultati ottimali per le stampe è necessario prendere in considerazione variabili come il diametro degli ugelli della stampante di 3D, le impostazioni della velocità di stampa, e l'altezza strato – suggeriamo comunque di seguire le impostazioni di stampa base del PLA.
Dato che EasyWOOD ™ ha caratteristiche termiche simili al PLA, può essere stampato con o senza un letto di stampa termica. Tuttavia, se la stampante desktop 3D dispone di un letto di stampa termica, si raccomanda di impostare la temperatura del letto di stampa da circa 35 °C a max 60 °C. Un buon primo strato è della massima importanza per ottenere i migliori risultati di adesione al letto di stampa. In primo luogo fare in modo che il letto di stampa si accuratamente livellato e pulito. Per ottenere risultati ottimali è necessario prendere in considerazione variabili come il diametro degli ugelli della stampante del 3D, le impostazioni della velocità di stampa, e l'altezza di livello.
Normalmente non si dovrebbe avere problemi all'aggancio del primo layer sul letto tuttavia FILOPRINT suggerisce di preparare il letto di stampa con del nastro blu, oppure ancora meglio con il tappetino BUILD-TAK che elimina ogni possibile problema di adesione per qualsiasi modello di macchina usato ed inoltre ne facilita la rimozione.
RICAPITOLANDO:
Estrusione Temp: 210ºC - 220ºC
Piattaforma Temp: lettino riscaldato non richiesta – ma consigliata. Si può stampare su di un letto riscaldato a 60ºC
Velocità di stampa: 40-100 mm/s
Platform Materiale: Consigliato nastro blu (specialmente se a freddo) oppure BUILD-TAK
EasyWOOD ™ attacca molto bene al nastro adesivo rugoso. Preparare quindi il letto di stampa con il nastro blu, soprattutto se il letto di stampa non è riscaldato, al fine di avere la massima adesione possibile dei primi strati in stampa. Con il tappetino BUILD-TAK si avrà garantita la possibilità praticamente infinita di stampe se problemi di sostituirlo e soprattutto con una migliore pulizia di stampa primo layer
Durante la stampa, il filamento in estrusione emette un odore intenso e penetrante di legno appena tagliato, ASSOLUTAMENTE non tossico.
Essendo caricato con una notevole quantità di particelle di legno di cedro macinate EasyWOOD ™ offre alcuni importanti vantaggi rispetto ad altri filamenti con legno. Prima di tutto, il legno di cedro è un legno tropicale che è un sostituto perfetto del legno tradizionale. Il legno di cedro reale è molto resistente al (sale) di acqua e, per il suo bassissimo coefficiente di assorbimento, è difficilmente influenzato dalle condizioni naturali atmosferiche rispetto ad altri tipi di legno in filamento. Questa caratteristica unica rende il filamento EasyWOOD ™ significativamente meno sensibile all'umidità rispetto ad altri filamenti con legno.
EasyWOOD ™ a causa del suo basso fattore di contrazione/ritenzione, EasyWOOD ™ è quasi privo di trama e di conseguenza non si deforma dopo il raffreddamento. Grazie alla sua bassa tendenza alla deformazione può essere stampato senza un letto di stampa riscaldato. Se la stampante è comunque dotata di un letto di stampa termica si consiglia di impostare la temperatura del letto a ± 35 °a 60 °C.
La linea guida per la corretta temperatura di stampa di EasyWOOD ™ WILLOW è di circa 210-220 °C. Dato che ogni stampante desktop 3D ha le sue caratteristiche uniche, potrebbe essere necessario modificare le impostazioni di temperatura per ottenere i migliori risultati. Per ottenere risultati ottimali è necessario prendere in considerazione variabili come il diametro degli ugelli della stampante del 3D, le impostazioni della velocità di stampa, e l'altezza di livello.
Un buon primo strato di adesione è di fondamentale importanza per ottenere i migliori risultati per le stampe. In primo luogo fare in modo che il letto di stampa sia correttamente livellato e pulito. EasyWOOD ™ attacca molto bene se tutto è a livella. Se però occorre migliorare il primo strato di adesione, si consiglia di preparare il letto di stampa con del nastro blu adesivo. EasyWOOD ™ attacca molto bene al nastro adesivo rugoso. Preparare quindi il letto di stampa con il nastro blu comunque, soprattutto se il letto di stampa non è riscaldato, al fine di avere la massima adesione possibile dei primi strati in stampa.

giovedì 25 febbraio 2016

FILAMENTO TPE 74 DUREZZA SHORE A90 SILICONICO MORBIDO PER PROTESI APPLICAZIONI MECCANICHE IN SETTORI AUTOMOTIVE ED ELETTRODOMESTICI DA FILOPRINT

TPE 75 ULTRAFLEX NERO ø 1,75 MM




FILOPRINT presenta un nuovo tipo di filamento UltraFlexx, a base TPE by SIPATECH, ha la straordinaria caratteristica di memoria di forma, questo vuol dire che è possibile prendere l'oggetto stampato, piegarlo o torcerlo e questo tornerà velocemente nella forma originale.
E' un materiale particolarmente apprezzato nel mondo della stampa 3D in quanto è un filamento non particolarmente difficile da stampare, ma nello stesso tempo molto morbido, al tatto molto siliconico.


TPE è un nome utilizzato per definire un Elastomero Termoplastico, denominato anche gomma termoplastica. Il TPE è un materiale simile alla gomma, che può essere lavorato con tecnologie termoplastiche come lo stampaggio a iniezione, il costampaggio o l’estrusione. Gli elastomeri termoplastici (TPE) sono compound costituiti di materiali termoplastici duri come il PP, il PBT il PA, in combinazione con un materiale soffice e gommoso e spesso anche con additivi come oli e cariche.



I TPE vengono utilizzati quando gli elastomeri convenzionali non possono fornire la gamma di proprietà fisiche necessarie al prodotto. Questi materiali trovano un'ampia applicazione nel settore automotive e nel settore degli elettrodomestici. Sono anche ampiamente utilizzati per i cateteri in quanto i copolimeri a blocchi di nylon offrono una morbidezza ideale per i pazienti. I copolimeri a blocchi stirenici sono utilizzati nelle suole delle scarpe grazie alla facilità di lavorazione, e ampiamente come adesivi. I TPE sono comunemente utilizzati anche per le sospensioni delle boccole per applicazioni ad alte prestazioni nell'automobile grazie alla loro maggiore resistenza alla deformazione rispetto alle sospensioni di gomma.

I TPE possono essere inoltre usati in prodotti destinati al contatto con il corpo umano ed animale. I TPE trovano anche ulteriori utilizzi nel rivestimento e nell'isolamento interno dei cavi elettrici, in alcuni cavi per cuffie e in molte altre applicazioni.
Può essere utilizzato in molti settori industriali, grazie alle sue elevate qualità di resistenza allo stress e all'aggressione dell'olio sia minerale che sintetico ed ai vapori di aromatici.

TPE UltrafleXX è molto facile da stampare, grazie alla nostra particolare formulazione, specificamente progettato per la stampa 3D.
Possiede un elevato rendimento elastico, cioè l'oggetto tornerà alla sua forma originale molto rapidamente.

TPE UltrafleXX garantisce prestazioni estreme da -50 °C a 120 °C. L'oggetto stampato riesce a sopportare escursioni termiche notevoli senza nessun tipo di deformazione o rottura. Si presta quindi ad un uso particolarmente gravoso dell'oggetto stampato con resilienza estrema specialmente in relazione all'impatto.

Possiede una bassissima percentuale di assorbimento di umidità allo 0,8 % ed ha um punto di resistenza a rottura maggiore del 200%. Ha una resistenza totale all'impatto da taglio a temperature che vanno da -30 °C fino a + 23 °C. Con un modulo di flessibilità Mpa di 25 riesce a garantire memoria di forma per qualsiasi oggetto stampato.

SPECIFICHE TECNICHE TPE 75 ULTRAFLEXX

Proprietà di Flessione ISO178: 25
Resistenza all'Urto a 23°C & -30°C (Charpy) ISO179: Non si prevede rotture
Deformazione a Trazione ISO527: >200%
Igroscopia ISO62: 0,8%

SHORE: A90

COME STAMPARE TPE 75 ULTRAFLEXX
Facilità di Stampa: BUONA
Temperatura Piano di Stampa: 45°C
Temperatura Estrusione: 220-225°C -5°C/+10°C
Nessuna ventilazione
Materiale Piano di Stampa: Vetro, blue tape, kapton tape, consigliato buildtak™
Velocità di Estrusione: 20 mm/s – MAX 40 mm/s
Velocità di stampa consigliata 25 mm/s, su tutti i trascinatori
Temperatura di stampa consigliata di 225 gradi centigradi
Ritrazione 20mm/s 3mm, su tutti i trascinatori
Nozzle: tutti consigliati






PETG MG0 FILAMENTO PER USO MEDICALE DA FILOPRINT COMPATIBILE PER LA REALIZZAZIONE DI BIOARTI STERILIZZABILI

FILOPRINT    Presenta un interessante filamento in PETG per uso medicale by Oo-Kuma Turchia.


PETG MG0 MG è un materiale ad alta resistenza adatto per le applicazioni farmaceutiche, mediche, tra cui contenitori per medicinali e prototipazione di dispositivi medici, protesi di sostegno.
Le parti con MG0 sono biocompatibili e possono essere sterilizzate con raggi gamma, EtO, e-beam e gas plasma. Il materiale è ideale per applicazioni che richiedono il contatto prolungato con la pelle di più di 30 giorni e breve contatto con mucose-membrana fino a 24 ore.

PRINCIPALI CARATTERISTICHE TECNICHE

Il PET, o polietilene tereftalato, è un polimero derivato da poliestere ed è uno dei materiali termoplastici più prolifici in uso oggi. E ‘ infatti utilizzato per i prodotti diversi come isolante termico, nastro magnetico, adesivi sensibili alla pressione, e tessuti come il pile. Inoltre poiché PET è altamente resistente all’acqua e all’umidità, è un materiale da imballaggio sicuro per gli alimenti e in particolare per le bottiglie di acqua e bibite in genere.

Come materiale di stampa 3D è molto facile da usare, tiene bene la sua forma, e può essere utilizzato per contenere liquidi alimentari senza problemi di tossicità.
Come la maggior parte dei materiali PET offre una eccellente adesione degli strati e stabilità termica, e non produce odori durante il processo di stampa ed è inoltre completamente riciclabile.
Per altre informazioni tecniche prego attenersi al DATA SHEET allegati


COME STAMPARE PETG MG0
Temperatura di estruzione: 245-255 °C
Temperatura letto stampa: 50-60 °C – consigliato natro Kapton – fortemente consigliato tappetino BUILD-TAK
Velocità di stampa consigliata 100mm/s MAX, su tutti i trascinatori
Temperatura di stampa consigliata di 245 gradi centigradi, MAX 255
Ritrazione 30mm/s 6mm, oppure 30mm/s 10mm su Bodwden
Nozzle minimo 0.35mm, consigliamo nozzle in acciaio.


mercoledì 24 febbraio 2016

PETG RINFORZATO FIBRA VETRO MASSIME PRESTAZIONI DI RESILIENZA CON AGGIUNTA DI FIBRA DI VETRO 3DS Max ™ GFR-PETG AMPHORA EASTMANN COME STAMPARE PETG

PETG RINFORZATO FIBRA VETRO ø 1,75 MM

FILOPRINT propone il filamento prodotto dalla 3DxTech ™ GFR-PETG. Si tratta di un connubio fra il PETG Amphora ™ ed il tecnico 3DS Max ™ GFR-PETG che espande le già elevate capacità di base del PETG con l'aggiunta di ulteriore resistenza e resilienza alla parte stampata in 3D.

IL PETG RINFORZATO CON FIBRA DI VETRO è adatto per l'uso in qualsiasi modello di stampante 3D desktop che abbia un letto riscaldato.

I Benefici della fibra di vetro 3DS Max ™ GFR-PETG includono:
• Ulteriore rinforzo strutturale dell'oggetto in stampa rispetto ad un PETG senza carica
• La fibra di vetro 3DS Max ™ GFR-PETG amphora è stata scelta per essere compatibile con PETG al 100% garantendo le massime prestazioni senza nessun tipo di delaminazione o cracking
• Resistenza chimica superiore rispetto al normale ABS
• amorfo: basso e vicino a ritiro isotropo
• Basso assorbimento di umidità: 3 volte inferiore rispetto al normale ABS
• Odore emesso durante la stampa molto basso
• Ampia gamma di lavorazione: 230-270 °C

Consigliati condizioni di stampa:
• Estrusore: Idealmente da 230 a 250 °C; fino a max. 270 °C
• Piattaforma Temp: 70 a 90 °C, fino a max 110 °C ( si consiglia letto riscaldato )
• Preparazione Piattaforma di stampa: vetro con applicato nastro Kapton, colla vinilica o lacca per capelli – Eccezionale adesione con tappetino BUILD-TAK ( fortemente consigliato)
• ugello: Attualmente consigliamo orifizio minimo da 0,35 millimetri o superiore.
• La fibra di vetro nel filamento è più abrasiva rispetto ai materiali non riempiti, quindi l'uso prolungato si tradurrà in un maggior carico sul vostro ugello. Si prega di notare che le fibre di vetro che rinforzano questo filamento sono abrasive e possono usurare l'ugello in ottone o alluminio. Consigliamo quindi ugelli in acciaio temprato A2.


lunedì 22 febbraio 2016

ULTEM PEI 1000 FILAMENTO PER STAMPA 3D FDM TECNICO PER MOLTEPLICI APPLICAZIONI MECCANICHE PACKAGING MEDICALE MOVIMENTAZIONE ALIMENTARE

FILOPRINT  commercializza un nuovo tipo di filamento per stampa 3D FDM molto tenico e dalle prestazioni davvero speciali:  SHOP NOW!



ULTEM® PEI 1000 è un filamento Resistente ad elevate temperature, capace di essere sottoposto a dei cicli in autoclave, ritardante di fiamma (V0), certificato per applicazioni alimentari e medicale.

ULTEM® PEI 1000 presenta elevate caratteristiche di resistenza a flessione e trazione, temperatura di rammollimento superiore ai 200°C e certificazione ISO10093 che promuove il materiale per applicazioni in ambito alimentare (packaging, movimentazione…) e medicale (strumenti sterilizzabili, supporti…).

ULTEM® PEI 1000 rappresenta un nuovo input per i settori aerospace e automotive in particolare grazie alle caratteristiche meccaniche e in quello medicale essendo sterilizzabile in autoclave.

ULTEM® PEI 1000 Consente la produzione di utensili personalizzati di grandi dimensioni per la fabbricazione di parti in metallo, plastica e materiali compositi, la stampa 3D di strumenti medicali, quali guide chirurgiche in grado di resistere alla sterilizzazione a vapore in autoclave, la costruzione di stampi, modelli ed elementi resistenti alle alte temperature per l'industria alimentare e persino la realizzazione di componenti aerospaziali per utilizzo fuori cabina e componenti automobilistici sotto cofano, inclusi alloggiamenti, condotti e parti semi-strutturali.



Ideale per i settori aerospaziale, automotive, alimentare e medicale, ULTEM® PEI 1000 unisce la forza e la stabilità termica richieste per la lavorazione industriale avanzata. Le applicazioni per i settori aerospaziale e automotive includono morsetti, alloggiamenti e condotti. Gli strumenti di produzione per il settore alimentare includono modelli, stampi ed elementi di fissaggio. In ambito medicale invece, gli strumenti personalizzati includono guide chirurgiche, elementi di fissaggio e portaimpronta.



Resistenza al calore a lungo termine

Eccellente stabilità delle proprietà fisiche e meccaniche a temperature elevate grazie alla temperatura di transizione vetrosa di 217 °C. Disponibile con gli indici termici relativi (RTI) fino a 180 °C

Resistenza e rigidità

Forza eccezionale e termoplastica amorfa tra le alternative disponibili, con rigidità prevedibile e forza fino a 200 °C.

Stabilità dimensionale

Tra i materiali termoplastici è il più dimensionalmente stabile, offrendo la prevedibilità in un ampio intervallo di temperature. Alla massima temperatura possibile di stampa offre eccezionale funzionalità tridimensionale ed alta tolleranza.

Stress ambientale e resistenza Cracking

A differenza di molti altri materiali termoplastici amorfi, ULTEM® PEI 1000 conserva la forza e resistere allo stress cracking se esposto in ambienti estremi come, idrocarburi alifatici, alcoli, acidi e soluzioni acquose deboli

Infiammabilità, generazione di fumo e tossicità

Resistenza alla fiamma intrinseca, senza additivi, nella maggior parte dei gradi - particolarmente difficile da accendere, con un indice limite di ossigeno (LOI) del 47%, conformi alle specifiche UL94 V0 nelle sezioni sottili come 0,41 mm. Genera una quantità estremamente bassa di fumo per il test evoluzione fumo NBS, con i prodotti della combustione non più tossici di quelli del legno.

processabilità

Può essere estruso, termoformato, estrusione soffiaggio modellato e stampato ad iniezione, e permessi scorrevolezza lungo flusso di lunghezze fino a 0,2 millimetri di spessore utilizzando attrezzature di stampaggio ad iniezione convenzionale



PRINCIPALI USI DI ULTEM® PEI 1000

Articoli per la tavola / Catering

Alte prestazioni e flessibilità di progettazione permettono alla resina ULTEM® PEI 1000 di essere utilizzata per una vasta varietà di oggetti per la ristorazione ed è riutilizzabile e riciclabile dopo la loro durata di vita. Esempi sono vaschette per alimenti, tazze, padelle, contenitori vari, ciotole microwavable, stoviglie lavabili anche in lavastoviglie, utensili da cucina e casseruole.

ULTEM® PEI 1000 utilizzata per realizzare in articoli per la tavola e della ristorazione offre: · Resistenza alla temperatura fino a 200 °C per forni ad aria calda
· Eccellente in forni infrarossi e microonde per un veloce riscaldamento dei cibi
· Riscaldare pietanze in forni combi-vapore e riscaldatore contatto termico
· Comprovata ritenzione proprietà attraverso oltre 1000 cicli di industriali in lavatrici con detergenti
· Ottima resistenza alle macchie, anche con macchie di prodotti come ketchup, carote e
salsa barbecue
· La piena conformità al contatto per alimenti umani ed animali certificata FDA, UE
· La resistenza contro la maggior parte oli da cucina e grassi
· Stabilità a lungo termine all'idrolisi
· livello pratico di resistenza agli urti (da sotto zero a 200 ° C)
· tocco freddo (i vassoi realizzati con ULTEM® PEI 1000 possono essere facilmente gestiti con le mani)

Medico

ULTEM® PEI 1000 fornisce prestazioni elevate per i dispositivi medici riutilizzabili, come la sterilizzazione vassoi, rubinetti, dispositivi per il dentista e pipette.
Le ragioni per cui ULTEM® PEI 1000 può essere utilizzato in campo medicale sono:
· la piena conformità alla norma ISO 10993, FDA e USP Classe VI
· Capacità di sopportare diversi metodi di sterilizzazione come il gas EtO, radiazioni gamma, autoclave e calore secco
· Eccellente resistenza chimica contro la maggior parte dei lipidi, detergenti e disinfettanti


Settore automobilistico

ULTEM® PEI 1000 nel settore automobilistico, fornisce agli utilizzatori un rendimento elevato, ad un costo effettivo più basso in alternativa al metallo: abbastanza forte per
sostituire l'acciaio in alcune applicazioni e per sostituire l'alluminio in altri.

ULTEM® PEI 1000 può essere usato per applicazioni come organi di trasmissione,
corpi farfallati, componenti di accensione, sensori e alloggiamenti termostato.
ULTEM® PEI 1000 è in grado di offrire:
· Resistenza al calore fino a 200 °C, RTI di 170 °C
· Resistenza chimica contro la maggior parte dei combustibili, liquidi e degli olii
· Eccellente stabilità dimensionale (basso creep sensibilità e basso coefficiente uniforme
espansione termica)
· ritenzione a forza di coppia superiore
· Eccellente lavorabilità con tolleranze di stampaggio molto strette
· Eliminazione di operazioni secondarie come la lavorazione e anodizzazione

MODELLAZIONE PER APPARATI DI TELECOMUNICAZIONE

Le sue capacità di placcatura uniche fanno di ULTEM® PEI 1000 il materiale di scelta per Telecomunicazioni e applicazioni MID.

ULTEM® PEI 1000 consente la combinazione di funzioni elettriche esattamente con le stesse prestazioni di un oggetto stampato ad iniezione. Si può utilizzare per realizzare prototipi di componenti meccanici a comando elettrico: unità, componenti di computer, telefono cellulare antenne interne, RF-duplexer o microfiltri e connettori per fibre ottiche.

ULTEM® PEI 1000 è in grado di offrire:
· capacità di placcatura con la sostanza chimica nel processo di incollaggio
· produttività significativa resa attraverso l'integrazione di componenti e facilità di montaggio degli stessi
· Elevata resistenza al calore fino a 200 °C
· Stabile costante dielettrica e Fattore di dissipazione in un ampio intervallo di temperature (da sotto zero a 200 °C) e per le frequenze (1 Hz - 1010 Hz)
· Eccellente stabilità dimensionale (basso creep sensibilità e basso coefficiente uniforme
espansione termica)
· lavorabilità costante e, pertanto, riproducibilità dei pezzi

HVAC / Fluid Handling
Nei casi in cui il calore e fluidi sono combinati in un'applicazione, ULTEM® PEI 1000 è in grado di offrire un equilibrio ideale di proprietà.

Per applicazioni come giranti acqua-pompa, valvole di espansione, serbatoi di acqua calda e calore sistemi di scambio, ULTEM® PEI 1000 offre:
· resistenza al calore a lungo termine, RTI di 170 °C
· Resistenza linea di saldatura, necessaria a causa di alta temperature e pressioni dinamiche
· approvazione acqua potabile fino a 90 °C (approvazione KTW)
· proprietà meccaniche eccellenti sotto condizioni di acqua calda
· Buona stabilità all'idrolisi
· eccellente stabilità dimensionale (basso creep sensibilità e basso coefficiente uniforme
dilatazione termica)

COME SI STAMPA ULTEM PEI 1000

TEMPERATURA DI STAMPA: 350 °C

TEMPERATURA LETTO DI STAMPA: 160 °C

VELOCITA' DI STAMPA: MAX 30 mm/sec

PERCENTUALE DI RETRACTION: 1 mm

DIAMETRO MINIMO NOZZLE: 0.4 mm

Non è necessario nastro Kapton o BUILD-TAK ma, se utilizzati, si possono avere rese superiori in termini di qualità prodotto finito

ATTENZIONE: Questo tipo di filamento NON può essere stampato da macchine che non supportino limiti elevati di calore e soprattutto che non siano progettate con componenti sia meccanici che elettrici atti a sopportare temperature oltre i 400 °C. Si raccomanda di usare sempre macchine con BOX per evitare qualsiasi contaminazione di aria o ventilazione esterna che potrebbe influire sulla qualità finale della stampa 3D.

Per chi fosse interessato all'acquisto di una stampante 3D idoea all'uso del filamento ULTEM PEI 1000 – PEEK – ULTEM 9085 può rivolgersi alla ZERO 3D PROTOTYPER per chiarimenti e prezzi – LINK: http://zero3dprototyper.com/home/




PLA RESITENTE ALTE TEMPERATURE DA PROTOPASTA REALIZZATO CON RESINA NATUREWORKS PLA 4043D

PLA RESITENTE ALTE TEMPERATURE DA PROTOPASTA REALIZZATO CON RESINA NATUREWORKS PLA 4043D



FILOPRINT presenta un nuovo materiale superesistente by Proto-Pasta . Si tratta di un filamento – con base PLA utilizzabile anche per alimenti - resistente alle alte temperature. HTPLA IRIDESCENTE - SHOP NOW! è realizzato con resina NatureWorks PLA 4043D.

NatureWorks è una azienda che si è prefissata l'obiettivo della produzione più sostenibile possibile di materiali plastici. Per questo tipo di filamento PLA HTPLA è stato quindi usato questo nuovissimo materiale PLA 4043D che di fatto è una interessante e valida alternativa all'uso di materiali atti a ridurre i gas serra – l'anidride carbonica atmosferica – ed una sostenibilità ambientale. Usando quindi questo filamento realizzato con Ingeo PLA 4043D, si da anche un piccolo contributo alla salvaguardia dell'ambiente.

PRESTAZIONE

HTPLA IRIDESCENTE è un filamento che dimostra eccellenti proprietà in applicazioni di stampa 3D.

Carbon footprint

Realizzato dal carbonio sequestrato in zuccheri vegetali, Ingeo, per sua natura, ha un impatto molto basso ed un bassissimo tenore di carbonio.



Rispetto ai semplici materiali ABS e PET-like, questo nuovo HTPLA-CF dispone:

• Metodo di stampa più facile e più affidabile
• Nessun tipo di lettino riscaldato necessario
• temperature di lavorazione inferiori, come lo standard del PLA
• Minore deformazione e distorsione durante l'elaborazione

HTPLA - High Temp PLA v2.0, ha un potenziale temperatura di inflessione sotto carico (HDT) di ben 140 °C (285F) in base alla post-elaborazione. Ciò significa che le parti mantengono più rigidità e forma a temperature più alte (nessuna deformazione sul sole cruscotto auto). Per ottenere il massimo delle prestazioni, le stampe devono essere trattate con calore (cioè cristallizzate) in un forno industriale fino a vedere un cambiamento di colore da traslucido a opaco. Questo evidente cambiamento visivo sta ad indicare il miglioramento delle prestazioni!

FILOPRINT ed ZERO 3D PROTOTYPER hanno già avuto modo di testare questo materiale comprovando che effettivamente, l'oggetto stampato, dopo che è stato inserito in un forno da laboratorio a 110°C (230F) per circa un'ora, ha di fatto cambiato le sue proprietà; e stiamo parlando del PLA COFFE' : potete vedere il filmato a questo link: http://zero3dprototyper.com/aromatic-coffee-high-temp-pla/

Dopo il post-trattamento, si consiglia di lasciare gli oggetti, mettendoli su una superficie non radiante (come vetro, ceramica o composito), e lasciarli raffreddare in forno per ridurre al minimo la distorsione. Le parti possono essere cotte a una temperatura più bassa (anche se deve essere almeno superiore a 60 °C affinché il cambiamento si compia) ovviamente per un tempo più lungo ma con minore rischio di deformazioni indesiderate.

Tornando al nostro nuovo filamento in questione il HTPLA IRIDESCENTE ora è in grado di offrire una serie di ulteriori performance quali:

Più resistenza alla temperatura per la stabilità dimensionale di oggetti stampati in 3D a temperature elevate.

• HTPLA-IRIDESCENTE mantiene le proprietà fino a 120°C o più (*quando ricotto in forno industriale)
• Capacità di resistenza maggiore e migliore rapporto resistenza-peso per oggetti più forti con meno materiale
• Migliore durezza superficiale per una minore usura in ambienti abrasivi
• Minore ritiro e nessuna distorsione degli oggetti in stampa
• Maggiore rigidità da permettere agli oggetti di mantenere costantemente la loro forma in base alla grandezza

HTPLA-IRIDESCENTE, come l'Aromatic coffè, si basano appunto sul High Temp PLA v2.0, garantendo quindi una stampa più facile ed anche un potenziale più alto di resistenza di flessione sotto carico (HDT) a temperature superiori a 140°C (285F) in funzione di post-elaborazione.

SUGGERIMENTI PER LA STAMPA 3D

Per un buon compromesso di stampa possiamo suggerire di usare un ugello da 0,5 millimetri e trascinamento a direct-drive, anche se questo non è obbligatorio per una ugual riuscita di stampa. In generale, suggeriamo di settare la macchina con le seguenti tarature:

TEMPERATURA DI STAMPA: 195-210 °C, anche se consigliamo di eseguire la stampa con una temperatura leggermente più alta a circa 220 °C. Provate a fare un test per vedere quale temperatura può essere più giusta per la vostra macchina.

TEMPERATURA LETTO DI STAMPA (se disponibile, ma non è richiesta): 50 °C

Velocità di stampa: MAX 70mm/s
Retraction 30mm/s – 3mm, per sistemi Bowden 30mm/s – 8mm
Piano di stampa: freddo (possibile stampa con letto riscaldato non oltre 60 °C per una eventuale richiesta di migliore adesione)
Trattamento letto di stampa: Migliore adesione a freddo con lacca o Build-Tak, va bene anche nastro blu.
Temperatura nozzle di 200 gradi centigradi


Suggeriamo infine che, sulla base della nostra esperienza di stampa, i migliori risultati sono stati comunque ottenuti utilizzando i parametri di stampa di un PLA standard con preparazione delle superfici di costruzione sempre standard (nastro blu o colla stick o BUILD-TAK). Con il trattamento della superficie di stampa, non è necessario il letto riscaldato.

venerdì 19 febbraio 2016

COME RISOLVERE I PROBLEMI DI MODELLAZIONE - PROGETTAZIONE CAD E STAMPA OGGETTO 3D

IN QUESTO POST VIENE TRATTATO UN PROBLEMA SPESSO SOTTOVALUTATO E CIOE' QUELLO DELLA PROGETTAZIONE CAD DELL'OGGETTO DA STAMPARE

Perchè la Stampa 3D fallisce

Cosa causa il tuo problema con la stampa 3D? E come puoi risolverlo?

Una delle domande tipiche che il nostro servizio assistenza riceve è: “Cosa rede più sicura la buona riuscita della mia stampa 3D?” E nove volte su dieci si tratta di questioni “ambientali”. Questi problemi fortunatamente sono facili da diagnosticare e ancora più facili d risolvere. Ecco alcuni dei principi fondamentali:

Quali sono le questioni ambientali?
Si tratta di questioni che riguardano l'ambiente in cui la stampante 3D viene posizionata ma che non sono legate alla macchina, al filamento o al piatto di stampa. Si possono suddividere in 3 categorie: Convection Current, Drafts e Temperatura dell'Aria.

Convention Current: è importante capire che l'ambiente ha un'influenza diretta sulla stampa, in fondo il piatto di stampa lavora a contatto con l'ambiente. E quando il piatto di stampa si scalda, si scalda automaticamente anche l'aria al di sopra di lui. L'aria calda tende a far espandere la stampa, convogliare aria fresca verso i lati è un modo efficace per non rovinare la tua stampa 3D. La semplice aria esterna, Convention Current, è un effetto collaterale che può causare il fallimento della tua stampa 3D.

Draft: e poi ci sono le correnti d'aria intense! Queste possono provenire da una finestra aperta o da un sistema di aria condizionata per esempio e devono essere sempre tenute sott controllo per evitare un effetto drastico sulla tua stampa 3D
Temperatura dell'aria: qui si intende la temperatura dell'aria che circonda la stampante 3D. Pià l'aria sarà leggera e senza sbalzi bruschi più la stampa 3D ne uscirà raffreddata in modo uniforme!

Durante il raffreddamento i bordi si inclinano verso l'alto e l'oggetto si incurva sul piatto di stampa? Questo può essere un esempio di fallimento dovuto all'ambiente.

La maggior parte dei problemi dovuti all'ambiente possono essere risolti in questo modo:
Tenere la stampante 3D all'interno di una scatola anche di cartone. In questo modo si mantiene una temperatura stabile attorno al processo di stampa 3D permettendo alla stampa di raffreddarsi in modo uniforme.

Pre-riscaldare più a lungo – per aumentare la temperatura dell' ambiente prima di iniziare a stampare.
Perchè funziona: aumentando il tempo di riscaldamento aumenta anche la temperatura dell'aria attorno al piatto di stampa. Riscaldare l'ambiente rallenta il processo di raffreddamento del modello stampato. Uno dei motivi principali per cui erigendo il modello rischi che scivoli via dal piatto è proprio il fatto che i primi livelli alla basi si sono raffreddati velocemente. L' ABS ha una bisogno di una temperatura di circa 200 gradi per fondere e quindi essere pronta per essere stampata. Se il piatto non è abbastanza caldo o l'aria attorno, fuori dalla stampante 3D è troppo fredda, la stampa si raffredda e perde contatto con il piatto.
Problemi comuni che puoi vedere quando i fattori ambientali non centrano
Errori non ambientali
Riscaldamento della superficie del piatto: se stai usando il nastro Kapton non escludere di poterlo
sostituire. In media un nastro Kapton dovrebbe essere utilizzato al massimo per 10 stampe e può capitare che, soprattutto in caso di utilizzo troppo frequente delle stesso nastro, le stampe si sollevino dal piatto. Potresti anche rischiare di graffare la superficie durante la rimozione della tua stampa 3D, oppure se hai residui di olio sulle dita rischiare di macchiare il piatto.

Altre alternative al Kapton: puoi anche utilizzare un nastro adesivo blu, da imbianchino, che fornisce una migliore aderenza, soprattutto quando si tratta di filamenti più spessi. FILOPRINT suggerisce anche l'uso di un tappetino di stampa da applicare sul piatto chiamato BUILD-TAK. Questo tappetino, in materiale plastico, ha una durata quasi illimitata, si pulisce facilmente e soprattutto elimina alla radice il problema della mancata adesione al piatto dei primi layer di stampa, problema questo che si evidenzia con filamenti che vanno dall'ABS fino al NYLON ed alla GOMMA.

Filamenti sicuri: a volte anche acquistando i filamenti più costosi può capitarti di fallire. Questo può comprendere un diradamento (nel caso in cui il diametro del filamento è inferiore a quanto dovrebbe), rigonfiamenti (con bolle che gonfiano gli ugelli), grana nel filamento (particelle esterne che non dovrebbero esserci e che possono bloccare l'ugello), un eccesso di olio o polveri (raccolto esternamente, causa l'adesione di pulviscolo che può causare il blocco dell'ugello). Tutte queste situazioni sono causa sicura di un fallimento nel processo di stampa 3D.
Altezza dell'ugello: in generale, se l'ugello è troppo alto è possibile ottenere dei fori nella stampa e scarsa adesione al piatto, il primo o il secondo livello potrebbero avere problemi e alcuni parti potrebbero fuoriuscire dal letto.

Errore di codice: a volte è il file STL o il codice Gcode ad avere difetti. Come capire se la causa è questa? In questo caso vedrai che l'errore è esattamente lo stesso, nella stessa posizione, ogni volta.


5 Errori da evitare quando si progetta un modello 3D per la stampa 3D


Sappiamo che la modellazione 3D per la stampa 3D può essere fonte di confusione: nella modellazione 3D, come nella stampa 3D, non esiste un approccio valido per ogni occasione. Tutti usiamo software diversi, stampiamo materiali diversi e non solo utilizziamo stampanti 3D diverse ma anche tecnologie di stampa diverse. Quindi è perfettamente normale sentirsi persi e che a volta possa sembrare difficile progettare un modello 3D perfetto per la stampa 3D. Ecco perchè abbiamo messo insieme una lista degli errori da evitare quando si vuole passare da un modello 3D ad una stampa 3D.

Ignorare le linee guida del materiale
Ogni materiale da stampa 3D è diverso. Il materiale può essere fragile o resistente, flessibile o solido, liscio o ruvido, pesante o leggero e cosi via. Questo significa anche che un oggetto, idealmente, dovrebbe essere progettato per un materiale specifico. Ad esempio, se sai che desideri stampare un modello 3D in ceramica, ci saranno raccomandazioni specifiche per i materiali di design che è necessario seguire come utilizzare supporti per le parti sporgenti, rafforzare gli elementi che spuntano dai bordi, arrotondare gli spigoli ecc …
La scelta del materiale di stampa semplicemente pre determina alcune linee guida di progettazione che è necessario rispettare.
Ignorare la tecnologia di stampa 3D
Non sono le caratteristiche chimiche di base dei materiali ad essere diverse, anche le tecnologie utilizzate per la stampa 3D di ciascuno dei materiali.
Il miglior esempio di è la possibilità di incastro dei materiali: con filamenti come ABS, poliammide, alumide o gomma è possibile stampare parti ad incastro mentre con altri materiali come oro, argento, bronzo o resina questo non è possibile. La ragione di questo non è nel materiale ma nella tecnologia di stampa 3D utilizzata per stampare i differenti materiali. Per l'ABS usiamo la Fused Deposition Modeling (basata sui filamenti) con un ugello supplementare ed un materiale di supporto, per il poliammide, alumide e gomma usiamo il laser selettivo (con le polveri), per i metalli preziosi usiamo la fusione (sulla base di una stampa 3D a cera) e per la resina usiamo la stereolitografia (basata su polimero liquefatto) .
Questo potrebbe confondere ma la cosa più importante da tenere a mente è la seguente: non si può pensare che l'acciaio inox e l'argento abbiano esigenze uguali soltanto perchè sono entrambi metalli. Sono stampati con diverse tecnologie e, quindi, alcune caratteristiche del progetto saranno diverse. Tuttavia i materiali che utilizzano la stessa tecnologia, come oro, argento, bronzo e ottone (fusione) sono più propensi ad avere esigenze progettuali simili.
Ignorare lo spessore delle pareti
Anche se è possibile trovare le informazioni circa lo spessore della parete nelle linee guida, come già citato, vale la pena sottolineare ancora una volta questo punto. I problemi legati allo spessore delle pareti sono di gran lunga le ragioni più comuni per cui alcuni modelli 3D non sono stampabili. In alcuni casi lo spessore della parete è troppo sottile. Le pareti troppo sottili sono molto fragili e possono rompersi facilmente. In altri casi le pareti troppo spesse generano troppo stress interno sovraccaricando troppo il peso dell'oggetto e potrebbero rischiare addirittura di romperlo.
Ignorare la risoluzione del file
Hai letto le linee guida di progettazione 3D? Conosci perfettamente il tuo materiale? Lo spessore impostato per le pareti è ok? Perfetto, ma c'è un'altra cosa da considerare: la risoluzione del file.
Per la stampa 3D il formato più comune è l' STL nel quale l'intero disegno viene tradotto in triangoli all'interno di uno spazio 3D. La maggior parte dei software di modellazione 3D ha la possibilità di esportare i disegni 3D in un file STL e impostare la risoluzione desiderata. Risoluzioni troppo basse o troppo alte possono causare problemi:
File STL a bassa risoluzione. E' importante essere consapevoli che una esportazione di scarsa qualità non permetterà mai di fornire una buona qualità di stampa. Bassa risoluzione significa che i triangoli del file STL sono troppo grandi e la superficie della stampa 3D non sarà quindi abbastanza liscia ma porterà ad avere una stampa con i pixel in evidenza.
File STL ad alta risoluzione: un file con una risoluzione troppo alta renderà il file troppo grande e talvolta impossibile da gestire. Potrebbe anche contenere un livello estremo di dettagli che le stampanti 3D semplicemente non riescono a stampare.
Ignorare le software guidelines
Utilizziamo molti software di modellazione 3D diversi. Alcuni sono stati progettati per la creazione di stampe 3D e sono per lo più utilizzati dagli artisti della stampa 3D che, per i loro disegni hanno avranno bisogno di parecchie modifiche prima di essere pronti per la stampa 3D definitiva. Ad esempio: l'applicazione dello spessore pareti è automatica per alcuni programmi mentre in altri è necessario impostarla manualmente. Anche se si utilizza un software per principianti che è stato sviluppo solo ed appositamente per la stampa 3D (ad esempio Tinkercad) potrebbero esserci difficoltà, ad esempio con un modello cavo. In questo caso il software Meshmixer può aiutare.
Se si utilizza un software come Blender (utilizzato per la grafica 3D e le animazioni), SketchUp (popolare per architetti e modellatori in scala) o Zbrush (software per gli artisti 3D), qualche ulteriorie preparazione dei file dovrà essere fatta. A seconda del software utilizzato alcune parti possono avere bisogno di essere unite, può essere necessaria la tenuta stagna su alcuni modelli, può servire applicare lo spessore alle pareti. Ancora una volta, ogni software è diverso.
Vincoli dimensionali:
Come in tutti i processi di produzione la stampa 3D ha vincoli che devono essere soddisfatti per poter stampare correttamente le parti.
Dimensione massima dell'oggetto = 10,5 x 5,5 x 4,75 o 266 x 140 x 120 mm (L x P x A)
Superficie minima appoggiata sul piatto di costruzione = 0,295 "x 0,295" o 7,5 mm x 7,5 mm
Altezza minima = 0,1 "o 2,54 millimetri
Risoluzione minima (X / Y) = 0,01575 "o 0,4 mm
Risoluzione minima (asse Z) = 0.00787 "o 0,2 mm
Spessore minimo della parete = 0,0197 "o 0,5 mm

Modifiche dimensionali da modello CAD a parte stampata:
Quado viene riscaldata la plastica si espande, mentre quando viene raffreddata si contrae, questa spansione/contrazione termica provca variazione dimensionali nell'oggetto. La variazione dimensionale è causata anche dalla natura dei filamenti, e dalla corrispondenza di ogni livello con il diametro dell'ugello di estrusione.
Per creare pezzi in dimensioni precise le regolazioni devono essere fatte già dal modello CAD.
Ci sono due formule per modificare, ad esempio, le dimensioni del diametro di un foro . Per utilizzare queste formule tieni conto che: X è il tuo diametro desiderato (ad esempio 4 mm) e Y è il diametro rettificato per il modello CAD (in questo caso 3,34 millimetri). Utilizza la formula “foro verticale” se l'asse del foro è parallelo all'asse Z del piano di costruzione e la formula “foro orizzontale” se l'asse del foro è parallelo agli assi X o Y. Entrambe le formule sono in millimetri.

Due formule sono state identificate per modificare le dimensioni del diametro del foro. Per utilizzare queste formule, il valore x è il vostro diametro desiderato (ad esempio 4 mm) e il valore y è il diametro rettificato per il modello CAD (in questo caso 4,34 millimetri). Utilizzare la formula foro verticale se l'asse del foro è parallelo all'asse Z della piastra costruzione e la formula foro orizzontale se l'asse del foro è parallelo agli assi X o Y. Entrambe queste formule sono in millimetri.
Se la vostra parte richiede dimensionalmente fori precisi, utilizzare queste equazioni.
y = 1.0155x + 0,2795 verticale
y = 0.9927x + 0,3602 orizzontale

I Problemi Top della Stampa 3D (Da Controllare Prima di Iniziare un Nuovo Lavoro di Stampa)



Far partire una stampa 3D NON sarà così facile. Non è semplice, bisogna caricare il modelli 3D, tagliare il modello 3D e stampare il modello 3D tagliato. Ci sono molte cose da considerare prima di inizare una stampa 3D, come la temperatura della camera e del piatto o la calibrazione dell'asse Z. Ecco qui una lista dei primi – in quantità limitata – problemi di cui dovrai occuparti! 

Il piatto di stampa non è abbastanza caldo: quanto il piatto di stampa è freddo (o comunque non bollente) le stampe 3D tendono a deformarsi. La deformazione avviene quando la base della stampa si raffredda velocemente e la parte superiore si espande. Un piatto caldo mantiene il calore sul fondo della stampa, dove la stampa è più a rischio di venire raffreddata dalla temperatura esterna.
La sistemazione del piatto di stampa non è uniforme: questo è un problema più raro e normalmente non dovrebbe verificarsi. Tuttavia è possibile che qualche volta l'ugello sia troppo in alto rispetto al piatto di stampa o, al contrario, stia raschiando il piatto. Questo significa che il piatto è sistemato in modo tale che un estremo sia piegato verso l'alto e l'altro verso il basso.
Temperatura della camera bassa: quando la temperatura dell'ambiente di stampa 3D è troppo bassa il piatto di stampa si raffredda. Il calore del piatto non si mantiene facilmente, sicuramente non in un ambiente freddo.
L'adesione non è sufficiente: quando la stampa si stacca dal piatto durante la stampa probabilmente è indice del fatto che non si dispone di aderenza sufficiente per permettere alla stampa di aderire al piatto. Per migliorare l'aderenza è necessario usare un particolare nastro (in modo da non sporcare il piatto di stampa)
La calibrazione dell'asse Z è sbagliata: questo difetto viene a galla quando l'ugello raschia il piatto di stampa oppure è troppo alto rispetto al piatto e il materiale non è sufficientemente a contatto con il piano. Bisogna ricalibrare l'asse ogni poche settimane per ottenere stampe perfette. Di solito è necessaria una correzione entro 0,05 millimetri.
Le stampe 3D di grandi dimensioni risultano deformate: questo è un problema comune e accade perlopiù perchè il centro del piatto non è abbastanza caldo mentre il calore si concentra di più sui bordi. Inoltre essendo una stampa di grandi dimensioni lo spazio che rischia di essere investito da aria fredda è maggiore.
Under e Over Extrusion: si nota quando le stampe 3D hanno parti di plastica che fuoriescono oltre il livello di stampa corrente oppure viene a crearsi un involucro di materiale attorno all'ugello. Questo significa che viene stampato troppo materiale in una sola volta. Il contrario – under extrusione – si nota quando le pareti dell'oggetto stampato sono molto sottili e per nulla solide.

Problemi di Estrusione: Underextrusion e Overextrusion

Underextrusion -



Qual è il problema? “Underextrusion” significa che la stampante non è in grado di fornire il materiale necessario (o più veloce, se necessario).
Risultato: livelli di stampa troppo sottili, strati con fori indesiderati, o addirittura livelli mancanti

Qual è la causa? Ci sono diverse possibili cause:
  1. Il diametro del filamento utilizzato non corrisponde al diametro impostato nel software di slicing.
  2. La quantità di materiale che viene estruso è troppo bassa a causa delle impostazioni sbagliate nel software di slicing.
  3. Il flusso di materiale attraverso l'estrusore è limitato da eventuale sporcizia nell'ugello.

Cosa fare a questo punto?
Per prima cosa imposta il diametro del filamento dal pannello “Impostazioni di elaborazione”.
1. Controlla il diametro del filamento e la regolazione del diametro nel software di slicing e correggi l'impostazione del software, se necessario. Il diametro del filamento è stampato sulla bobina o sull'imballaggio: se non è presente puoi misurarlo utilizzando un paio di pinze.
2. Se non c'è corrispondenza tra il diametro reale del filamento e l'impostazione del software, il moltiplicatore di estrusione (o portata o compensazione di flusso) potrebbe essere troppo basso. Aumentare l'impostazione del 5% e riavviare la stampa.
3. Verificare se c'è un blocco parziale dell'ugello causato da sporcizia e rimuovere i residui.
Overextrusion -

Qual è il problema? Overextrusion significa che la stampante fornisce più materiale del necessario. Ciò si traduce in materiale in eccesso all'esterno del modello stampato.
Qual è la causa? In genere, il Flow impostato nel software di slicing è troppo alto
Cosa fare a questo punto? Correggere l'impostazione del Flow

Come scegliere l'Infill: il Riempimento della Stampa 3D
Ci sono molti tipi di riempimento diversi in giro ma in questo articolo andiamo ad esaminarne solo 4: rettangolare, triangolare, wiggle e nido d'ape.
Infill Rettangolare
L'infill a trama rettangolare è il metodo di riempimento più utilizzato nonostante non offra alcun tipo di beneficio concreto in più rispetto agli altri modelli di infill. La maggior parte delle persone che scelgono di utilizzare questo riempimento lo scelgono forse per la sua fama ma probabilmente non si sono ancora accorte delle altre soluzioni possibili.
Infill Triangolare
Questo tipo di riempimento offre un'ottima capacità di sostenere carichi di peso elevati e rende quindi l'oggetto molto più forte e resistente. L'infill triangolare è perfetto nei casi di pareti o strutture snelle e allungate come ponti o travi.
Infill Wiggle
Il riempimento wiggle serve solo nel caso in cui alla tua stampa serve meno rigidità, ad esempio su componenti dalla consistenza flessibile. Per il resto è quasi del tutto inutile.

Infill a nido d'ape
E' senza dubbio la migliore soluzione sotto ogni aspetto e con tutti i materiali. Il riempimento a nido d'ape è senza dubbio il più efficiente e veloce da stampare. Questo infill è perfetto per risparmiare tempo, materiale ed energia ottenendo oggetti stampati altamente resistenti. Questo è il motivo per cui gli alveari hanno proprio questa forma: poco impiego di materiale e relativo risparmio economico.
Ma perchè stiamo qui a parlare di api? Cosa hanno a che fare con la stampa 3D? Gran parte della stampa 3D deriva proprio da uno studio sulla struttura del design della natura, in fondo se la natura agisce in questo modo ci sarà un perchè, prendere spunto quindi può solo essere di aiuto alle nostre creazioni. Non importa che tu sia un artista o un ingegnere, la natura avrà sempre qualcosa da insegnarti.
Il riempimento a nido d'ape si adatta perfettamente alla maggior parte delle stampe e asseconda quasi tutte le esigenze: è forte, resistente, richiede poco impiego di materiale e quindi poca spesa di denaro. Si potrebbe quasi dire che l'infill a nido d'ape sia un valore aggiunto alla qualità di stampa 3D





COME RISOLVERE IL PROBLEMA DELLA RITRAZIONE EFFETTO OOZING

COME RISOLVERE IL PROBLEMA DELLA RITRAZIONE
EFFETTO OOZING


L'effetto della ritrazione, più tecnicamente chiamato OOZING, è uno di quei problemi che affliggono la maggior parte degli utenti non molto pratici o poco smaliziati nella stampa 3D. Forse si potrebbe definire come "il problema" principale tanto è comune ed annoso.
L'estrusione dei materiali termoplastici è un processo complicato e che vede scendere in campo decine di variabili. Tuttavia capire cosa provoca queste fastidiose gocciolature di materiale – appunto l'effetto oozing – non è poi così difficile.
FOTO 1


Innanzi tutto occorre tenere in considerazione, che le prime incomprensioni sono relative alla retrazione e al suo funzionamento. La ritrazione provoca il ritiro del filamento fino alla fine dell'hot end. Così più ritrazione utilizzi meno sarà il materiale in eccesso.
Una volta che il filamento si è fuso all'interno dell'hot end non potrà più essere eliminato. La ritrazione impedisce questa situazione negativa. L'hot-end non è sigillato ermeticamente, se lo fosse non ci sarebbe possibilità di risucchiare il filamento fuso fino alla fine dell'hot end e questo causerebbe un eccesso di filamento ridotto in poltiglia. Fortunatamente non è questo il caso.
Provate a pensare alla cera di una candela. Se provi ad immergere la candela all'interno di una pozza di cera liquida e poi lo estrai, la cera fusa verrebbe via insieme alla candela? Naturalmente no. Una piccola quantità resterà attaccata alla candela ma certo non l'intera pozza di cera. Allo stesso modo il filamento solido posto oltre la zona di fusione non si porterà dietro il filamento fuso.

Bene, quindi se la ritrazione non trascina il filamento attraverso l'ugello, che cosa fa effettivamente?
Lo scopo della ritrazione è semplicemente quello di alleviare la pressione dalla zona di fusione in modo che il filamento non debba passare in modo forzato attraverso l'ugello durante lo spostamento dell'estrusore da un punto all'altro della stampa.
Molto spesso sul WEB si trovano forum dove vengono proposte soluzioni non efficaci riguardo alla ritrazione. Si trovano infatti suggerimenti che vanno da 0,1 mm fino a 20 mm. Ma allora qual'è la giusta misura di ritrazione? La quantità giusta è quella minima necessaria per ridurre il più possibile l'effetto oozing, di colatura del filamento durante il trasporto. Acune stampanti 3D richiedono una ritrazione maggiore rispetto ad altre e ognuna ha esigenze diverse. In generale però possiamo dire che difficilmente la ritrazione dovrà essere più di 5 mm o meno di 1 mm.

Ci sono un altro paio di azioni che influenzano l'effetto oozing. Guardiamo passo dopo passo la calibrazione della stampante 3D per evitare il più possibile l'effetto oozing, ma è molto importante partire da un'estrusore ben calibrato.
Ci sono solo 2 impostazioni da considerare al momento:
Retrazione
Accelerazione
Ci sono certamente altre impostazioni che influiscono sull'eventuale colatura di materiale ma questi due sono sicuramente i più importanti e i più semplici da testare e regolare.
Utilizziamo ora un semplice file STL per mostrare gli effetti delle diversi impostazioni sull'effetto oozing.
Come si vede nella foto sotto, si consiglia di stampare una prova di cubetti in PLA da 10 mm di lato. Si noterà che essi sono stati distanziati tra loro di 10 mm, 20 mm e 40 mm. Per questa stampa 3D è stata scelta una retrazione 0 e 40 mm/sec di accelerazione (velocità con cui l'estrusore viaggia spostandosi da un punto all'altro dell'oggetto senza rilasciare filamento). Questo rappresenta il peggior effetto oozing per una stampa 3D
FOTO 2



Si può notare che l'effetto tra i 20 e i 40 mm è di gran lunga peggiore rispetto alla distanza 10. Questo accade perchè il filamento, sulla breve distanza, non ha il tempo di fuoriuscire dall'hot end.
Ecco il motivo per cui la velocità di marcia per i movimenti dell'estrusore che non prevedono rilascio di filamento, gioca un ruolo molto importante per evitare l'effetto oozing.
Più veloce si muoverà l'estrusore meno tempo avrà il filamento di fondere quando non è necessario.
Tenendo presente questo come punto di partenza, la prima cosa da fare è aumentare la velocità di spostamento dell'estrusore. Ogni stampante 3D ha dei limiti differenti, ma 150-250 mm/sec è una media che ogni stampante 3D è in grado di gestire bene.
In questo caso la stampa 3D ha una ritrazione a 0 ma l'accelerazione è stata aumentata da 40 mm/sec a 150 mm/sec.

FOTO 3

Certo, va un po' meglio ma non è ancora accettabile
Una volta impostata l'accelerazione possiamo pensare ad aumentare la distanza di ritrazione. Ancora una volta, l'obiettivo è quello di utilizzarne la quantità minima necessaria. Impostare un valore di ritrazione più alto del necessario può causare un mal funzionamento della stampante 3D, macchie e problemi legati all'estrusione.
Questa stampa 3D ha 1mm di ritrazione e accelerazione a 150 mm/sec
FOTO 4


Vediamo un netto miglioramento – in particolare nel caso della distanza di 10 mm – ma ancora troppe colature tra le parti.
E ancora: ritrazione a 2 mm e accelerazione a 150 mm/sec

FOTO 5


Ci sono ancora un paio di fili sottili di PLA, che in foto si vedono con difficoltà, ma i bordi e le facce sono completamente puliti, senza macchie o eccessi di filamento estruso.
Ma non abbiamo ancora finito. Aumentiamo la ritrazione a 3 mm per vedere se c'è qualche miglioramento.

Quindi: ritrazione a 3 mm e accelerazione a 150 mm/sec
FOTO 6


Risultato perfetto! Nessuna colatura, nessun effetto oozing. I cubi sono stampati perfettamente. 
Sembra che 3 mm sia la giusta ritrazione per il PLA.
Per trovare il giusto equilibrio stampare il primo cubo con le tue solite impostazioni.

In base ai risultati provare a regolare sia l'accelerazione che la ritrazione. ATTENZIONE! Cambiare soltanto un'impostazione per volta. In questo modo si può osservare più facilmente il reale effetto per ogni modifica dell'impostazione. Regolare quindi la ritrazione cambiando di 0.5 o 1 mm per volta. Con distanze superiori a 5 mm o inferiori a 0,5 mm.
Potrebbe servire inoltre un test per la regolazione su diversi tipi di materiali. Alcuni filamenti possono ottenere più colature rispetto ad altri e possono richiedere una maggiore ritrazione.
Come si può notare da quanto sopra esposto, la regolazione di una macchina FDM per la stampa 3D non è cosa da poco. Per ogni materiale occorre ripartire da zero ed eseguire i test fino a trovare la migliore soluzione possibile per la propria macchina. Ovviamente, nel tempo, non sarà più necessario modificare i parametri migliori che rimarranno validi per ogni tipologia di filamento usato.
FILOPRINT ricorda che la ZERO 3D PROTOTYPER http://zero3dprototyper.com/ è una macchina modulare e con caratteristiche tecniche all'avanguardia sempre up-gradabili; che ha già impostato nella sua memoria, tutti parametri migliori di stampa di tutti i tipi di filamento presenti sul mercato e venduti sul nostro shop On-Line www.filoprint.it - con un catalogo costantemente aggiornato su ogni novità di filamento a livello mondiale. Inoltre, il nostro TEAM sinergico, si è prodigato anche nel costruire un apposito software gestionale prodotto dalla KIT INNOVATION http://www.ktinnovation.it/ che permette a tutti gli utenti che hanno acquistato la stampante ZERO 3D PROTOTYPER, di interrogare il sistema su quale tipo di filamento migliore usare per un determinato modello da stampare in 3D, avente determinate caratteristiche richieste di resilienza, tribologia, temperatura, pressione da sopportare, ecc. ecc.
Per maggiori informazioni si prega di rivolgersi ai contatti dei vari siti sopra indicati per avere maggiori chiarimenti a riguardo.