Visualizzazioni totali

venerdì 25 novembre 2016

FILAMENTO HBP HEMP BIOPLASTICO DERIVATO DALLA CANAPA BIODEGRADABILE AL 100% PER USO STAMPA 3D DI OGGETTI COMPOSTABILI E PROVENIENTI DA FONTI RINNOVABILI

FILAMENTO HBP HEMP BIOPLASTICO DERIVATO DALLA CANAPA BIODEGRADABILE AL 100% PER USO STAMPA 3D DI OGGETTI COMPOSTABILI E PROVENIENTI DA FONTI RINNOVABILI

FILOPRINT è lieta di presentare il nuovo filamento By Kanesis derivato dalla lavorazione della Canapa Industriale.
Il "vecchio incontra il nuovo". La fibra di canapa è uno dei più antichi e più forti tipi di fibra naturale. IL PLA è una plastica biodegradabile derivata da risorse biologiche rinnovabili (amido di mais o canna da zucchero). Il PLA è già di per se riciclabile ma può anche essere scomposto biologicamente in impianti di compostaggio. Unire (compounding) questi due materiali, ha portato a creare un forte ma biodegradabile e compostabile nuovo materiale.
Prodotti industriali da materie prime naturali
Questo è per Kanèsis lo stimolo per valorizzare le risorse della terra e incentivare la ricerca sull’uso di materiali eco-sostenibili. Forte di questo ideale, Kanèsis ha realizzato il primo bio-composito interamente vegetale derivante dagli scarti di lavorazione della canapa industriale.
HempBioPlastic (HBP)
Si chiama HempBioPlastic (HBP) e si è rivelata meccanicamente più prestante rispetto alle altre bio-plastiche già presenti in commercio, ed esteticamente più pregevole, con venature che ricordano il legno.

SETTORI DI UTILIZZO DI HBP
Agritech – Packaging – Automotive – Aeromotive – Droni – Apparel - Ludico
La matrice naturale “A” insieme alla fibra di canapa, da vita al biocomposto “A” che per le sue caratteristiche può benissimo essere utilizzato per sostituire il polietilene tereftalato, il classico PET utilizzato ad esempio per le bottiglie di plastica, che è un materiale inquinante e non biosostenibile.


Questo bio-composito può essere ad esempio utilizzato per rivestire i tubi d’acciaio, come anticorrosivo ed isolante, altrimenti rivestiti in polipropilene.
HBP è un materiale con un elevata resistenza specifica che può essere impiegato addirittura per usi areonautici o per la carrozzeria delle automobili.
La sua leggerezza lo rende particolarmente adatto anche per la costruzione di oggetti tecnologici, come ad esempio dei piccoli droni.
La resistenza specifica è un parametro che tiene conto oltre che della resistenza intrinseca di un materiale anche del suo peso per unità di volume. HBP ha un peso specifico molto basso di 0,96 ( contro un 1,24 di PLA) - È un parametro molto studiato negli ultimi anni a causa della necessità di diminuire i consumi nei trasporti o di diminuire il peso degli edifici. La tecnologia ha già rappresentanti eccellenti di tale proprietà, un esempio noto è la fibra di carbonio che possiede elevate resistenze e bassissimo peso per unità di volume; tuttavia lo scarso uso della fibra di carbonio è derivato dal costoso meccanismo di innesto delle fibre di carbonio all’interno della matrice (in questo caso derivata da petrolio). Per questo la fibra di carbonio non ha possibilità di entrare nel mercato del largo uso e consumo, HBP della Kanèsis è un materiale dai bassi costi di produzione con resistenze specifiche paragonabili alla fibra di carbonio, in grado di aggiudicarsi un ampia fetta di mercato.


INDICAZIONI TECNICHE
Resistente, facilmente lavorabile, economica. L’HBP, per cui è stata depositata una domanda di brevetto internazionale, rappresenta il nuovo valore dello scarto della filiera di canapa, finora impiegata come fertilizzante, combustibile o alimento zootecnico.
Più leggera del 20% e più resistente del 30% rispetto al PLA, l’HBP può essere utilizzata per tutte le applicazioni industriali che utilizzino come materia di base granuli termoplastici di derivazione sintetica, senza esigere modifiche sostanziali dei macchinari. Necessitando di temperature di lavorazioni inferiori, la lavorazione dell’HBP consente un minor dispendio energetico riducendo ulteriormente l’impatto ambientale
Questo tipo di PLA HBP FILAMENT ha proprietà uniche e perché non entri in contatto con l'umidità ambientale, durante il processo produttivo, è direttamente confezionato in un imballaggio sottovuoto al momento della sua produzione. Queste caratteristiche rendono il PLA HBP di KANESIS un filamento particolarmente adatto per l'utilizzo nelle stampanti FDM e FFF 3D. Il materiale ha una eccellente adesione tra gli strati che si traduce in un grande miglioramento della resistenza all'urto, resistenza a trazione, durevolezza e un costante perfetto processo di stampa.


PROPRIETA' GENERALI DEL HBP
Assorbimento acqua: 0,2 %
Modulo di Young: 3.2 Gpa
Resistenza alla trazione: 35 Mpa
Allungamento a rottura: 2%

Hemp filament (HBP)

La produzione dell’Hemp Filament (HBP) adatto per la stampa 3D con tecnologia FDM rappresenta il primo campo di applicazione dell’HBP. Differente dai suoi concorrenti nel settore (ABS e il PLA) per il favorevole rapporto peso/volume e la migliore finitura di superficie, l’HBP si distingue altresì per una maggiore aderenza e coesione a livello molecolare tra gli strati del materiale grazie alla sua particolare composizione.
PRINCIPALI DIFFERENZE FRA HBP HEMP ED I COMUNI ALTRI MATERIALI
HBP HEMP ha proprietà di resistenza alla trazione/torsione (sforzo-rottura) risulta più leggero del 20% e più resistente del 30% rispetto al PLA. Si equivale per le stesse caratteristiche ad un PVC – inferiore di solamente un 30% rispetto al NYLON – si equivale come resistenza al PVC ed infine ha resistenza superiore del 52 % rispetto al POLIPROPILENE. Rispetto a filamento ABS in realtà risulta avere una migliore fusione quando se ne deposita strato dopo strato con i processi di stampa FDM.
Esteticamente il filamento si presenta di colore bruno, simile al legno, con una colorazione superficiale che può lievemente essere alterata al variare della temperatura di estrusione.


IMPOSTAZIONI DI STAMPA
Per ottenere i migliori risultati si consiglia di utilizzare un ugello di stampa con un diametro di 0,5 millimetri. Questo darà i migliori risultati di stampa 3D possibili con HEMP PLA. E' possibile stampare anche con ugelli da 0,4 mm oppure anche da 0,6 mm

Temperatura stampa: 190-195 °C - ugello 0,4 mm
Temperatura letto riscaldato 20 - 40 °C
velocità (20 mm/sec bordo esterno; 40 mm/sec bordo interno; 80 mm/sec interno)
Temperatura stampa: 180-185 °C - ugello 0,5 mm
Temperatura letto riscaldato 20 - 40 °C
velocità (20 mm/sec bordo esterno; 40 mm/sec bordo interno; 80 mm/sec interno)
Temperatura stampa: 175-185 °C - ugello 0,6 mm – 0,8 mm
Temperatura letto riscaldato 20 - 40 °C
velocità (20 mm/sec bordo esterno; 40 mm/sec bordo interno; 80 mm/sec interno)


ALCUNI PARAMETRI DI STAMPA RIFERITI ALLE STAMPANTI PIU' USATE
DELTA WASP:
Altezza layer 0.1,
Velocità: 70mm/sec,
TEMP. ESTRUSIONE: 175 °C
TEMP. LETTO: 45 °C
0.995 flow
Infill: 10%,
0.4 mm nozzle.
HIKO - GENIUS
- diametro nozzle 0.4
- layer height 0.25 mm
- temperatura 175 °C
- velocità (20 mm/sec bordo esterno; 40 mm/sec bordo interno; 80 mm/sec interno)
- skin 0.8 mm
- infill 10%
- software slicing: kisslicer
STAMPANTE 3DPRN - estrusore 0.8
- altezza layer 0.2/0.3
- moltiplicatore flusso estrusore 0.98
- temperatura 175°
- Velocità 60 mm/s MAX


Per ottenere i migliori risultati durante la stampa vi consigliamo di tenere la stampante 3D in una stanza dove non ci siano variazioni di temperatura o correnti d'aria. Tenere la stampante 3D lontano da forti fonti e/o da raggi solari. Non stampare mai in locali adibiti a dormitorio.

Quando non viene utilizzato, mantenere la bobina del filamento HEMP PLA in un sacchetto di nylon con bustina di silicati e conservata in un luogo fresco, asciutto e buio fino a quando non viene utilizzata di nuovo.

lunedì 21 novembre 2016

Z-TEMP TRUCCHI E CONSIGLI SU COME ESPANDERE L'USO DI TUTTI I MATERIALI GENERICI POSSIBILI CON LA Zortrax™ M200® & M300

Z-TEMP TRUCCHI E CONSIGLI SU COME ESPANDERE L'USO DI TUTTI I MATERIALI GENERICI POSSIBILI CON LA Zortrax™ M200® & M300



FILOPRINT propone un decalogo operativo per l'utilizzo dei materiali con standard NON ZORTRAX direttamente sulle macchine M200 ed M300 e cerca così di venire incontro alle numerosissime richieste di nostri clienti che vorrebbero stampare con la ZORTRAX M200 tutte le tipologie possibili di filamento in vendita nel nostro shop.

Cerchiamo quindi di dare un'impronta didascalica a quelle che possono essere le domande comuni per chi vuole tentare la strada della “modifica” all'uso della ZORTRAX

Si Ha bisogno di acquistare la modifica sia come Z-Temp che come ZT-HE?
La risposta a questo quesito è indicata nella colonna della TABELLA MATERIALI allegata qui: http://www.z-temp.co/Materials%20Guide.pdf dove, qualsiasi materiale che ha cinque faccine verdi nella colonna "Valutazione per Zortrax V2 Hot End" della “Guida materiali”, può essere utilizzato con successo senza l'obbligo dell'uso della ZT-HE, anche se l'affidabilità e facilità di stampa sarà migliorata usando l'ZT-HE, in quanto permette una più ampia gamma di temperature di estrusione da utilizzare e controllare accuratamente.
Per qualsiasi materiale con meno di cinque faccine verdi nella “Guida Materiali” si consiglia vivamente l'uso del ZT-HE. Molte marche di PLA, compreso il PLA / PHA della COLORFABB a base di copolimerici e tutti i TPU / TPE delle tipologie di filamento flessibile, richiedono l'ZT-HE.

Note generali:
Se si utilizza l'Hot-End Zortrax V2 piuttosto che lo ZT-HE http://www.z-temp.co/products/new-zt-he-hot-end.html , potrebbe essere necessario utilizzare temperature superiori a quelli indicati nella tabella (riportata nel LINK SOPRA).
Si consiglia di utilizzare la dima di spessore fornita con la modifica Z-Temp ™ per aumentare la distanza ugello iniziale con la maggior parte dei materiali di PLA (PolyMax potrebbe essere un'eccezione). Se non si utilizza lo spessore, potrebbero verificarsi problemi di avanzamento passo-passo, a causa di back-pression (contro-pressione), perchè gli strati in stampa non saranno allineati nel modo in cui lo Z-code si aspetta che siano (verticalmente parlando), con conseguenti problemi di adesione. Z-Suite presuppone ad esempio che il primo strato sarà molto sottile a causa della natura "liquida" dell'ABS e tenderà a spingere con una pressione più forte nei fori del “perfboard”. PLA e TPU hanno una consistenza più "gelatinosa", in modo che il primo strato sarà più spesso ottenendo così un sacco di "BUMPING" dell'ugello sopra strati precedenti. La stampa potrebbe essere fatta lo stesso in modo corretto, ma lo spessore si tradurrà in un RAFT migliore senza far sbattere l'ugello sui layer in costruzione. La questione della contropressione dalla distanza ugello-letto troppo piccola, risulta essere un problema minore con installato lo ZT-HE e l'Hot-End V2 ed alcuni PLA possono essere stampati senza il controllo dello spessore (PolyMax, per esempio), ma si consiglia comunque e sempre di utilizzare lo spessore per l'allineamento. Utilizzando lo spessore per la taratura sarà anche molto più facile rimuovere le parti stampate dal letto dopo la stampa.
Usare il profilo Z-ABS quasi esclusivamente per la stampa dei materiali in ABS normali ( non caricati). Esso fornisce opzioni con più spessore strato di altri profili, e non si evidenziano differenze significative nella velocità di stampa, retrazione, ecc. Inoltre, la temperatura di estrusione nominale di Z-ABS rimane costante a 275ºC.
Si stampa con doppia ventola che soffia sulla stampa (per montare una doppia ventola linkarsi qui: http://www.thingiverse.com/thing:1501068 ), per un raffreddamento più uniforme rispetto ad uno prodotto da una singola ventola. Occorre ricordare sempre tuttavia che, quando la ventola PARTE dal primo avvio alla fine della stampa del RAFT, la temperatura dell'estrusore può scendere fino a 10-20ºC e può richiedere diversi minuti per recuperare alla temperatura impostata, come discusso qui: http://www.z-temp.co/products/extruder-block-insulator.html . In caso di utilizzo di materiali con un intervallo di temperatura utilizzabile molto ristretto questo potrebbe causare il guasto dell'estrusione, in particolare con l'Hot-End originale V2. L'impostazione del ventilatore "Auto" Z-Suite in realtà si traduce in livelli di flusso d'aria più elevati rispetto "100%" di un fan manuale. Con l'Hot-End ZT-HE, l'intervallo di temperatura utilizzabile è notevolmente ampliato e l'effetto "shock fan" di solito non è più un problema, ma se si utilizza l'Hot-End V2, la velocità al 100% o inferiore della ventola può risultare la scelta migliore.
Vengono usati gli spessori di 190μ e 290μ nel nostro test.

Che cosa è la temperatura "offset", e perché non si può semplicemente impostare la temperatura effettiva?
Il software di SLICING proprietario Zortrax, decide quale profilo di temperatura impostare nello z-code generato a seconda del tipo di materiale selezionato (e probabilmente anche altri fattori!) quando appunto si seleziona la scelta "Preparazione per la stampa". La Z-Temp non è in grado di leggere o modificare tale valore; si può solo introdurre un segnale di "offset" per aggiungere o sottrarre un certo numero di gradi sia prima che durante la stampa. Ad esempio, se si ha qualcosa di già SLICED, utilizzando l'impostazione Z-ABS (che è stato presettato per specificare ≈275ºC alla stampante), si può usare un -50º offset per ottenere una temperatura di estrusione reale di 225ºC.

Può la temperatura di estrusione impostata dallo Z-TEMP aumentare nonché diminuire?
Sì, lo Z-Temp può cambiare la temperatura nominale di SLICING addirittura di 60 °C ed ancora di più fino a 90 °C (anche 140 °C se il campo "bassa temperatura" è selezionato). Anche se Zortrax specifica che l'Hot-End è valutato per una temperatura fino a 385ºC, accurati test hanno dimostrato che la M200® potrebbe non essere in grado di superare i 320 °C con firmware corrente.

Quali impostazioni devo utilizzare per un materiale qualsiasi?
Per i materiali e le impostazioni consigliate si prega di prendere visione della tabella allegata al settore guidaMateriali.

A che serve l' “uscita Temperatura di tensione”? - Temperature Voltage output
Utilizzando “l'uscita temperatura di tensione” ( Temperature Voltage output ) e un voltmetro, è possibile misurare la temperatura effettiva dell'estrusore entro la precisione propria del sensore ed il circuito di condizionamento di segnale per verificare che sta effettivamente ricevendo l'impostazione di temperatura che si desidera.

Qual è la precisione de “uscita temperatura Tensione”?
Se si utilizza un voltmetro di qualità, ad alta impedenza, si può determinare con precisione “l'uscita Temperatura tensione” senza errori. Essa fornisce un collegamento diretto con lo stesso segnale che viene inviato alla scheda madre. È sufficiente moltiplicare la lettura della tensione per 200 in modo da capire la reale temperatura fornita all'Hot-end in gradi celsius: per esempio, se il voltmetro legge 1.35V, l'Hot-End avrà una temperatura di 270ºC (cioè 1,35V x 200).

Che tipo di strumento devo usare per monitorare la temperatura attraverso l'uscita Temperatura di tensione?
Ogni multimetro digitale di buona qualità dovrebbe funzionare. Se si utilizza un Mooshimeter ( https://moosh.im/mooshimeter/ ) , si può anche monitorare la temperatura dell'hotend in modalità wireless tramite il vostro smartphone! - http://www.z-temp.co/gallery/mooshimeter-holder-in-trans/nozzle-temperature-displaye.html

Che cosa comporta l'installazione?
Per le istruzioni all'installazione dello Z-TEMP complete ed illustrate sono incluse nel Manuale d'uso a questo LINK: http://www.z-temp.co/support/user-manuals.html . Per installare il controllo della temperatura dell'estrusore, è sufficiente scollegare il cavo a nastro alla testina di stampa, collegare lo Z-Temp (facendo attenzione che sia correttamente allineata (vedi di seguito!) e collegare il cavo a nastro nel connettore dello Z-Temp. Per installare l'interruttore di – controllo temperatura letto di stampa, è necessario rimuovere il coperchio inferiore della stampante (quattro viti), scollegare il sensore di temperatura del letto, collegare il connettore del sensore letto nella presa del cavo Z-Temp, e collegare l'altro connettore Z-Temp nella scheda madre in cui il sensore “bed” è di solito usato per connettersi. L'interruttore e il coperchio si inseriscono a scatto saldamente nei fori di ventilazione sul lato della base della stampante. Tutte queste modifiche dello Z-Temp possono essere facilmente rimosse, senza lasciare alcuna prova del loro uso.

Lo “Z-Temp” è compatibile con la M300?
Il controllo della temperatura di estrusione ZTC-200 è pienamente compatibile con la M300.
Il Bed Heat Control è compatibile con la M300, ma richiede un piccolo cavo adattatore oppure uno scambio di due pin sul connettore per poter lavorare correttamente. Se si specifica la compatibilità M300 nelle opzioni di acquisto sullo shop del web store di http://www.z-temp.co/ , sarà incluso il cavo adattatore. NOTA: Il controllo della temperatura del letto Z-Temp può solo diminuire la temperatura letto, non aumentarla. Dal momento che la temperatura del letto della M300 attualmente non superi i 60 °C per tutti i profili Z-Suite, questo può presentare difficoltà di materiali di stampa che richiedono alta temperatura del letto.
L'estremità calda ZT-HE è pienamente compatibile con la M300.
Z-Mon è pienamente compatibile con la M300.
Z-Sense non è attualmente compatibile con la M300.

Installando ed usando tutte queste modifiche alla Z-Temp esse invalidano la garanzia Zortrax?
Ufficialmente, sì. In pratica però, la politica di garanzia è impostata dal rivenditore, in quanto la casa madre Zortrax generalmente fa riferimento al rivenditore per tutti i problemi di supporto.

Può lo Z-Temp danneggiare la stampante?
Numerosi test condotti con vari materiali di terze parti sulle M200S per lunghi periodi di tempo stampa, hanno evidenziato che le macchine non hanno subito alcun effetto negativo di alcun genere, a parte alcuni intasamenti occasionali dell'ugello ( cosa peraltro essere solita con qualsiasi tipo di macchina sul mercato) e comunque nessuno di essi lo è stato in modo permanente. L'unico modo in cui la modifica Z-Temp potrebbe danneggiare la stampante è quello della sua cattiva istallazione che, se inserito scorrettamente nella testina di stampa, potrebbe danneggiare il settore alimentazione quindi si consiglia un sua corretto allineamento prima di accendere l'alimentazione. Z-Temps prodotti dopo il 1 febbraio 2016, hanno un connettore a chiave che rende il disallineamento praticamente impossibile. La sperimentazione di diversi materiali e temperature, naturalmente, aumenta la probabilità di intasamento degli ugelli quindi, è una buona idea, tenere un ugello di ricambio a portata di mano. Il materiale PLA non può essere rimosso con acetone, ma può essere ammorbidito o bruciato con una pistola ad aria calda o piccola fiamma e la camera di fusione può essere alesata con una punta da 1,8 millimetri.

Quali materiali e quali impostazioni sono stati utilizzati per stampare le sedi dello Z-Temp
Sono stati utilizzati filamenti metallici base PLA per la realizzazione dell'alloggiamento interruttore del riscaldatore letto e la manopola - né Z-ABS né Z-UltraT hanno fornito una adesione strato sufficiente per permettere la giusta flessione a scatto per l'aggancio sulla scheda.
Z-GLASS è stato scelto per l'alloggiamento di controllo estrusore rispetto ad altri materiali traslucidi per facilità di rimozione del supporto e regolare diffusione di retroilluminazione.
La manopola di controllo è stata stampanta in semplice Z-ABS o meglio Z-ULTRAT.

COME UTILIZZARE E QUALI MATERIALI USARE CON L'HOT-END MODIFICATO “ZT-HE”

Questa modifica, permette davvero di stampare qualsiasi tipo di PLA
E' stato testato con ogni PLA che invece ha dato problemi con lo Z-Temp ™ standard, insieme all'HOT-END originale Zortrax V2, ed ha stampato ogni oggetto senza nessun problema, a temperature di 195º - 215º C. Non è stato ancora trovato un tipo di PLA che non funzioni!

Si può davvero stampare un filamento flessibile con la M200®?
Sì, con la modifica ZT-HE è possibile stampare, quasi tutte le marche di filamenti flessibili presenti attualmente sul mercato con buoni risultati . Tipologie di gomma tipo NinjaFlex Semiflex possono essere stampate utilizzando un ugello 0,5 mm. Solo il tipo Standard di “NinjaFlex” la gomma della PLASTINK ed il morbido “FilaFlex” possono dare ancora dei problemi.

Posso usare l'Hot-End ZT-HE con ABS ed altri materiali ad una più alta temperatura di fusione?
Lo ZT-HE è stato progettato principalmente per consentire la stampa o la stampa migliorata con PLA, PLA + PHA, WOOD, PVB, nylon, e altri materiali NON Zortrax con temperatura più bassa. ZT-HE è possibile utilizzarlo con ABS. Il suo uso non solo è possibile ma fa si che si evidenzino possibili problemi di filamento di qualità scadente se utilizzato. Quindi adoperare sempre materiale ABS di qualità con la ZORTRAX modificata perchè potrete avere oggetti stampati in 3D di notevole qualità. A tal proposito suggeriamo un test con materiale ASA che esalta le caratteristiche intrinseche del ABS aumentandone resistenza a acidi, olii, grassi, raggi UV, temperatura ed esposizione agli agenti atmosferici, oltre che ad un ridotto effetto WARPING.

ATTENZIONE: Ci possono comunque esser alcuni problemi nell'uso di questa modifica con ZT-HE che possono dipendere da molti fattori. Alcuni utenti segnalano un minor numero di segni di bruciature con ZT-HE, mentre alcuni utenti segnalano una più povera qualità della superficie ed un eccesso di tesatura. Inoltre l'uso prolungato dello ZT-HE a temperature di estrusione oltre 240ºC, riduce la durata del suo tubo interno in PTFE. Tuttavia Il tubo in PTFE è facilmente sostituibile, se necessario, e nella fornitura della stampante ci sono già compresi 3 tubi di riserva. Ulteriori tubi in PTFE possono essere acquistato da Fluorostore http://www.fluorostore.com/products/fractional-metric-ptfe-fluoropolymer-tubing o da altri fornitori On-Line.

Collegamento del filo “scarico a terra” dal PCB estrusore originale inesistente sullo ZT-HE. Cosa fare?
Rispondiamo francamente che questo filo è stato rimosso dallo ZT-HE perchè un buon collegamento di terra è già fatto sull Hot-End via termocoppia, che ha il proprio filo al bordo estrusore. Non è dato sapere perché Zortrax utilizzi in origine questo filo – forse perchè avevano termocoppie senza fili di massa, o forse hanno pensato che la termocoppia potesse non avere un buon contatto in un blocco di alluminio anodizzato (infatti il blocco della ZT-HE NON è anodizzato, per una caratteristica resa ottimale termica). In ogni caso, il filo è ridondante. Infatti per molto tempo sono state messe a dura prova le macchine v1 e v3 senza questo filo di massa e sempre senza problemi. Per una estrema attenzione possiamo suggerire di avvolgere l'estremità del filo intorno al tubo in acciaio del ZT-HE, ma in realtà, questo non dovrebbe essere necessario.

Perché si includono ugelli da 0,3 e 0,5 mm con lo ZT-HE?
La stragrande maggioranza dei filamenti, della tipologia con carica di legno e metallo, si stampano molto meglio con l'ugello standard 0,4 millimetri. E' tuttavia possibile trovare che alcuni PLA sembrano essere meglio stampati e con più dettaglio, con un ugello da 0,3 millimetri. E' per questo che viene incluso nella modifica, anche un ugello da 0,3 mm per una eventuale sperimentazione. Esistono anche tre materiali che richiedono un ugello più grande da 0,5 millimetri: in particolare colorFabb BambooFill e Ninjatek SEMIFLEX. Ci possono essere anche altri materiali che si potranno stampare meglio con uno 0,5 millimetri. Al momento però lo standard 0,4 mm è quello più comunemente usato.

COMPATIBILITA' CON LA M300

Lo Z-Temp è compatibile con il M300?
Il controllo della temperatura di estrusione ZTC-200 è pienamente compatibile con la M300.
Il Bed Heat Control è compatibile con il M300, ma richiede un piccolo cavo adattatore o scambio di due pin del connettore per lavorare (maggiori dettagli qui: http://www.z-temp.co/support/bed-heat-control-and-the.html ). Se si specifica la compatibilità M300 nelle opzioni di acquisto nel web store: http://www.z-temp.co/store.html , è meglio perchè si sarà sicuri di acquistare i cavi compatibili co la M300. NOTA: Il controllo Bed Temp Z-Temp può solo diminuire la temperatura letto, non aumentarla. Dal momento che la temperatura del letto M300 attualmente non supera i 60 °C per tutti i profili Z-Suite, questo può presentare difficoltà di materiali di stampa che richiedono alta temperatura del letto.
L'Hot-End ZT-HE è pienamente compatibile con la M300.
Z-Mon è pienamente compatibile con la M300.
Z-Sense non è attualmente compatibile con la M300.

CONSIGLI SU COME USARE I MATERIALI PLA ED ABS CON ZT-HE

INTRODUZIONE

L'utilizzo di materiali di terze parti con l'M200 con la Z-Temp è divertente, gratificante, e talvolta necessario per stampare alcune parti con successo o per ottenere i colori o le caratteristiche non disponibili con materiali Zortrax. Di seguito quindi consigliamo alcune indicazioni di massima per l'utilizzo di materiali diversi dallo standard ZORTRAX.

ABS

La Stampa con ABS "generico" non ha problemi in generale, e si può stampare con il profilo originale Z-ABS. Semplicemente importare lo SLICING con il profilo Z-ABS selezionando una riduzione della temperatura di 40 gradi per una temperatura finale di 235ºC.
PLA

Abbiamo riscontrato che il PLA è (idealmente) un materiale superiore rispetto a quanto invece alcuni sostengono riguardo all'ABS e, quando funziona (vedi di seguito la sezione ALTEZZA INZIALE DEL LETTO) risulta fornire le migliori prestazioni. Si restringe molto meno che di un qualsiasi ABS, in modo che le dimensioni dell'oggetto risultano essere con maggiori probabilità, molto più precise. Per lo stesso motivo, ha quasi zero distorsione rispetto al ABS, e chi ha da sempre utilizzato l'ABS, sarà piacevolmente stupito nel vedere grandi oggetti perfettamente in linea con il fondo e con angoli pefettametne in squadra. E' anche sorprendentemente forte. Tuttavia ci sentiamo di testare anche l'ASA.
Quest'ultimo risulta essere un ottimo compromesso di stabilità dimensionale fra PLA ed ABS ma a suo favore ci sono: resistenza agli acidi, agli olii, ai grassi, ai raggi UV, alla temperatura e soprattutto agli agenti atmosferici in generale. Questo da dell'ASA un materiale estremamente performante ad un prezzo concorrenziale.

SETTING INIZIALE ALTEZZA LETTO ZORTRAX M200/M300

La distanza nozzle-to-bed fissato dall'algoritmo di auto-altezza della M200 è troppo piccola per essere utilizzata con la maggior parte dei PLA ed anche con altri materiali, con conseguente salti di livello detti "clicking" a causa di un'eccessiva pressione dell'ugello e / o degli strati in stampa. Tutti i materiali PLA-based richiedono una grande distanza di primo strato a causa delle caratteristiche del materiale (riguardo quindi alla transizione del PLA più veloce del fuso da solido a liquido, considerando invece che l'ABS passa attraverso una fase più graduale "gelatinosa") e per il fatto che a circa 200ºC non può ri- sciogliere l'ABS già incorporato nei fori del piano “perfboard”. L'altezza del letto iniziale può essere abbassata (cioè la distanza ugello per il primo strato aumentato) posizionando uno spessore di metallo conduttivo di circa 0.5mm tra l'ugello ed il perfboard durante il processo di rilevamento automatico di altezza (misurata a due punti) all'inizio di una stampa. Questi spessori sono incluso in ogni kit di modifica Z-Temp.

Si noti che l'uso dello spessore non è necessaria se si utilizza il controllo di altezza del letto manuale di Z-Sense: http://www.z-temp.co/products/z-sense-bed-height-control.html

Nel caso non si verifichi alcun contatto per i sensori di allineamento, potrebbero esserci problemi nell'utilizzo dello spessore. In questo caso, si può grattare leggermente entrambi i lati dello spessore utilizzando un punteruolo, un coltello o un attrezzo simile aumentando notevolmente la conducibilità e migliorando quindi il contatto dei sensori.

La distanza dell'ugello iniziale risultante può sembrare molto grande per chi è abituato ad usare l'ABS, ma poiché il PLA non si deforma, è molto meno critico da spingere il primo strato sul o nel perfboard rispetto all'ABS, e il primo strato può essere virtualmente "riversato"sul letto da una distanza relativamente grande. E' possibile usare della colla stick con il PLA proprio come si fa con l'ABS per migliorare l'adesione del primo strato al letto.

SPURGO DELL'UGELLO

Per minimizzare la formazione di residui quando si cambia tipo di filamento, l'ugello deve essere "spurgato" del materiale precedente per quanto possibile. E 'particolarmente importante quando si passa da una alta temperatura di uso materiale ad uno di bassa temperatura, al fine di eliminare la precedente plastica.

E' bene ricordare che il firmware della M200 si basa sempre su "Load" e "Unload" per le operazioni di setting temperatura determinato indipendentemente dalle impostazioni di slicing. Il Firmware precedente alla 1.0.0 aspetta 260ºC prima delle operazioni di “carico” o “scarico”. Il firmware superiore 1.0.x avvia la sequenza di carico / scarico a 240º, ma può continuare il riscaldamento al di là di quel punto, dopo che il “carico” o “scarico” è stato iniziato. Poiché la temperatura di stampa nominale (fissatao dal Z-Suite) è di solito superiore a questa (ad esempio 275º per il profilo Z-ABS), la temperatura di offset ottimale durante la stampa di solito è più grande dell'offset che si vorrà utilizzare per “carico / scarico” filamento.

La M200® può dare un errore se viene accesa mentre l'estrusore è caldo e Z-Temp è impostato per una grande quantità di compensazione, oppure se si è fatto un grande cambiamento nella impostazione di offset dello Z-Temp improvvisamente durante la stampa. Nel primo caso, spegnere la stampante, impostare la Z-Temp per 0 offset, e riaccendere la stampante; per evitare il secondo problema, consentire 15-30 secondi tra ogni cambio di 10 gradi in ambiente offset per dare il tempo all'estrusore di raggiungere l'obbiettivo della temperatura desiderata.

La M200® può avere difficoltà a raggiungere temperature superiori a 280ºC se la ventola che raffredda l'oggetto in stampa è in funzione. Se avete bisogno di estrudere sopra 280º si dovrebbe spegnere la ventola e utilizzare coperchi laterali sulla stampante, vanno benissimo anche un cartone ondulato posto ad una sezione ad “U” intorno alla macchina.

Per qualsiasi altro chiarimento od acquisto di impianti secondari per macchine ZORTRAX rivolgersi al seguente link: http://www.z-temp.co/

"Zortrax", "Z-Suite”, “M200”, and “M300" are trademarks of Zortrax Sp, Olsztyn, Poland


martedì 8 novembre 2016

COME OTTIMIZZARE E CALCOLARE GLI SPESSORI NELLA STAMPA 3D CON IL PROGRAMMA GRATUITO OPEN SOURCE DI AUTODESK “VARISLICE”

COME OTTIMIZZARE E CALCOLARE GLI SPESSORI NELLA STAMPA 3D CON IL PROGRAMMA GRATUITO OPEN SOURCE DI AUTODESK “VARISLICE”



Molto spesso gli utenti di FILOPRINT ci chiedono chiarimenti riguardo a come ottenere il massimo della qualità nella stampa 3D perché molto spesso delusi da quello che sono riusciti a fare, pur impegnandosi al massimo. La semplice verità è che ottenere buoni risultati è una scienza a sé stante e la maggior parte degli utenti che iniziano con il trascorrere molte ore nel tentativo di realizzare un giusto processo operativo, si sobbarcano di errori e aggiustamenti di setting molto frustranti, per poi riuscire ad ottenere una qualità voluta troppo spesso appena sufficiente degli oggetti stampati in 3D.



Lo spessore dello strato è uno di quei parametri che causano “mal di testa” ( per usare un eufemismo) come anche gli strati molto spessi, diminuiscono la qualità della superficie, mentre strati molto sottili aumentano drasticamente i tempi di stampa. A rendere la cosa ancor più frustrante, ci si mette anche il fatto che la metà di ogni oggetto che si stampa in genere non ha bisogno di una qualità elevata, mentre è assolutamente fondamentale per l'altra metà.

Ma c'è una nuova strada da percorrere, una via di mezzo che ottimizza la qualità della superficie dove serve e consente di risparmiare tempo di stampa 3D su quelle aree in cui non si ha bisogno. Autodesk ha appena lanciato un programma di flusso di lavoro gratuito ed Open Source dal nome di “VariSlice”, che genera le altezze dei livelli variabili per ogni oggetto da stampare in 3D - che consente di stampare in 3D tre o quattro diversi spessori in tutto un singolo oggetto. Il meglio dei due mondi è ora a portata di mano, e sarà facile migliorare i risultati di stampa 3D.

Naturalmente Autodesk non è estranea ai problemi della stampa 3D, e Steve Kranz ingegnere del Team Autodesk’s Integrated Additive Manufacturing ha per questo sviluppato “VariSlice” per rendere l'intera esperienza di stampa 3D molto più soddisfacente. In poche parole, questa soluzione di workflow libero prende un file STL, guarda le piste di tutti i triangoli che compongono la superficie e li affetta a spessori variabili per ottimizzare il bilanciamento precario tra la velocità di stampa e la risoluzione di stampa. Il programma free, sotto licenza Creative Commons Attribution 3.0, è ora a disposizione di tutti e lo potete scaricare a questo link: CLICCA QUI 

L'idea, alla base di questo software è che la maggior parte delle superfici curve portano ad esigenze molto diverse di stampa che si possono osservare nella tabella 1



Le pareti diritte possono essere facilmente stampate in 3D alla massima altezza di livello (ad esempio 100 micron), mentre angoli molto bassi (nella parte superiore di una sfera, per esempio) possono al contrario essere perfetti con strati molto sottili di soli 10 micron. Di solito, tutti noi tendiamo a scegliere solo uno strato di altezza - e il giusto compromesso si attesta all'incirca nel mezzo quindi a 50 micron. Cone questo nuovo programma “Varislice” invece, analizza l'intera superficie e assegna valori diversi a differenti porzioni del stampa; all'inizio della sfera può essere stampato in 3D a 10 micron, mentre la sezione centrale è realizzata a 50, proprio come appena detto.

Questa soluzione fantastica può ovviamente aggiungere molto a tutti gli sforzi di stampa FDM 3D. Se sia o meno possibile essere integrato nelle piattaforme software popolari come Cura o Slic3r è un'altra questione, ma potrebbe essere qualcosa di veramente rivoluzionario per il futuro.
Se si desidera utilizzare per una prova, è possibile scaricare “ VariSlice “ da Instructables qui: CLICCA QUI  e seguire il tutorial. In poche parole, gli utenti dovranno importare qualsiasi file STL in Meshmixer per esportarlo in un formato ASCII - che consente a “VariSlice” di utilizzare un sistema di coordinate Z-up. Importato in Print Studio, si dovrà eseguire l'operazione di slicing del modello a 5 strati micron - perché gli spessori variabili in un range tra 100 e 10 micron dovranno avere passi di 5 micron. Si dovrà anche modificare alcune altre righe di codice.

Una volta pronto, è ora possibile eseguire lo scketch con l'estensione “variSlice.pde”. Esso contiene diversi algoritmi, di cui buildLayers () è quello principale che determina gli spessori. Selezionare lo spessore dello strato uno strato adeguato alla volta, iniziando dal basso. Occorre partire dal fondo (z = 0) del STL e iniziare con lo spessore dello strato più spesso che stiamo considerando (ad esempio 100 micron o 0,100 millimetri). La funzione trova ogni triangolo nella gamma di z = 0 e z = 0,100 millimetri. Poi trovare la pendenza di tutti questi triangoli e prendere in considerazione solo la pendenza più bassa (più orizzontale). Si chiede, dato un certo accostamento laterale massimo (come 0,05 mm, di cui alla dimensione dei pixel sul proiettore Ember) è lo spessore dello strato corrente sufficiente. Se è abbastanza buono, registrarlo come spessore del primo strato e spostare il valore z fino a 0.100 e ricominciare di nuovo il processo.

VEDI FILMATO TECNICO; CLICCA QUI 

Una volta terminato, i files devono essere compressi in un file .zip che risulta quindi già pronto per la stampa 3D. Se si desidera, si può anche visualizzare il raffreddamento variabile e progressivo di questi layers, utilizzando Autodesk’s drawLayersGeneral.pde

Fateci sapere se qualcuno è riuscito a provare il programma e le eventuali problematiche incontrate nell'uso.

Grazie per la vostra cortese collaborazione


(fonte: autodesk)

giovedì 3 novembre 2016

FilaOne ™ GRAY FILAMENTO PER MACCHINE STAMPA 3D FDM/FFF IDONEO PER REALIZZARE UTENSILI PER STAMPAGGIO AD INIEZIONE

FilaOne ™ GRAY FILAMENTO PER MACCHINE STAMPA 3D FDM/FFF IDONEO PER REALIZZARE UTENSILI PER STAMPAGGIO AD INIEZIONE


FILOPRINT vuole evidenziare un nuovo prodotto chiamato FilaOne ™ GRAY che permette la realizzazione, con macchine comuni per la stampa 3D, di elementi destinati ad uso modelli per stampaggio ad iniezione, con la possibilità di essere inseriti in autoclave a pressioni e temperature elevatissime.

Il filamento FilaOne ™ GRAY è un tecnopolimero avanzato con base ABS con rinforzo composito di nanotubi di carbonio, progettato per la realizzazione di utensili destinati ad un uso industriale per stampaggio ad iniezione atti alla produzione di parti utilizzando una vasta gamma di materiali termoplastici comuni.

Grazie a questo tipo di filamento innovativo ed unico nel suo genere, si possono facilmente realizzare stampi, fino ad ora possibili solo con classiche tecnologie a fusione metallica, da poter inserire in autoclave e fortissime sollecitazioni termo/vacuum con la possibilità di modificare l'elemento da stampare, rivedendo le geometrie e modificarlo quindi in base alle sopravvenute esigenze in solo massimo 24 ore.

Un tempo di reazione quindi molto veloce che può garantire all'azienda che usa la tecnologia FFF/FDM per la stampa 3D, un'eccellente risposta in termini qualitativi e tempistici, alle esigenze di un mercato tecnologico sempre più veloce ed esigente.
Questo permette anche un abbassamento dei costi produttivi, un veloce approccio turn-around nei confronti di utensili equipollenti in metallo, che in genere richiedono un mese o più per la consegnare di uno stampo al costo di migliaia di euro per ogni iterazione dello stampo stesso.

Questo filamento composito FilaOne ™ GRAY è stato formulato per fornire le seguenti caratteristiche uniche:
stampabile su macchine desktop FDM dal costano di meno di 10.000 euro.
E' in grado di rimanere stabile nella sua forma con delle temperature e pressioni tipiche dei processi di stampaggio ad iniezione
La superficie dello stampo realizzato con tecnologia FDM/FFF può essere lucidato o strutturato in post-produzione molto facilmente
La cavità dello stampo realizzato in 3D, supporta l'uso di agenti di distacco off-the-shelf
Il suo grado di resilienza durevole, permette di gestire le fluttuazioni di calore di molti cicli di stampaggio ad iniezione

Questo materiale composito è meccanicamente resistente e presenta un tasso relativamente elevato di calore da trasferire in un composito a base termoplastica. Nonostante la sua elevata resistenza, è molto leggero, con una densità di circa 1 grammo per centimetro cubo. Sulla base di test interni realizzati espressamente dalla Avante Tecnology di utensili stampati in 3D, il costo per centimetro cubo di elementi per la presso-stampa hanno un costo indicativo di meno 0,15 euro per centimetro cubo.
Questo lo rende molto competitivo nei confronti dei costi di stampi in acciaio o alluminio. Con FilaOne ™ GRAY si possono realizzare stampi da 10 a 1000 parti ad un costo che va dal 50% al 90% in meno rispetto ai metodi tradizionali.


FilaOne ™ GRAY è un filamento che si presenta in bobina da 500 grammi che permette la stampa di 50/100 pezzi di utensili per la pressofusione. FILOPRINT commercializza anche a MULTIPLI DI 10 METRI questo filamento innovativo per prove e test tecnici di stampa. Per chi desidera sapere prezzi e dati tecnici per l'utilizzo di FilaOne ™ GRAY può linkarsi al seguente indirizzo della pagina WEB scheda prodotto: CLICCA QUI