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venerdì 30 settembre 2016

MODIFI3D UNO STRUMENTO PER LA PULIZIA DI OGGETTI STAMPATI IN 3D CON POSSIBILITA' DI MODIFICHE STRUTTURALI

MODIFI3D UNO STRUMENTO PER LA PULIZIA DI OGGETTI STAMPATI IN 3D CON POSSIBILITA' DI MODIFICHE STRUTTURALI



FILOPRINT con questo post, vuole dare una risposta a molti dei nostri clienti ci chiedono spesso come poter ripulire e/o modificare la superficie di oggetti stampati in 3D, anche per una semplice filettatura od intaglio e/o avvitature sulla struttura dell'oggetto appena stampato in 3D.

Da poco tempo sul mercato mondiale esiste un utensile “camaleontico” nel senso che possiede molte interfacce utensile intercambiabili che può dare un valore aggiunto alle vostre stampe 3D. Si tratta di MODIFI3D e prima di continuare a parlarne FILOPRINT vi consiglia di prendere visione del filmato di seguito che meglio di tante parole può spiegare le estreme potenzialità di questo utensile portatile.

FILMATO DI PRESENTAZIONE: clicca qui

La stampa di progetti nuovi ed entusiasmanti in 3D è molto divertente, ma l'entusiasmo può essere perso rapidamente una volta che la stampante 3D ha fatto il suo lavoro. Errori di stampa sono sempre pronti ad insinuarsi, mentre il materiale di supporto e altre imperfezioni possono essere una seccatura da rimuovere anche con un paio di semplici pinze, senza contare che c'è poi il problema di non danneggiare l'oggetto!



Fortunatamente questo nuovo strumento PORTATILE e leggero realizzato da Steelmans con sede in U.K., chiamato MODIFI3D, permette la facile rimozione di tutte quelle parti non desiderate con una serie di portautensili riscaldati via USB direttamente dal PC o con un adattatore di corrente.

E' disponibile per tutti gli utenti del mondo ed in italia sta per essere commercializzato dalla : JT Drone - Via Monte Misone 85 - 38066 Riva del Garda (TN) - www.jtdrone.com .
Phone: +39 0464076386 – Il costo di questo utensile si aggira intorno ai 30 euro + iva.

Questo divertente e funzionale MODIFI3D si presenta come un'ottima aggiunta all'arsenale strumentale di qualsiasi MAKER, ed è stato sviluppato da una azienda specializzata in attrezzature industriali, che è presente sul mercato per simili strumenti da più di 30 anni.

MODIFI3D è essenzialmente uno strumento simile ad un saldatore a stagno con punte intercambiabili progettati per rifinire, riparare e modificare parti stampate in 3D. MODIFI3D è progettato per velocizzare e semplificare gran parte del lavoro necessario post stampa di levigatura, raschiatura e scartatura per rifinire al meglio le stampe 3D. La sua forma simile ad una penna con impugnatura ergonomica è facile da usare, e rapidamente raggiunge la temperatura di fusione per lavorare sulle superfici di oggetti stampati in PLA, ABS, nylon ecc.ecc.





Possiede quattro punte intercambiabili (ago, coltello, scoop e punto) che offrono tutte le opzioni necessarie per ogni lavoro di cesellatura di una stampa 3D. Se si desidera rimuovere una grande sezione o fondere un particolare più fine, non c'è niente di più facile come si evince appunto dal filmato sopra indicato. E 'anche molto facile da usare. Basta collegarlo a una porta USB, e si riscalda in soli 15 secondi (raffreddandosi in circa 30 secondi), va in modalità sleep dopo 25 secondi, e viene fornito con un supporto da tavolo per appoggio durante l'uso. Si è quindi in grado di rimuovere il materiale indesiderato o modificare la vostra stampa, senza dover riprogettare e stampare di nuovo!


Gli utensili possono essere puliti ancora caldi ( previo distacco della presa USB) con estrema facilità con una piccola spugnetta umida prima che la plastica si secchi sulla punta. Questo è possibile farlo mentre le punte sono ancora calde (ma ovviamente non abbastanza per rappresentare un rischio di scottature). Assicurarsi che il cavo USB sia scollegato e che le punte si siano raffreddate ad una temperatura di sicurezza. Non utilizzare detergenti abrasivi. Questo potrebbe danneggiare il rivestimento speciale sulle punte.
Specifiche tecniche:

Tensione operativa nominale: 5V 8W
Formato: 15mm (0.6 ") x 117 millimetri (4.6") escludendo punte
Peso: 20g (0,8 once)
Cavo: 1,5 m (59 ") di lunghezza per USB Un plug
Riscalda fino a 420-450ºC (788-842ºF) in meno di 15 secondi
Funziona con PLA, ABS, nylon e altre materie plastiche stampa 3D.


Caratteristiche MODIFI3D
4 punte intercambiabili -
Ago, coltello, scoop e punto di suggerimenti.
Rivestimento punta speciale per evitare che si attacchi.
riscaldamento rapido in meno di 15 secondi.
modalità di sospensione, se non utilizzata per 25 secondi.
Leggero, compatto e facile da usare.
interruttore di tocco e spia.
Alimentazione portatile via USB (USB 2.0 o USB 3.0).
supporto di base incluso.

giovedì 29 settembre 2016

PLLA ACIDO POLY L LATTICO FILAMENTO PER STAMPA 3D OGGETTI USO MEDICALE COME CONTENITORI PER ALIMENTI ESTREMAMENTE RESISTENTE A PRESSIONE E CARICHI ELEVATI

PLLA ACIDO POLY-L-LATTICO FILAMENTO PER STAMPA 3D OGGETTI USO MEDICALE COME CONTENITORI PER ALIMENTI ESTREMAMENTE RESISTENTE A PRESSIONE E CARICHI ELEVATI




Alcuni polimeri biodegradabili sono stati già precedentemente utilizzati per la stampa 3D in tradizionale FDM/FFF. Fra questi, c'è il poli (caprolattone) PCL.

FILOPRINT offre nella solita doppia combinazione a metri ( multipli di 10 metri) per prove tecniche e test ed ovviamente anche in bobine da 750 grammi netto il PLLA per stampa 3D FFF/FDM idoneo all'uso medicale ed alla realizzazione di contenitori per alimenti umani ed animali, chiamato appunto PLLA: Acido Poly (L) Lattico) che può sostituire l'uso del POLISTIROLO per contenitori generici.



Informazioni tecniche:

Poly-L-acido lattico (PLLA) è un filamento termoplastico semi-cristallino lavorabile, realizzato dalla fermentazione dei carboidrati da materie prime rinnovabili. L'uso del PLLA è molto indicato per la realizzazione con stampa 3D di oggetti destinati a contenere alimenti umani ed animali ed è abbastanza stabile in condizioni ordinarie, sebbene non si degrada in ambienti umidi a temperature superiori la sua temperatura di transizione vetrosa, che è 55 ° C. Pertanto, il suo compostaggio è generalmente effettuato in impianti professionali per un certo numero di settimane. La sua resistenza chimica è alquanto limitata anche se si dice che abbia una buona resistenza ai solventi in generale.

Il PLLA ha ottenuto una notevole attenzione per le proprietà di biocompatibilità e per le notevoli proprietà meccaniche. Il PLLA possiede un elevata resistenza a trazione e un basso allungamento di conseguenza ha un elevato modulo elastico che lo rende molto adatto per l'utilizzo in dispositivi che devono sopportare un notevole carico. Esso possiede una cristallinità del 37% con un punto di fusione di circa 173-178°C e una temperatura di transizione vetrosa di circa 55-80°C

Il PLLA è un polimero rigido di alta cristallinità (60-70%), le cui proprietà meccaniche sono simili a quelle del polistirolo. Il PLLA è principalmente utilizzato nell'imballaggio alimentare, ma viene utilizzato anche per una gamma di applicazioni mediche che sono in fase di ricerca. Il peso molecolare è 60.000-80.000, la viscosità è 300000 CP e il punto di fusione è 150-180 °C.

Il PLLA ha proprietà uniche purchè non entri in contatto con l'acqua durante il processo produttivo e per questo è direttamente confezionato in un imballaggio sottovuoto al momento della sua fabbricazione. Queste caratteristiche rendono il PLLA un filamento particolarmente adatto per l'utilizzo nelle stampanti FDM e FFF 3D. Il materiale ha una eccellente adesione tra gli strati che si traduce in un grande miglioramento della resistenza all'urto, resistenza all'intaglio, durevolezza.

Il PLLA è conforme alle normative europee CE n 1935/2004, CE n 2023/2006 e CE n 10/2011 in materia di materiali e oggetti di plastica che entrano in contatto con gli alimenti.

Nel campo biomedicale sono possibili anche la realizzazioni in ambito ortopedico.




MODALITA' DI STAMPA DEL PLLA

temperatura dell'ugello: 170 - 220 °C
temperatura del letto riscaldato: 20 - 60 °C MAX
SI CONSIGLIA DI SEGUIRE LE CLASSICHE IMPOSTAZIONI DI STAMPA DEL PLA

Per ottenere i migliori risultati durante la stampa si consiglia di tenere la stampante 3D in una stanza dove non ci siano persone e/o variazioni di temperatura. Tenere la stampante 3D fuori dalla luce diretta del sole. Assolutamente obbligata la stampa in ambienti areati, con tubo di aspirazione dei fumi ed assolutamente vietata la stampa in ambienti destinati ad uso dormitorio.

Quando non utilizzato è importantissimo mantenere il PLLA in un sacchetto con bustina di silicati per l'umidità e conservato in un luogo fresco, asciutto e buio fino a nuovo utilizzo.



Informazioni sulla sicurezza

REGOLAMENTO (CE) N. 1272/2008. Secondo le normative CE questo prodotto non è classificato come pericoloso.

Classificazione secondo la 67/548 / CEE o 1999/45 / EC-direttiva. Secondo i criteri CE questo prodotto non è classificato come pericoloso.

COMPOSIZIONE E INFORMAZIONE SUI COMPONENTI
(vedasi documento PDF DATA SHEET PLLA)
Informazioni obbligatore di legge

1) Specific safety, health and environmental regulations and legislation for the substance or mixture.

European inventory of existing commercial chemical substances (EINECS)

The components of this mixture are either included in the EINECS list or exempt.

2) Chemical safety assessment: Does not apply

RoHS (Restriction of Hazardous Substances) and REACH (Registration, Evaluation, Authorisation and Restriction of Chemicals).

The PLLA Filament produced by 3D4MAKERS meets the European RoHS and REACH guidelines.


informazioni ambientali

I Rifiuti plastici possono danneggiare l'ambiente. Tutti gli errori di stampa 3D devono essere separati con rifiuti di plastica insieme con la bobina del filamento. Si prega di fare molta attenzione al compostaggio degli scarti di stampa.

Insieme possiamo proteggere l'ambiente!

NGEN FLEX BY COLORFABB FILAMENTO FLESSIBILE RESISTENTE A TEMPERATURA INDICATO PER USI MEDICALI AUTOMOTIVE MECCANICI ENGINEERING GRADE

NGEN FLEX ø 1,75 MM

FILOPRINT è lieta di presentare un nuovo filamento prodotto da Eastman e colorFabb flessibile, rapido e facile da stampare e resistente al calore



Cos' è colorFabb nGen_FLEX?

nGen_flex, è il risultato di ricerca e sviluppo del settore chimico nelle gomme condotta ormai da tempo dallo specialista della chimica mondiale Eastman. IL loro nuovo composto chiamato Eastman Amphora Flex 3D polimero FL6000 – sale un ulteriore STEP qualitativo per il settore ENGINEERING-GRADE.

NgEN fLEX è resistente agli agenti chimici ed ha proprietà flessibili. E' meglio descritto come un materiale semi-flessibile, con buona stampabilità sulla maggior parte delle stampanti 3D eliminando l'uso di estrusori flex specializzati. Ha un grado SHORE A95 di durezza.

Sul mercato sono già presenti numerose tipologie di filamenti flessibili, ma nGen_flex si distingue per almeno due motivi. Prima di tutto per la velocità di stampa superiore alla media di altri filamenti gommosi perchè si stampa alle medesime velocità che si un normale PLA.



nGen_flex è perfetto per la prototipazione ad alta velocità. Molto lo si deve alle eccellenti proprietà di adesione layer-to-layer, garantite dal polimero Amphora Flex FL6000. Questo si traduce in legami chimici forti all'interno del materiale che permettono di stampare ad una velocità più veloce. Infatti può essere utilizzato con stampanti 3D normali, eliminando la necessità di passare a estrusori flex speciali o modificati per raggiungere simili velocità di stampa.

Descrizione tecnica del polimero Eastman Amphora ™ Flex 3D Polymer FL6000

Applicazioni / Usi

Attributi chiave
stabilità Dimensionale
Qualità estetica
Eccellente Resistenza a Temperatura
Molto tenace
Finestra di elaborazione stampa estesa
Nessun odore di emissione
Proprietà di ritenzione nelle applicazioni 3D
Sterilizzabile al vapore
Senza Styrene
Lavorabile, avvitabile, post-lavorabile


Descrizione del prodotto
Eastman Amphora ™ Flex 3D polimero FL6000, è un materiale flessibile progettato unicamente per processi di produzione additiva di estrusione-based. Grazie alla straordinaria adesione layer-to-layer e si fondono forza, stampa ad una velocità più elevata rispetto alla media di altri materiali elastomerici, risparmiando tempo nella realizzazione finale. Amphora Flex FL6000 è un materiale che dimostra una durata superiore ed elevata robustezza, consentendo ai progettisti di creare rapidamente le parti veramente funzionali in grado di sopportare i rigori di uso quotidiano. Amphora Flex FL6000 è molto utile per le applicazioni che richiedono la durabilità e comfort tipiche di un materiale flessibile. Ha un'eccellente resistenza chimica ed una elevata resistenza alle temperature che permette all'oggetto stampato in 3D di essere sterilizzato a vapore, permettendo agli utenti di realizzare protesi, ortesi, parti di autoveicoli, abbigliamento, utensili, o una varietà infinita di prodotti di consumo.


nGen_flex ha una resistenza al calore fino a 130 gradi Celsius, e può essere sterilizzato a vapore a 121 gradi. Ciò lo rende molto interessante per ambienti medici, in cui la sterilizzazione è il requisito numero uno di qualsiasi materiale. Ciò significa che i medici possono anche portare modelli chirurgici stampati in 3D in sala operatoria, mentre i ricercatori di laboratorio non devono preoccuparsi di contaminare il loro lavoro. Pensiamo che NGen_flex sia un prodotto rivoluzionario nel settore sanitario, perchè simili caratteristiche in materiali FLESSIBILI non si erano mai riscontrate, migliorando applicazioni di stampa 3D che sono ancora tutte da scoprire. Le proprietà di questo materiale - la sua resistenza chimica ed al calore, superano tutto quanto fino ad ora è stato realizzato in ambito filamenti FLEX.

Inoltre, ad alta tenacità del materiale rende anche una buona opzione per gli ingegneri che sono alla ricerca di un equilibrio tra resistenza e flessibilità - per la produzione di interni auto, per esempio. Quando stampato in singoli perimetri e con un riempimento molto basso (o nullo), gli oggetti saranno abbastanza flessibili - ma quando si va aumentare questi parametri aumenterà anche parallelamente le caratteristiche di durezza. Gli utenti hanno quindi ora un esteso controllo sulla proprietà del materiale.

Questa flessibilità di design è perfettamente in linea anche nel settore DRONI ed in special modo nel progetto F1 OPEN RC, dove la squadra colorFabb capitanata da Daniel Norée dell'Open Rcworked, ha lavorato durante l'estate. Per ulteriori approfondimenti linkarsi a questo indirizzo WEB: http://learn.colorfabb.com/f1-project-release/



E' stata realizzata un'intera macchina con il filamento in co-poliestere ed è stato provato nGen_FLEX per alcune parti della vettura. Ma soprattutto, il materiale potrebbe anche essere perfetto per protesi stampate in 3D, come il modello visibile a questo link: http://www.thingiverse.com/thing:387072/#files

Infatti, il prossimo STEP del materiale NGEN FLEX sarà quello di essere presentato in cinque tonalità della pelle umana.




Applicazioni con colorFabb nGen_FLEX

Ngen Flex è molto interessante per coloro che sono alla ricerca di un materiale flessibile ma estremamente resistente da utilizzare in prototipi o anche parti finali. nGen_FLEX ha un'eccellente resistenza chimica, resistenza estrema ad alte temperature e grande adesione strato per strato con ottimi risultati per parti molto difficili come giunti flessibili, coperture di protezione, cerniere rotative, ecc.ecc.

(vedi foto giunto flessibile)

Anche se stampato a singoli strati nGen_FLEX mostra grande tenacità e resistenza, a causa di una eccellente adesione strato per strato. Questo rende il materiale adatto per realizzare coperture di protezione che devono sopportare i rigori di uso quotidiano.

Guarnizioni e parti resistente alle alte temperature

La resistenza alla temperatura in combinazione con la natura semi-flessibile del materiale rende questo materiale particolarmente adatto per guarnizioni personalizzate resistenti a temperature elevate

(vedi foto scatole elettronica)


Protesi e Ortesi

Elementi biomedicali come le protesi hanno bisogno di materiali in grado di sopportare tutti i giorni resistenza chimica per permette alle parti di essere pulite, senza la necessità di preoccuparsi di danneggiare il materiale. E 'anche possibile sterilizzare con vapore questo materiale fino a 121 °C, che è un enorme vantaggio per il settore medicale.

(vedi foto mano protesica)


Abbigliamento e abbigliamento sportivo

Quando si parla di un materiale semi-flex, si pensa anche all'abbigliamento e lo sport. Pensiamo quindi a braccialetti su misura per orologi sportivi o smartphone, suole di ciabatte o medicali o più semplicemente di gadgets alla moda

(vedi foto ciabatte gomma)


parti estremamente dure

nGen_FLEX non è solo un materiale semi-flex. La combinazione delle proprietà dei materiali chiave come resistenza al calore, strato/strato di adesione e di allungamento a rottura del 400% rendono questo materiale ad uso ENGINEERING-GRADE. Si possono realizzare parti estremamente resistenti che risultano essere quasi indistruttibili.

(vedi foto F1 RC models)


COME SI STAMPA NGEN FLEX

Per ottenere la migliore qualità possibile di un qualsiasi materiale per la stampa 3D è importante abbinare le impostazioni di SLICING con il materiale che viene utilizzato. Di seguito sono indicati i parametri ideali di impostazione macchina più importanti e suggerimenti per buoni valori di partenza idonei per la maggior parte della stampanti sul mercato. Se la macchina non è nella lista usare le impostazioni consigliate generali.

Nella tabella sottostante è possibile trovare rapidamente i valori per la vostra macchina, scorrere poi l'articolo più in basso per leggere di più su ogni impostazione.

VEDI TABELLA SETTAGGI MACCHINA


LETTO RISCALDATO

piattaforma riscaldata: 80 / 100°C

Si raccomanda di usare un tappetino tipo BuildTak per una migliore aderenza. Le parti che si possono deformare, a causa di elevato riempimento, necessitano di ventole di raffreddamento esterne o per la specifica geometria del modello che permettendo cosi di ottenere risultati migliori stampati su un piatto con buildTak.

Consigli su come utilizzare BuildTak - quando si stampa su di un letto con un tappetino nuovo tipo buildTak, assicurarsi che il primo strato non venga molto pressato sul buildTak. Ci dovrebbe essere uno spazio un poco più grande tra ugello ed il buildTak, indicativamente un 20% in più rispetto a quello usato senza il tappetino con la superficie diretta di vetro.
Una volta stampato l'oggetto, per la sua rimozione dalla piastra di stampa con BuildTak, si consiglia di raffreddare completamente e riscaldare a 80 °C. Con una spatola sottile, far scorrere sotto il bordo da tutti i lati, poi proseguire accuratamente con il resto del modello. Si raccomanda vivamente di utilizzare la funzione BRIM per la stampa, la rimozione dopo la stampa risulterà molto più semplice.

TEMPERATURA DI STAMPA

Temperatura di stampa - 240 / 260°C

nGen_FLEX viene elaborato a 240 / 260°C sulla maggior parte delle stampanti 3D. Ciò permette un buon flusso e raggiungere così una velocità di stampa del tutto simile a quella usata per il PLA.

Per raggiungere una maggiore velocità / uscita del materiale, potrebbe essere necessario aumentare la temperatura. Il materiale può supportare senza problemi anche uno scalino in più della massima temperatura di stampa, fino a 270/275 °C.


RAFFREDDAMENTO

Come sempre, per oggetti difficili da stampare in cui si ri
chiede però molta forza di adesione adesione per strato, si consiglia di utilizzare la ventola di raffreddamento a 0% (spenta). Tuttavia, per migliorare le superfici sporgenti, piccoli dettagli e la qualità di superficie, sarà richiesto un certo raffreddamento. La ventola al 50% sarebbe un buon punto di partenza per la maggior parte delle stampanti 3D. Se l'adesione strato non è influenzata da questa quantità di raffreddamento, si sarà in grado anche di aumentare la velocità di raffreddamento e magari guadagnare ancora un po' sulla velocità di stampa, senza perdita di qualità.

TEMPO LIVELLO MINIMO – MINIMAL LAYER TIME

Se si ha familiarità con l'impostazione del tempo di livello minimo (MINIMAL LAYER TIME), allora saprete che questo è ciò che provoca una rallentamento durante la stampa, specialmente sui dettagli fini dell'oggetto. Rallentando la stampa si consente ad ogni strato di raffreddare in una quantità minima di tempo. Questo è ovviamente diverso per ogni materiale, perché dipende da quanto velocemente un materiale può dissipare il calore e quanto calore deve essere dissipato. Per colorFabb_HT ed anche per NGEN FLEX è importante regolare al meglio il tempo minimo di livello quando si desidera stampare senza raffreddamento per avere una migliore aderenza di strato. Questo non possiamo indicarlo specificatamente perchè ogni macchina ed ogni slicer ha la sua regola di impostazione ma in generale consigliamo un primo test seguito dagli indispensabili aggiustamenti del caso, fino ad ottenere il miglior risultato possibile.

RETRAZIONE

Prima di iniziare il ritocco dei valori di retrazione, assicurarsi di aver trovato il punto debole in termini di temperatura di stampa e la velocità per la vostra macchina.

I valori di retrazione tipici utilizzati per tutti i PLA dovrebbero essere già un buon valore di partenza per la maggior parte delle macchine. Ci si può aspettare valori leggermente più elevati di velocità di retrazione e di lunghezza di retrazione. Per i valori più specifici date uno sguardo alla tabella allegata a questo post.

La funzione COASTING è una bella opzione inclusa nel programma Simplify3D. Questa funzione è l'atto di fermare l'estrusione appena prima che un TRAVEL MOVE vienga attivato, questo aiuta ad abbattere la pressione all'interno dell'HOT-END e quindi anche a fare una RETRACION MOVE più efficace.


VELOCITA' DI STAMPA NGEN FLEX

La maggior parte delle macchine hanno mostrato buona stampabilità con il filamento nGen_FLEX con una impostazione tipica di velocità come usata con del PLA, ma a temperature elevate a 250 / 260°C. Se è possibile stampare a queste velocità a seconda del modello che volete realizzare. Infatti alcuni modelli con superfici sporgenti, o piccole isole / dettagli molto fini, non possono essere stampati troppo velocemente a causa del raffreddamento degli strati.

venerdì 23 settembre 2016

FilaOne ™ GRAY FILAMENTO PER STAMPA 3D DI STAMPI PER INIEZIONE ANCHE PER AUTOCLAVE

FILOPRINT evidenzia che il filamento FilaOne ™ GRAY il filamento composito per stampante FDM desktop venduto anche a metri nel nostro shop, si possono stampare in 3D oggetti medio piccoli come stampo per fusione in autoclave o per iniezione.

La foto allegata a questo post evidenzia che abbiamo eseguito una stampa 3D con una comunissima stampante FDM di un pezzo utilizzato poi come stampo per iniezione a 15 ASTM di 3 barre di prova a flessione senza che si verificasse usura o perdite dallo stampo stesso, a causa della pressione e temperatura relativa

Abbiamo stampato barre in ABS, HDPE e PP. Tutte hanno mostrato una finitura liscia e perfetta anche negli angoli.

Lo stampo in due parti è stato stampato utilizzando FilaOne ™ GRAY una tipologia di filamento composito avanzato. FilaOne ™ GRAY infatti è prodotto con materiali cariati con tecnologia di rinforzo a nanotubi di carbonio che fornisce una resistenza meccanica eccezionale, anche sotto le elevate temperature e pressioni di stampaggio ad iniezione.

FILOPRINT vuole sottolineare che, per tutti gli utilizzatori di stampi ad iniezione, si può davvero aprire uno scenario molto interessante per la realizzazione di elementi, direttamente stampati in casa con una macchina FDM comunissima a costi molto ridotti sia di progettazione che di realizzazione sostituendo di fatto i costosissimi stampi in acciaio ed offrendo quindi una reattività da non sottovalutare per una azienda medio/piccola nel rimanere sempre aggiornata con il mercato odierno che richiede tempistiche di reazione alle richieste molto elevate ed anche costi di gestione motlo ridotti.

Ricordiamo che FILOPRINT vende anche a multipli di 10 metri il filamento FilaOne ™ GRAY per facilitare l'eventuale richiesta di un test per prove tecniche di produzione. CLICCA QUI PER UNA PROVA

Foto: oggetto nero è uno stampo appunto stampato in 3D per pressofusione di materiale plastico (da sinistra a destra): ABS, HDPE, PP






martedì 20 settembre 2016

TESSUTO STAMPATO IN 3D CON TPU FILAFLEX RECREUS PER UN GILET A MAGLIA POLIURETANICA DA DESIGNER GIAPPONESI

TESSUTO STAMPATO IN 3D CON TPU FILAFLEX RECREUS PER UN GILET A MAGLIA POLIURETANICA DA DESIGNER GIAPPONESI



Il settore della moda Hi-Tech Giapponese ci svela un prototipo di un capo di maglieria realizzata 3D stampato in poliuretano termoplastico, meglio conosciuto come TPU.

Si ricorda che FILOPRINT vende questa tipologia di filamento e per chi fosse interessato a replicare e migliorare il lavoro eseguito dai designer Giapponesi qui di seguito evidenziato può linkarsi alla pagina seguente per prendere visione della tipologia del fantastico e morbido filamento della RECREUS, leader nel settore delle gomme poliuretaniche: https://www.filoprint.it/232-gomma-filaflex-o-175-mm

L'indumento che i nostri amici americani della 3ders.org ci evidenziano è chiamato AMIMONO ed è stato progettato in collaborazione con Free-D: http://free-d.net/ , un marchio di tecnologia avanzata di Design Giapponese gestito dal designer 3D Masaharu Ono (conosciuto per i suoi famosi gioielli 3D e della moda).



Il pezzo stesso, che viene presentato in un breve video in calce al presente post, assomiglia a una sorta di maglia chainmail moderna, in quanto è costituito da una sorta di tessitura a maglia intrecciata. Cioè, piuttosto che stampare in 3D parti separate per compensare l'indumento ( che altri pionieri avevano già precedentemente realizzato), AMIMONO viene pensato per essere realizzato per la prima volta, completamente da una stampante 3D che viene istruita per “tessere” letteralmente i filamenti in TPU come thread. Ciò è stato ottenuto incorporando la tessitura a maglia nel disegno digitale. Cioè, l'indumento è stato costruito digitalmente utilizzando un algoritmo che ha determinato un modello di maglia come nella reale tessitura a trama e ordito.


Realizzare tutto questo non è stato assolutamente facile. Secondo i tecnici Giapponesi ottenere la trama tessuta del pezzo è stato molto impegnativo in quanto ha coinvolto non solo l'integrazione con la composizione nel design con il software 3D ma anche l'aspetto più pratico di trattare il materiale di TPU come una sorta di filo.

Il tessuto in maglia TPU bianco semplice potrebbe non piacere a prima vista perché di fatto non possiede tutti i “fronzoli” e le complessità di altri indumenti in tessuto fabbricati con la stampa 3D, ma il GILET realizzato può vantarsi di essere uno dei primi e potenzialmente indossabili capi stampati interamente in tessuto 3D fino ad oggi (almeno a mio parere). Non solo per lo stile sobrio e minimalista, ma anche a causa delle sue proprietà intrinseche del materiale tessuto con cui è realizzato. Cioè, a causa delle proprietà elastiche di TPU, il GILET stampato in 3D può allungarsi e contrarsi senza nessun tipo di problema, diversamente da un maglione di lana, per esempio. Secondo i progettisti, la parte superiore può anche essere piegata grazie alla qualità durevoli e tenaci della gomma di TPU che in questo caso può resistere a torsioni, pressioni, acidi, grassi, sfregamenti ed agenti atmosferici e può essere anche lavata.



Il video di presentazione AMIMONO, che è possibile visionare qui di seguito, dimostra nel modo più artistico possibile, come il gilet stampato in 3D può essere incorporato in un abbigliamento casual di tutti i giorni e può essere indossato in vari modi. Naturalmente, l'indumento stampato in 3D è ancora nella sua fase di prototipazione, e noi tutti possiamo solo immaginare ciò che si è iniziato con questo sistema e il team Free-D: http://free-d.net/ arriverà con un prossimo STEP a migliorare il design di questo capo che già si può indossare senza problemi!


sabato 17 settembre 2016

COME STAMPARE IN 3D SU TESSUTO DI UNA T-SHIRT O SU PANTALONI JEANS

COME STAMPARE IN 3D SU TESSUTO DI UNA T-SHIRT O SU PANTALONI JEANS



FILOPRINT con questo post vuole rispondere alle richieste di moltissimi utenti ci hanno chiesto come poter fare per stampare in 3D disegni, loghi personalizzati o quant'altro su tessuto di cotone, jeans od addirittura pelle

In questo ci è venuto in aiuto il nostro caro amico Simone Fontana il quale, ormai stabilitosi permanentemente per motivi di lavoro a Londra, ha realizzato un interessante e più che eloquente VIDEO CLIP per la corretta procedura di stampa. Questo il link dove visionare il filmato ( in lingua inglese, of course!) : CLICCA QUI PER IL FILMATO 

In questo video, Simone Fontana ( che ringraziamo pubblicamente per questo suo fantastico lavoro)  mostra come realizzare stampe TRIDIMENSIONALI con una semplicissima macchina 3D ( in questo caso una ULTIMAKER 2 + ) su di una T-SHIRT personalizzandola con un fantasmino stile PAC-MAN utilizzando appunto una stampante 3D. Con la sua fedele Ultimaker 2+, ha realizzato il filmato con tutte le procedure di stampa precise alle quali vi invitiamo rimandarVi per una perfetta realizzazione dell'impresa!

La procedura è abbastanza semplice; ma la cosa veramente importante è posizionare bene la maglietta, oppure la parte di tessuto che si vuole stampare. E' possibile anche stampare un pezzo - prima di essere cucito oppure staccato dallo stesso come una tasca ad esempio - di un paio di pantaloni, di un giubbotto o qualsiasi altro indumento o capo da indossare, questo per facilitare appunto la stampa nel ridotto spazio del piano di stampa offerto dalla stragrande maggioranza delle macchine di oggi.

Per posizionare bene il pezzo, come si evince nel filmato, occorre fermarlo con le classiche clip a molla direttamente sulla piastra di costruzione, al fine di tener ben saldo il pezzo sul letto di stampa. Fondamentale è poi l'operazione di ricalibrazione della piastra di costruzione con il classico foglio di carta per spessorare la distanza fra l'ugello e il tessuto. Questa operazione è molto delicata perché se mal fatta, compromette non solo la stampa ma anche possibili guasti e quindi si consiglia di stare almeno un decimo più in alto rispetto a quello che offre la calibratura per evitare appunto contatti fra l'ugello ed il tessuto.

Si può quindi dare libero sfogo alla propria fantasia. Si può stampare davvero di tutto in 3D con uno spessore ovviamente che non superi i 2 millimetri ( max 3 mm) e con qualsiasi tipo di filamento e di qualsiasi colore voluto. L'esempio è stato fatto con del comunissimo PLA ma si può stampare anche con filamenti flessibili che magari si adeguano meglio alla morbidezza del tessuto stesso.
Ciò che si stampa si può consideare MONOUSO nel senso che l'oggetto stampato può benissimo venir via dal tessuto con un semplice PEEL OFF ( cioè un peelling del disegno stampato con un attento “scollaggio” dello stesso dal tessuto, rendendo quindi il capo perfetto per le occasioni particolari- come ad esempio sfoggiare il logo della propria squadra per andare agli eventi sportivi. Se siete stanchi del disegno corrente, è possibile “sbucciarlo” via per stamparne uno nuovo per la prossima fantasia!

Per chi volesse approfondire l'argomento può prendere visione di un altro filmato che evidenzia ancor più la procedura di calibrazione ugello:  CLICCANDO QUI


Fonte ULTIMAKER ON THE WEB

giovedì 15 settembre 2016

COME STAMPARE IL FILAMENTO STEELFILL COLORFABB TRUCCHI E CONSIGLI SU COME STAMPARE IL FILAMENTO CHE SIMULA ACCIAIO INOX STEELFILL

COME STAMPARE IL FILAMENTO STEELFILL COLORFABB

TUTORIAL DI STAMPA PER STEELFILL


Questo post condividerà tutte le nostre conoscenze in stampa con il nuovo tipo di filamento metallico della COLORFABB chiamato STEELFILL, in modo da poter ottenere i migliori risultati possibili.

Nella tabella sottostante è possibile trovare rapidamente i valori per varie macchine



UGELLI IN ACCIAIO

L'elevato contenuto di acciaio del materiale steelFill rende questo filamento molto abrasivo per ugelli in ottone. L'usura non è così eccessiva come ad esempio nel caso del XT CF 20 CARBON, ma può influenzare la qualità di stampa dopo la stampa di circa 1,5 kg di filamento. Pertanto è consigliabile di sostituire l'ugello con uno in acciaio temperato tipo il RSS50 JET oppure gli eccezionali tipi di ugelli marca Hercules.

VEDI FOTO UGELLI



PIATTAFORMA RISCALDATA

STEELFILL può essere stampato su una piattaforma fredda semplicemente con del nastro blu. Se la macchina dispone di un tappetino BUILD-TAK e di un riscaldamento allora si consiglia di impostare la temperatura a circa 50 °C per ottimi strati primari. Quando la stampante 3D ha finito di stampare, lasciare raffreddare la parte direttamente sulla piattaforma, senza tentare di staccarla, fino a che essa non torna a temperatura ambiente.


ALTEZZA LAYER

Per la prima stampa di prova con STEELFILL, si consiglia di utilizzare un layer heights di 0,2 millimetri fino a 0,27 millimetri quando si utilizza un ugello da 0.4mm. Generalmente questo creerà una buona quantità di flusso con maggior impostazioni standard di velocità che impediscono al calore del hotend di migrare attraverso il filamento nella estremità fredda dell'estrusore.

Quando si sceglie layer heights più piccoli, ricordarsi di regolare sia il print speed (con una velocità più alta) o ridurre leggermente la temperatura di stampa in modo da permettere di accogliere un minor volume di materiale estruso sul piano di stampa.


TEMPERATURA DI STAMPA

STEELFILL è molto simile in termini di prestazioni al BRONZEFILL e, per la maggior parte delle macchine 3D, la temperatura di stampa PLA standard ( 190/210°C) è un buon punto di partenza.


RAFFREDDAMENTO

STEELFILL si raffredderà piuttosto velocemente e questo si traduce in buone prestazioni di OVERHANG, nonostante il peso notevole delle particelle metalliche ( circa 3,9 gr/cm cubo). Se il vostro oggetto in stampa ha diversi piccoli dettagli, strapiombi e punte con curve molto appuntite, sarà necessario un raffreddamento costante ma leggero per mantenere questi dettagli molto ben definiti. Un minor raffreddamento in genere garantisce una migliore adesione fra i layer. Si consiglia di partire con il raffreddamento al 50% e verificare se è sufficiente per il materiale guardando come esso si comporta metre è in stampa di prova.


RITRAZIONE

Prima di iniziare il setting dei valori di retrazione, assicurarsi di aver trovato il punto debole in termini di temperatura di stampa e di velocità per la vostra macchina. I valori di retrazione standard del PLA dovrebbe essere un buon valore di partenza per la maggior parte delle macchine. Ci si può tuttavia aspettare valori leggermente più elevati di retraction speed e di retraction length.


Assicurarsi di proteggere il filamento da troppi valori di retrazione sullo stesso punto del filamento. L'ultima versione di Cura 2.1 presenta tali caratteristiche, ma anche SIMPLIFY 3D ha un modo per evitare che ciò accada. La pressione di alimentazione ( Feeder pressure ) deve essere impostata in modo da siano visibili sul filamento i segni dei denti di trascinamento senza appiattire troppo il filamento che, se schiacciato, potrebbe bloccarsi all'interno del tubo Bowden oppure all'interno del HOT-END per aumentata pressione.

Se si vuole andare sul sicuro, tenere il valore di retrazione al minimo, anche perchè la maggior parte delle stampe eseguite con STEELFILL dovranno in ogni caso subire il trattamento di lucidatura in post-elaborazione e quindi ogni eventuale sfilacciamento sarà eliminato.

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